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n.35 settembre 2013
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Io speriamo che me la cavo ...ancora!
Un nuovo incarico da affrontare con fiducia
di Melchiorre Antonia - Inclusione Scolastica
Riaprono i cancelli della scuola, nuovi volti, quelli emozionati dei bimbetti di prima, altri li riconosco appena perché in soli due mesi si sono trasmutati in giovanotti e signorine appena sbocciate, cerco i volti dei "miei" alunni e anche loro sono cambiati, sono cresciuti!
Eccomi di nuovo al lavoro! Secondo anno in un nuovo istituto, quello che l'anno scorso ci ha accorpato in seguito al dimensionamento. Entrare a far parte di un istituto a metodo "Montessori" -noi del plesso Angeli della Città siamo una scuola comune- non è stato facile: confusione, stordimento, conflitti. Insomma ci è voluto un anno di assestamento, come penso sia accaduto in tutte le scuole che hanno dovuto affrontare la nostra stessa sorte.
Le esigenze del plesso in cui insegno sono particolari, per chi ha già letto i miei articoli, sa che non è una scuola facile: o si ama e si continua a lavorare lì con tutta l'anima, oppure si cerca di non tornarci o di trasferirsi, o si cerca di non approdarci mai!
Insomma da noi c'è una selezione naturale del personale!
immagine dal film
immagine dal film
Inoltre ad inizio d'anno si sommano altri problemi legati alla mancanza di personale: sia insegnati di classe e di sostegno (ne sono presenti 3 su un plesso con 20 bambini certificati, di cui 5 gravi coperti almeno dagli AEC!), sia il personale ATA. Purtroppo, come molte scuole sanno e vivono, le convocazioni vengono fatte a scuola iniziata, per carità non prima, in modo che l'11 settembre si possa iniziare a lavorare con i bambini, invece di fare da "tappabuchi"!
Perdonatemi lo sfogo, ogni tanto serve!

Così, in questo clima di inizio d'anno, ho deciso di accettare un incarico che mi è stato proposto: fare la coordinatrice del sostegno nel mio plesso. Serve una persona che "sostenga" la funzione strumentale dell'integrazione nel suo compito, visto che nel nostro istituto ci sono tre ordini di studio, due scuole dell'infanzia, tre sedi di scuola primaria e due di secondaria di primo grado, molte per una sola persona!
Ciò che mi viene richiesto è di coordinare gli insegnanti di sostegno del plesso Angeli della Città, trovare insieme a loro le migliori strategie per facilitare l'inclusione; organizzare i GLH prendendo i contatti con le varie strutture che seguono i bambini; di occuparmi della raccolta dei PEI, delle varie relazioni e dei verbali dei GLH. Ovviamente coopero anche con la nostra ingambissima collaboratrice di plesso, cercando insieme a lei di trovare le soluzioni migliori ai vari problemi che si possono incontrare, specialmente ora che siamo a corto di insegnati, per affrontare le criticità che si presentano ogni giorno nelle classi.

Farsi carico e portavoce delle problematiche legate all'inclusione, essere il tramite tra il plesso e la referente del sostegno dell'istituto dovrebbe facilitare la soluzione di tali problematiche: ed è quello che mi auguro! L'anno scorso non essendoci una persona di riferimento è stata più difficile la comunicazione e quindi anche la risoluzione dei vari problemi.
Spero tanto che quest'anno le cose possano andare diversamente!

Un altro aspetto di cui mi dovrò occupare, anche se ancora non mi è stato detto in quali termini, è il discorso legato ai BES. Ad Angeli della Città, come penso in altre scuole, i Bisogni Educativi Specifici dei bambini sono sempre stati presi in considerazione, ci siamo sempre organizzati in modo tale da affrontarli. Ovviamente in passato, avendo molte più ore di compresenza, era più facile poterlo fare a livello di plesso (ricordo quando avevamo stabilito un giorno in cui tutti si lavorava a classi aperte, creando gruppi di livello mirati...bei tempi quelli!!) ora purtroppo si riesce ad organizzarci sono per classi parallele.

Ciò che prima era di responsabilità del singolo insegnante o di un gruppo di insegnanti, ora per legge diventa obbligatorio per l'istituto prendersene carico.

Ciò che cambia per noi insegnanti è che forse aumenta la parte burocratica: prima l'intervento individualizzato di un bambino straniero o con difficoltà veniva riportato nel registro di classe, ora ogni scuola ha facoltà di organizzarsi e trovare il modo per registrare questi interventi, sperando che possa essere il piu' efficace e snello possibile...anche qui ci vuole creatività!

Tornando al mio incarico, probabilmente mi verrà richiesto di raccogliere le varie segnalazioni da parte delle classi rispetto ai BES, segnalazioni che poi immagino dovrò passare alla Dirigente.
Sento molto la responsabilità di questo incarico, spero di poterlo svolgere al meglio, non certo per il misero riconoscimento economico, ma per la fiducia che le mie colleghe ripongono nel mio aiuto. So che gestire relazioni così delicate con gli insegnanti di sostegno, con le insegnanti di classe, con la FS e la Dirigente, non è un compito facile, so che dovrò essere diplomatica ma incisiva, accogliente ma ferma...e non è sempre facile riuscirci!
Come quei bimbetti che quest'anno hanno cominciato il loro viaggio nella scuola primaria, così come gli alunni che ogni anno che ce la mettono tutta per vivere l'avventura scolastica, e noi insegnanti che facciamo scuola ogni giorno con entusiasmo, creatività, ma anche con difficoltà e paure, tutti noi probabilmente abbiamo in mente un'espressione, titolo di un film che mi piace tanto, utilizzata da me già in passato: IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO!



Si questo è il mio augurio per tutti noi...anche quest'anno SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO!!

Antonia Melchiorre, insegnante di sostegno dell'I.C. Viale Adriatico -Roma
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