Torna nella homepage
 
n 67 novembre 2016
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:24 Giugno 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Io imparo... tu impari'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Long Life Learning 1 Long Life Learning
Pagina Scuola & Tecnologia 2 Scuola & Tecnologia

Ricerca avanzata >>>
Io imparo... tu impari
Come gestire la classe attraverso l'apprendimento cooperativo
di Parravani Emanuela - Organizzazione Scolastica

Questo mio contributo prende spunto dalle vicende scolastiche di mia figlia: ha nove anni, frequenta la classe quarta e ogni mattina si sveglia malvolentieri per andare a scuola e mi riporta spesso come la scuola sia per lei un luogo noioso dove si fanno "cose noiose".
Cerco di convincerla in ogni modo che la scuola è un luogo fantastico, dove si condividono esperienze importanti, si impara tutti insieme divertendosi... ma è evidente che non riesco nel mio intento e penso che qualcosa di fondamentale è mancato.

Rifletto allora sulla mia classe, dove la mattina gli alunni entusiasti aspettano trepidanti il suono della campanella e, al cambio dell'insegnante, si meravigliano di come il tempo sia trascorso così in fretta.
Ebbene sì sono fiera di questo, mi riempie il cuore e mi dà l'energia per affrontare ogni giornata con la voglia e il piacere di insegnare.
Ma non esiste una ricetta magica, né trucchi per come "fare bene in classe", specialmente in una classe di ben 28 alunni come la mia, con esigenze e problematiche specifiche di ogni singolo.
Sicuramente il "buongiorno si vede dal mattino" e per creare un'impresa umana fondamentale come la scuola e dare un senso a quello che vogliamo fare nella comunità scolastica, dobbiamo partire da buone fondamenta.
Far comprendere ai bambini che sono "accolti", che la scuola può essere vissuta con entusiasmo ... questo sì che è un "buon inizio".
Ma siamo noi docenti per primi a doverci credere e a trasmettere la passione per la ricerca e lo studio, questo è il messaggio fondamentale da dare sin dai primi giorni.

Quindi per prima cosa, insieme al mio team, sono partita dall'ambiente fisico: l'accoglienza e l'ospitalità sono fondamentali per la buona riuscita degli apprendimenti; un' accurata sistemazione dell'aula rende l'ambiente scolastico più interessante, accattivante e, fortunatamente, essendo la nostra aula molto grande, ciò ci ha permesso di esprimerci al meglio.
Abbiamo perciò ordinato gli arredi secondo spazi organizzati e funzionali, in isole, per favorire i lavori di gruppo, creato un angolo relax, con divano, tavolinetto, tappeti e annessa biblioteca, dove i ragazzi, durante la ricreazione, possano leggere o dedicarsi a giochi di società.
Particolare attenzione è stata posta alla scelta dei colori di contenitori, scatole e tappezzeria, dai toni sgargianti; abbiamo sistemato anche dei "punti verdi", introducendo piantine aromatiche, sia sulle postazioni di lavoro che in un angolo del mobilio, di cui gli alunni hanno cura quotidiana; abbiamo dato un tema al percorso che gli alunni avrebbero dovuto affrontare durante l'anno scolastico, coinvolgendoli in un "Viaggio" virtuale, informandoli attraverso una mappa del viaggio, presentata su powerpoint nei primi giorni di accoglienza, sulla meta da raggiungere:
"Cosa impareremo?", "Come ci organizzeremo?" "Dove andremo?"
Con queste domande abbiamo acceso la loro curiosità.

Coinvolgere attivamente gli alunni nella costruzione del loro sapere è fondamentale per una riuscita di successo; è questo molto spesso ciò che manca nelle classi, ma lavorare secondo una didattica per competenze mi permette di realizzare tutto ciò.
Lavoriamo quotidianamente sul gruppo, questa è la vera risorsa per ogni alunno, dove in esso si ritrova, si sente accolto, collabora in modo partecipe e responsabile per la buona riuscita.
Quando il gruppo non funziona, ogni singolo si mette in discussione, si confronta e riformula il "suo agire".
Secondo quest'ottica, anche gli alunni neo-inseriti, a volte dal carattere turbolento, hanno trovato la loro giusta collocazione ed un adattamento nel gruppo classe, ri-scoprendo la loro dimensione ed un giusto riconoscimento nel tessuto scolastico, che in altri contesti non avevano avuto.
Certo è che il team docente deve essere assolutamente coeso, "remare nella stessa direzione", confrontandosi sui piani di lavoro da intraprendere, le attività da proporre e le strategie da adottare di volta in volta, in un'ottica condivisa di trasversalità delle discipline.
Abbiamo fissato perciò con chiarezza, sin dai primi giorni, "ciò che volevamo raggiungere": questo è il nostro metodo, dove cooperare vuol dire stabilire, sotto la guida dell'insegnante, gli obiettivi comuni, è "la scuola possibile" per insegnare non solo contenuti ma abilità e competenze utili per la vita.
Ogni alunno contribuisce attraverso una responsabilità individuale e di gruppo, condivide le proprie conoscenze con i compagni, prende decisioni, crea fiducia, comunicando e gestendo i conflitti.
Nei lavori proposti, che si concretizzano in compiti di realtà, autentici, la valutazione è di gruppo, l'analisi-verifica dei contenuti si svolge considerando il contributo del singolo nel collettivo, come ricchezza per la comunità.
Secondo queste modalità, vengono assegnati periodicamente ruoli agli alunni, che seguono una scansione mensile, scelta da un gruppo, che varia di volta in volta, per ricoprire le funzioni di tutor, responsabile di tavolo, distributore dei materiali didattici, addetto alla biblioteca ... funzioni essenziali, per cui ogni alunno si attiva per il benessere della classe ed il suo buon funzionamento.
Responsabilizzare il gruppo, rendere ogni alunno partecipe giorno dopo giorno del "suo fare", attraverso il confronto, l' aiuto reciproco, il rispetto, secondo un apprendimento cooperativo: questa è la forza per la buona gestione della mia classe e ciò fa sì che ogni sforzo, ogni sacrificio sia ripagato con l'entusiasmo e la voglia di conoscenza di ogni bambino.
"Io imparo...tu impari".


Emanuela Parravani, Docente I.C. Casalbianco, Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional