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n. 31 marzo 2013
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INTEGRALmente: laboratori per fare e pensare
l'Inclusività degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)
di Infantino Aminta Patrizia - Didattica Laboratoriale
Con la CIRCOLARE MINISTERIALE n. 8 Roma, 6 marzo 2013 Prot. 561 il Ministero dell'Istruzione chiede alla scuola l'elaborazione di una proposta di un Piano Annuale per l'Inclusività riferito a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).
Nel piano annuale dell'inclusività andranno fatti confluire gli obiettivi da perseguire e le attività da proporre all'interno del P.O.F., in una reale responsabilità programmatica per l'inclusione, basata su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell'insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell'organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie.

Il piano annuale, si legge sulla circolare, vedrà il coinvolgimento "funzionale" delle risorse professionali presenti, agevolando una logica "qualitativa" per recuperare l'aspetto "pedagogico" del percorso di apprendimento e l'ambito specifico di competenza della scuola; tutte le risorse professionali dalle funzioni strumentali, gli insegnanti per il sostegno, gli AEC, gli assistenti alla comunicazione, i docenti "disciplinari" con esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed esperti istituzionali o esterni in regime di convenzionamento con la scuola si dovranno adoperare per rispondere ai ragazzi con Bisogni Educativi Speciali siano essi ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento, dislessici, discalculi, disgrafici, stranieri e chiunque manifesti Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta.

Noi dell' I.C. Via Savinio di Roma, nella scuola secondaria di primo grado Cecco Angiolieri, abbiamo trovato una risposta adeguata anche istituendo, a supporto delle Programmazioni Educative Individualizzate, dei laboratori, in modo da creare momenti di lavoro, in gruppo, condotti in ambienti attrezzati e validamente idonei a sostenere la crescita umana e culturale. Con il fine di sviluppare uno stretto rapporto tra il "fare" e il "pensare" nei laboratori si privilegiano interventi altamente integranti, di natura operativa.

INTEGRALmente è il nome che abbiamo dato allo spazio che racchiude il "fare scuola" in cui provvediamo all'educazione integrale della persona sviluppando, in maniera armonica ed olistica, la personalità dei ragazzi.
Tra i vari laboratori:

- "il laboratorio di Corpo e movimento": psicomotricità, attività motoria compensativa, giochi presportivi e abilità motorie prevalentemente cooperative; teatro, danza, espressione corporea e quanto torna utile per soddisfare i bisogni speciali degli alunni che ci partecipano.

- il laboratorio "Giochiamo con la fantasia" : attività manuali di psicomotricità fine; gioielleria, costruzione di lampade, preparazione di carte Steineriane, pesta, crespa, uso della creta, del das, del mosaico...

- il laboratorio " Scrittura creativa" : attività di elaborati personali e/o collettivi che permettano libera immaginazione tentando di stabilire un dialogo fra la parte intuitiva della mente e quella razionale: "dalla idea alla costruzione". Ma anche tra ciò che siamo realmente e ciò che appariamo con esplorazione e consapevolezza del proprio modo di essere attraverso una metaconoscenza di sé sia a livello cognitivo che emozionale con il fine di avvicinarci maggiormente anche all'altro.

Lo spirito che ci guida nell'organizzare iniziative e progetti educativi mirati è il bisogno di rendere l'ambiente scolastico maggiormente gratificante e stimolante, operando su obiettivi costruttivi che tendono a incrementare il ruolo protettivo della scuola.

UN ESEMPIO DI SCRITTURA CREATIVA.
Entro in classe e invito a sgombrare i banchi da libri e quaderni, distribuisco un foglio bianco ad ogni ragazzo e dopo una battuta, un sorriso, uno scherzo per salutarli passo ad esporre, molto seriamente, la richiesta del compito che desidero venga svolto da loro.
Anche questa volta le proposte sono graduali e lo step successivo arriva solo a conclusione del precedente:
Cercate almeno 5 qualità che vi appartengono, quelle qualità che voi considerate punti di forza di voi stessi: a questa richiesta qualcuno chiede se può mettere qualche difetto. Spiego che le qualità sono due facce della stessa medaglia e che possiamo vederne sia l'aspetto positivo che quello negativo e che dipende da noi quale lasciamo emergere in un preciso momento e quale vogliamo vedere.
Faccio l'esempio su di me: io per esempio sono una persona 'determinata' e questa, che reputo una qualità, a volte si trasforma in 'arroganza' e diventa una qualità che anziché darmi forza me la leva lasciando un senso di debolezza. Seguono altri esempi che ci lasciano vedere l'altra faccia della timidezza, o del sottomesso, l'altra faccia della ragazza che, secondo lei, piange troppo.
Alcuni riescono a scriverne anche 20, altri scoprono qualità nascoste aiutandosi l'uno con l'altro. Elencano a turno qualità anche a chi proprio non se le sa vedere. Sono fantastici come sempre!

Il passo successivo è quello di evidenziare la qualità dominante che maggiormente li rappresenta. Il vero punto di forza.

Il terzo passo consiste nell'inventare ognuno il motto della propria vita partendo dalla qualità che hanno evidenziato.
Vi riporto alcuni esempi:
Aurora: generosa, sincera, dolce, altruista, simpatica - La mia generosità mi permette di aiutare le persone. Simone: generoso, disponibile, timido, umile, sincero, altruista, onesto, sensibile - La sensibilità 'un sacco' di amici intorno mi porterà Lorenzo: calmo, onesto, attento, ambizioso, riservato, positivo, ottimista - L'ottimismo mi rende positivo Martina: cortese, positiva, tranquilla, altruista, forte, solare, fiduciosa - Essere solare mi permette di scacciare via i problemi ed andare avanti con la vita Carlotta: gentile, simpatica, tranquilla, cortese, generosa, timida, educata, allegra, altruista - La mia allegria mi permette di andare avanti ed essere felice Josè: paziente, onesto, fiducioso, felice, altruista, gentile, realista - La mia pazienza mi permette di capire gli altri Lucio: timido, amorevole, divertente, altruista, tollerante, spontaneo - La mia amorevolezza è grande e mi permette di aprirmi a tutti Emanuele: amorevole, simpatico, socievole, divertente, attento, altruista, fiducioso, curioso - La mia curiosità mi permetterà di scoprire il mondo viaggiando Andrea: obbiettivo, razionale, calmo, fedele, generoso, altruista, serio - La mia calma mi permette di mantenermi paziente e obbiettivo Tommaso: tenace, preciso, leale, sfrontato, intelligente, scherzoso, umile, pratico ambizioso - Con l'umiltà, mattone su mattone, sudore su sudore, costruirò la mia vita Andrea: furbo, generoso, sensibile, gentile, timido, attento, ottimista - La mia sensibilità mi permette di leggere il cuore degli altri e di capirli Jessica: autonoma, intelligenza pratica, generosa, sensibile, socievole, calma, fantasiosa - La mia fantasia mi permette di entrare e di uscire dalle nuvole

L'ultimo passo consiste nel dare una forma ai vostri pensieri e, su disegni di Elisa si costruiscono le girandole e i segnalibri dove scrivono i loro motti.
Dopo la riflessione scritta individuale nasce un momento di confronto.

Patrizia Aminta Infantino, Counselor Olistico Pedagogico, Docente di Sostegno Scuola Superiore di primo grado "Cecco Angiolieri" - Roma

Autrice del libro Alunni Speciali. Apprendere l'inclusione a scuola. Ed La Meridiana 2012
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