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n.34 giugno 2013
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Articolo 'Intelligenza digitale'  >>>
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Intelligenza digitale
Cambiamo con le sollecitazioni del web
di Lucci Laura - Scuola & Tecnologia
Già da diversi anni si sono avviati studi sulla trasformazione che l'uso delle tecnologie ha attivato nei processi cognitivi umani.

Apprendiamo diversamente
E' indubbio che il nostro sistema di apprendimento e conoscenza è cambiato grazie anche all'immensa mole di informazioni che riusciamo a trovare in rete. Prima per approfondire un argomento, noi gutenberghiani , ricercavamo sui libri, andavamo in biblioteca, enciclopedie in casa , mitiche "garzantine"; oggi la valanga di informazioni che riusciamo a trovare in rete su qualsiasi argomento, dalla ricetta, all'ultimo paper di astrofisica, ha sicuramente aumentato la nostra curiosità: link che aprono mondi mai visti, ti permettono di entrare, curiosare, approfondire realtà di cui a volte non ne conoscevi l'esistenza.
Quante volte siete entrati su google per cercare una cosa e vi siete ritrovati dopo mezz'ora a leggere altro che con la vostra ricerca non aveva niente a che vedere.

Ricerche scientifiche
Ricerche nel campo della neurofisiologia e delle neuroscienze testimoniano che l'attività celebrale si modifica quando effettuiamo ricerche su internet, vengono soprattutto modificate le immagini delle aree di attivazione neuronale durante l'utilizzo di schermi interattivi.
Il nostro cervello in presenza di navigazione su internet presenta un'anomala quantità di materia bianca, fasci di fibra nervosa ricoperti di mielina che collegano l'encefalo al midollo, nelle zone dove hanno sede il controllo neuromotorio, l'attenzione e le funzioni esecutive.
Se sia un bene o un male, questo è ancora tutto da capire, il dibattito è molto aperto, conseguenze, potenzialità, pro contro, ... sono questi gli interrogativi a cui gli scienziati vorrebbero dare risposte.
La psicologa statunitense Patricia Greenfield in un articolo su Science, asserisce che "ogni medium sviluppa nuove capacità cognitive a spese di altre: stare molte ore al computer, anche per un video gioco, ad esempio, migliora la nostra intelligenza spazio-visuale e ci abitua a seguire più segnali simultaneamente" (Greenfield, 2009, pp. 67-79).

Intelligenza digitale
Una cosa sicuramente è certa, con le sollecitazioni che riceviamo dal mondo di internet, il nostro cervello sta cambiando e anche molto velocemente, tanto da far dire agli esperti che siamo in presenza di un nuovo tipo d'intelligenza: l'intelligenza digitale.
Ovviamente sono i nativi digitali che più degli altri, in modo estremamente naturale, hanno questo tipo d'intelligenza.



Laura Lucci, docente, IC Morlupo - Roma



Leggi l'articolo del prof Paolo Ferri della Bicocca: "Esiste un'intelligenza digitale e può essere dimostrato"
Per leggere l'articolo, clicca qui

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