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| Incoscienti e liberi |
| Essere stati bambini sereni aiuta ad essere degli adulti migliori? |
| di Ansuini Cristina - Long Life Learning |
Qualche giorno fa ho riscoperto un amico, utilizzando Facebook.
Come capita in queste occasioni, abbiamo iniziato a scambiarci ricordi sui "bei tempi andati" ma, al contrario di altre situazioni simili che fanno affacciare un sorriso nostalgico e poco più, questa volta si sono aperte dentro di me un mondo di riflessioni sul nostro essere stati bambini e ragazzi degli anni '70 e 80, sul nostro sentire e vivere di allora.
A far scattare tutto è stata la chiusura del messaggio del mio amico che mi diceva di pensare con tenerezza a quei tempi in cui eravamo "incoscienti e liberi".
Incoscienti e liberi... è proprio così che eravamo?
Certo, anche se ne eravamo assolutamente inconsapevoli, per noi era normale esserlo, naturalmente normale, direi... soprattutto se ci paragoniamo ai bambini di oggi, stretti tra mille impegni e una notevole quantità di accompagnatori, istruttori, intrattenitori, animatori... e via dicendo.
La nostra vita era fatta di scuola la mattina, compiti con mamma nel primo pomeriggio e poi in cortile a giocare, a correre, a inventare...
Era una vita con i compleanni festeggiati a casa, con la mamma che preparava il budino e la torta fatta in casa...
Era una vita con vacanze estive lunghissime, senza centri estivi e punti verdi.
Era una vita che se stavi male oppure non eri in piena forma, potevi restare a casa a farti coccolare.
Avevi insomma una "base sicura", per dirla alla Bowlby, calda, serena, che ti consentiva di sperimentare pensieri nuovi, regole nuove, di impegnarti in qualcosa cui tenevi.
Eravamo liberi di seguire le regole, di reinventarle, di trasgredirle, liberi di stancarci e perfino di annoiarci, di stare insieme, ma anche da soli, di ridere di cose serie e di preoccuparci per quelle sciocche... il tutto con i linguaggi sempre nuovi delle conte, dei giochi in cortile, dei "murales" con i gessetti, delle filastrocche e delle canzoncine popolari, delle merende pasticciate di nascosto, delle liti per un punto in più o in meno...così imparavamo a metterci in gioco, a collaborare, a scontrarci per poi ritrovarci, a comunicare in tanti modi diversi.
È stato forse proprio questo mix di "incoscienza e libertà" che ci ha portato ad essere gli adulti che siamo, curiosi di ciò ci circonda, capaci di stupirci, di farci coinvolgere dai sentimenti e dalle avventure e disavventure degli altri, di essere assurdamente irrazionali e contemporaneamente ben ancorati alla realtà.
A ben guardare molto di quei tempi è rimasto dentro di noi e chi ne ha la possibilità, come me, cerca di trasmettere questa incosciente libertà ai più piccoli, perché è stato così bello essere bambini e ragazzi così che vorremmo che lo fossero un po' tutti i bambini di oggi ed anche i grandi di domani.
Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola elementare "2 ottobre 1870" - I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
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