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n. 29 gennaio 2013
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Intervista a Valentina Aprea
Immagino una scuola capace di...
di Ruggiero Patrizia - L'intervista
Venerdì sera. Mi devo preparare ad uscire. Arriva una telefonata, è Barbara: Devi farlo tu, io sono bloccata nel traffico, è tutto pronto, organizzato, le ho inviato le domande, aspetta la telefonata, coraggio. Ce la puoi fare! .....Devo intervistare Valentina Aprea. Proprio lei!!!

L'Onorevole APREA dall'8 febbraio 2012 è Assessore all'Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia, il 22 ottobre 2012 assume ad interim anche le deleghe all'Occupazione e politiche del lavoro.
Nata a Bari il 17 luglio 1956, laureata in pedagogia, direttrice didattica, è stata eletta alla Camera dei deputati nel 1994 nelle liste di Forza Italia, e poi riconfermata nelle due successive legislature, nel collegio uninominale di Rozzano, in Lombardia, in rappresentanza della coalizione di centrodestra. Nelle elezioni del 2006 è eletta per Forza Italia nella circoscrizione Lombardia 1. Nel II e III Governo Berlusconi, è stata Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con delega all'Istruzione. Ha collaborato con il Ministro Moratti alla stesura della Legge 53/03 e dei decreti attuativi della Riforma della Scuola, introducendo nella legislazione italiana numerosi principi innovativi tra cui: il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione in sostituzione dell'obbligo scolastico, la personalizzazione e la differenziazione dei piani di studio, la flessibilità dei percorsi, l'istituzione di un canale di istruzione e formazione professionale e di un Servizio Nazionale di Valutazione, l'introduzione di due lingue comunitarie con obbligo di studio della lingua Inglese fin dalla prima classe della scuola primaria.

Mi sento completamente inadeguata, frastornata. Precetto mia figlia con il suo cell che usiamo come registratore di fortuna e mi butto. Non risponderà figurati! E invece eccola puntualissima che comincia a parlare con la sua voce sicura, calma chiara e...veloce. Io sono quasi in trance, resto in ascolto e provo a scrivere. Le parole mi arrivano a raffica. Faccio quello che posso.

. Quali "innovazioni/cambiamenti" previsti/pensati per la scuola?

. Libri di testo in formato ebook, internet/banda larga per le scuole, registro elettronico, rapporto con i social network: come sarà supportata la scuola nell'impiego del digitale?

. La formazione dei docenti come potrà essere "adattata/adeguata" alle esigenze future?

Immaginiamo una scuola capace di coniugare qualità e innovazione, che offra alle famiglie ampia libertà di scelta anche per quanto riguarda la scelta degli insegnanti.
Una scuola dotata di una autonomia vera, sia finanziaria che nella gestione delle proprie risorse, compresa la responsabilità di scelta del personale docente. Una scuola che salvaguardi il diritto all'occupabilità. Intendiamo infatti incrementare e migliorare il sistema di valutazione, attraverso l'individuazione di indicatori di risultato che misurino l'efficienza della scuola e in particolare il tasso di incidenza sul successo formativo e sull'inserimento nel mondo del lavoro.
Un altro obiettivo, che per noi è diventato un vanto, che abbiamo attuato nella regione Lombardia e vogliamo far partire anche a livello nazionale, è collegare sempre di più le vie informative alle filiere produttive, attraverso l'istituzione di poli tecnico -professionali, di corsi di orientamento e intermediazione, affinché si abbrevi l' intervallo tra la fine degli studi e l' inserimento nel campo lavorativo, in un tempo massimo di 6 mesi- 1 anno. Servizi di orientamento consistono anche in scambi di studenti tra scuole e università.
Una scuola che valorizza l'eccellenza e premia il merito, con insegnanti di livello internazionale, con una formazione universitaria specifica, e non reclutati attraverso concorsi.
Che fornisca strumenti di sussidiarietà e utilizzi modalità di sussidiarietà anche attraverso la costituzione di reti e filiere che colleghino le varie istituzioni". L'Onorevole Aprea cita a questo proposito l'esperienza lombarda del buono scuola per la libertà di scelta (studenti delle scuole paritarie) e della dote scuola a sostegno del diritto dei cittadini e più deboli.


Mi permetto di interromperla.

Gentile Onorevole, la fisionomia di questa scuola che va verso la privatizzazione, autonoma e capace di essere autosufficiente è lontana dalla scuola pubblica attuale e prevede l'attuazione di un grosso cambiamento. Noi de lascuolapossibile ci occupiamo di integrazione, è questa la nostra idea, l'ispirazione del nostro lavoro, come segnale di qualità non solo per gli alunni disabili ma soprattutto per gli altri. Come si coniuga quanto detto con l'assenza di insegnante di sostegno nella scuola privata?

"Noi diamo finanziamenti alle scuole private che hanno l' insegnante di sostegno, che fanno questo tipo di scelta e promuoviamo iniziative atte a far crescere il territorio tramite anche finanziamenti nazionali. Ma certamente si può fare di più. Il periodo storico che purtroppo stiamo attraversando rinvia alla necessità di limitare i costi standard ad esempio attraverso un efficace rapporto tra dirigenti, studenti e insegnanti. In questo senso le iniziative di spending review della Regione Lombardia potranno essere un valido modello.
Come pure il progetto Generazione Web, finalizzato a sostenere l'acquisto e l'installazione, per l'avvio dell'anno scolastico 2012/2013, di attrezzature per la realizzazione di classi digitali, per contribuire alla trasformazione degli ambienti di apprendimento attraverso l'integrazione delle Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione. Sono stati stanziati 8 milioni da parte della Regione e 4 milioni da parte dello Stato per innalzare e livelli di apprendimento e trasformare il metodo tradizionale verso un modello digitalizzato, promuovendo l'acquisto di libri digitali e all' utilizzo di tablet, notebook, lavagne multimediali.

Un altro obiettivo è quello di promuovere il merito per gli studenti eccellenti e incoraggiare quelli che vogliono misurarsi in Europa e nel mondo agevolando scambi di studenti fra scuole europee.
Per concludere, favorire l' efficacia dei percorsi di studio, l'efficienza delle scuole coniugando eccellenza ed equità.


Grazie Onorevole, per la sua disponibilità.

Patrizia Ruggiero, docente di sostegno scuola secondaria di primo grado, IC


Ricordiamo che l'on Aprea ha dato via ai lavori che hanno portato al DDL che porta il suo nome e che ha sollevato, e continua a sollevare, tante proteste nella scuola, a partire dagli studenti e dai docenti.
L'On. Valentina Aprea ha spiegato a Skuola.net i punti del ddl 953 (ex Aprea) più contestati dagli studenti. di Serena R. - 15 novembre 2012
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