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Numero: 5-gennaio 2009- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 19 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

Via Monte Manno 23 00131 Roma

Articolo 'Indovina indovinello...'  >>>
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Indovina indovinello...
Un'occasione per vedere come "funzionano" i nostri alunni
di Ferraccioli Elena - Didattica Laboratoriale
Ogni venerdì mattina, nella nostra scuola, si riunisce la redazione del giornalino "Inviato Speciale".
Non solo il nome della rivista, ma il gruppo stesso è davvero speciale, perché i redattori sono tutti bambini che presentano varie problematiche, disturbi specifici, ritardi cognitivi, iperattività, nanismo...
Oltre agli articoli, ai giochi e ai disegni nel giornalino c'è l'"indovinello del mese" cui tutti gli alunni della scuola sono chiamati a provare a dare una soluzione che mettono nella cassetta della posta del giornalino. Tra tutti coloro che danno la risposta esatta viene poi estratto un vincitore che riceve un piccolo premio.

Di ritorno dalle vacanze di Natale, la redazione si è riunita per discutere sui punti di forza e di debolezza del primo numero, che i bambini avevano distribuito a tutti i loro compagni l'ultimo giorno di scuola. Ovviamente abbiamo anche aperto la cassetta della posta per scremare le risposte giuste da quelle sbagliate.
Ora, per fare questa operazione è necessario che anche il gruppo sappia la soluzione all'indovinello, quindi lo abbiamo letto ad alta voce : " STA IN FRANCIA, STA IN CINA, STA IN MANO, STA IN PANCIA. NON C'E' IN PRIMAVERA...ESISTE IN MINIERA...IL NONNO NE HA TRE. SAI DIRMI COS'E'?"...silenzio...silenzio ..
Io che di solito sono una frana in queste cose -rebus, cruciverba, indovinelli- riesco stranamente a trovare subito la soluzione e penso che se ci sono arrivata io deve essere molto facile: "Allora bambini? Dai che è semplice... ve lo rileggo...".
Cominciano a sparare in modo concitato le risposte più varie: "Il dito è in mano!" - " Sì, ma ti risulta che il nonno ne abbia solo tre di dita?", e giù tutti a ridere. "La torre Iffi!", " Forse vuoi dire la torre Eiffel! O.k., si trova in Francia, ma in pancia?"... "No maestra! In pancia c'è il bambino!"... "Sì! Ma cosa c'entra la miniera? Dai bambini concentratevi! Ve lo rileggo un'altra volta state attenti!".
Stavolta lo rileggo sottolineando molto la lettera "N" presente nelle parole dell'indovinello, la mia collega mi guarda illuminata e mi dice: "Ti giuro che io ci sono arrivata adesso! Ma quale semplice!".
Penso tra me e me che ho commesso l'errore di dare per scontata tutta una serie di prerequisiti e che i bambini vanno guidati a ragionare per cercare di mettere un po' di ordine poiché quello che continuavano a fare era di dire la prima parola che associavano a una delle parole dell'indovinello senza collegarla alle altre in modo logico.
Decidiamo quindi di agganciare il canale visivo a quello verbale e scriviamo le parole dell'indovinello alla lavagna: FRANCIA, CINA, MANO, PANCIA, MINIERA, NONNO, la parola PRIMAVERA la scriviamo distante dalle altre e ribadiamo ai bambini che cerchiamo qualcosa che è presente dentro tutte le parole scritte alla lavagna, che nella parola nonno ce ne sono tre e che dentro la parola PRIMAVERA non c'è.
Nonostante questo passaggio i bambini continuano ad essere condizionati dal significato delle parole: "Nani! La risposta è nani! Ti ricordi che nella favola di Biancaneve lavorano nella miniera?" - " Sì, ma i nani stanno nella mano? Cercate di staccarvi dal significato e guardate le parole nella loro forma: da cosa sono composte?"- "Dalle lettere!"- "Certo! Quindi stiamo cercando una lettera presente in tutte le parole che abbiamo scritto alla lavagna tranne primavera e nonno ne ha tre! Cos'è?".
Dopo lunga e faticosa discussione finalmente alcuni si illuminano: "E' la N! E' la N! Guarda è dentro tutte le parole! Dentro NONNO ce ne sono tre, eccole!"- "Oh! Bravi! Finalmente!".
Certo che mai avrei immaginato che i bambini avrebbero potuto incontrare tutte queste difficoltà. Vi capita mai di dare per acquisite certe abilità nei vostri alunni e di trovarvi improvvisamente di fronte al "vuoto" e non sai dove ti puoi agganciare per aiutarli a uscirne fuori? I bambini ricevono continuamente moltissime informazioni dal mondo esterno, il punto è che per molti di loro è difficile la comprensione e la rielaborazione significativa dei dati ricevuti, come se si concentrassero sulle singole parole facendo un'enorme fatica a collegarle tra loro.
Per questi bambini è molto importante dedicare tempo, seguendo i loro ritmi, alla costruzione del ragionamento, cercando di aiutarli a acquisire una sempre maggiore consapevolezza rispetto alle loro difficoltà facendoli riflettere step by step. Agganciare il canale visivo a quello verbale è certamente utile, per alcuni necessario.
Per fare tutto questo è ovviamente fondamentale che sia chiaro a noi dove si trova il bambino, "come funziona"!
Il gioco dell'indovinello del mese del nostro giornalino ci ha fornito una inaspettata preziosa occasione.

Elena Ferraccioli Docente di sostegno 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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