Torna nella homepage
 
n.14 giugno 2011
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:15 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'In viaggio per la Toscana'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Long Life Learning 7 Long Life Learning
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Dedicato a te Dedicato a te
e-book novità e-book novità
Long Life Learning Long Life Learning
Oltre a noi... Oltre a noi...
Scuola & Tecnologia Scuola & Tecnologia
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
In viaggio per la Toscana
Un campo scuola fantastico
di Agolino Simona Loretta - Organizzazione Scolastica
Che dire ... è stata un'esperienza fantastica. Tutti ci avevano sconsigliato all'inizio di partire: "Ma dove andate, sono troppo piccoli ... è una grande responsabilità ... ma chi ve lo fa fare ... ma siete matte!"

Sì, siamo state matte, io e la mia collega, ma matte da legare. Devo dire che a volte usare troppo la ragione non serve a vivere belle avventure come questa.
Sapevamo benissimo che non sarebbe stato un campo scuola facile, sia per il nostro gruppo-classe, avendo con noi una bambina disabile, e sia come percorso scelto. Volevamo la Toscana come meta, perché desideravamo lasciare un bellissimo ricordo ai nostri alunni. Oggi molti bambini partono con le famiglie e non è più come una volta in cui il viaggio rappresentava un momento importante nella vita del bambino, dove la partenza era la novità tanto sperata e desiderata. Noi però abbiamo voluto che lo diventasse, che fosse un viaggio speciale e soprattutto che fosse soltanto nostro e dei nostri alunni.

E' difficile raccontare la complicità che nasce quando si trascorre l'intera giornata fuori dall'ambiente scolastico e dove i ritmi, pur essendo frenetici, non sono quelli abituali.

Il primo giorno abbiamo dormito tutti ben poco.
Sapevo quanta attenzione avrei dovuto avere, sempre cercando di non scadere nella rigidità, perché il condividere le stanze con i propri compagni rappresentava per i bambini una grande novità, un qualcosa che andava fuori dall'ambiente scolastico, dalle ore di studio e da tutti quei luoghi che rappresentano la scuola.

Siena, città molto affascinante, è stata la nostra prima tappa ed è stato divertente vedere sul volto dei bambini l'espressione nell' ammirare Piazza del Campo.
La gente si fermava per chiederci da dove venivamo e loro non si creavano problemi nel fermare le persone, per fare le domande che le guide avevano preparato, senza avere reticenza o vergogna nel farlo, con una spontaneità che noi adulti ormai abbiamo perso. La reazione alla visita del Duomo di Siena e a tutte le altre chiese, a Lucca, a Pisa, ad Arezzo e a Pistoia, mi ha fatto riflettere.
Il rispetto nell'entrare in un luogo sacro, l'osservanza del silenzio e la partecipazione anche degli alunni non osservanti della religione cattolica, il riconoscere la bellezza di questi straordinari luoghi d'arte, nel credere che in fondo ci sia un solo Dio per tutti, anche con nomi diversi: l'espressione più divertente di una alunna atea nell'accendere una candela affermando "accendo una luce nel mondo" mi hanno fatto pensare che forse siamo noi adulto che abbiamo barriere e preconcetti!

Questo sì che mi fa sentire fiera di essere un'insegnate, una persona che ha la speciale opportunità di rendersi conto che per un istante siamo solo stupende anime senza distinzione di età e di ruoli.
A noi insegnanti stupiva l'attenzione che i bambini ponevano nell'ascoltare le guide durante le spiegazioni, che seppur facilitate potevano rappresentare un momento di difficoltà, viste le straordinarie opere artistiche che si trovano in Toscana.

Da un punto più pratico sono rimasta piacevolmente stupita dalla facilità della condivisione dei loro effetti personali senza preoccuparsi, il chiedere l'aiuto nei piccoli acquisti che effettuavano, lo scegliere i doni da portare a casa senza dimenticare nessuno e pensate un po', anche a scrivere una bella cartolina a mamma e papà, una bella abitudine in questi tempi ormai troppo spesso dimenticata.

È stato bello vedere come si aiutavano reciprocamente, quando qualcuno aveva bisogno, l'autonomia nell'organizzazione delle loro stanze e dei loro spazi in esse, il non provare pudore nel vedersi in momenti intimi, come il risveglio la mattina o appena usciti dal bagno, insomma vivere la quotidianità anche con persone che non sono la propria famiglia, il condividere il letto perché magari di notte veniva la naturale nostalgia di avere le persone care vicino e risvegliarsi in un lettone grande dopo aver "dormito" abbracciati tutti insieme, la puntualità nell'essere pronti la mattina, il correre a fare colazione pieni di buon umore, il preparasi con lo zainetto in spalla per un nuova avventura, il non essere mai stanchi anche dopo aver camminato per tanto tempo, e anche finalmente avere un preciso tempo per andare in bagno senza chiederlo in continuazione, il dialogo nel raccontare i luoghi visitati, la libertà e la disinvoltura che avevano nel girare questi bellissimi posti di cultura, affascinati e sorpresi nell'essere coscienti che anche loro appartenevano un po' a
quella "storia",
la nascita di alcune simpatie innocenti e i primi scambi di doni tra di loro, con le prime lettere d'amore piene di speranza e di errori...il vederli non troppo delusi se non scelti, il giocare tutti insieme anche con i compagni non di classe e mettere in pratica tutto quello che noi docenti abbiamo cercato di trasmettergli.

Lascio, come diceva qualcuno, ai posteri l'ardua sentenza di ripensare con tanto amore e tante risate a questa bellissima esperienza, che rimarrà spero tanto non solo nelle stupende foto fatte insieme... ma anche nel loro cuore.

Simona Loretta Agolino, Giurista, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I. C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional