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n 75 settembre 2017
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Oggi è il giorno:21 Ottobre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Inclusione con le competenze'  >>>
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Inclusione con le competenze
La formazione possibile grazie alle relazioni
di Raffaele Ilda - Formazione
Nel corso di secondo livello sulla didattica per competenze, tenuto dall'Associazione Sysform in collaborazione con Giunti Scuola, ho cercato per l'ennesima volta di riflettere e analizzare il mio modo di proporre ed organizzare le attività didattiche, tenendo presente che la didattica per competenze offre un'ampia e reale possibilità di inclusione in classi come le nostre, che presentano tutte un alto numero di alunni con BES; ho dovuto ammettere che talvolta in alcuni ambiti disciplinari è possibile che si riservi ancora più attenzione al "cosa" piuttosto che al "come", che si resti ancora mentalmente legati soprattutto all'idea del contenuto da veicolare e da far apprendere, come ad un'idea di "programma" da dover assolutamente rispettare.
La vera difficoltà è quella di approcciare le novità con plasticità mentale e la capacità critica.
Da persona che lavora nella scuola da 38 anni, ho sempre cercato di aggiornarmi e progredire, ho frequentato decine di corsi di formazione in cui ogni volta si spiegavano nuovi e rivoluzionari metodi e strategie, ho visto passare sulla mia testa, il meno passivamente possibile, riforme della Scuola e "mode" pedagogiche: è difficile ormai, nonostante la voglia di mettersi in gioco e in discussione sia rimasta intatta negli anni, allontanare talora il pensiero che si diano nomi e forme nuove a cose che nuove non sono, e che ad alcune "malattie", di cui non riusciamo realmente a scoprire la causa, cerchiamo di rispondere cambiando semplicemente medicinale, o dosi e tempi di somministrazione.
Fuor di metafora, mi rispondo dicendo che tutto si deve provare con onestà intellettuale, e che la risposta arriva comunque dal lavoro quotidiano e dalle relazioni profonde che nella classe si allacciano, a cui l'insegnante deve aggiungere preparazione e rigore professionale. Mi sono impegnata, perciò, nonostante momenti di disincanto, e cercherò comunque di utilizzare al meglio quanto acquisito in queste due annualità di corso.
Tutto ciò che abbiamo sperimentato credo si metabolizzi solo "operando" con sistematicità nell'esperienza quotidiana, sostituendo gradatamente e consapevolmente procedure abituali e consuetudini consolidate.
Credo profondamente nella capacità di condivisione e collaborazione del corpo docente, vera ricchezza, faticosamente conquistata negli anni di Scuola Primaria: è una risorsa che può avere un ruolo preziosissimo in questa fase di "passaggio", nell'assimilazione, organizzazione e applicazione di un diverso modo di lavorare.


Ilda Raffaela, insegnante dell'IC Marcellina,(RM)
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