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n. 31 marzo 2013
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Articolo 'JOBOT MATCHING DAY'  >>>
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JOBOT MATCHING DAY
La conclusione che contiene la prospettiva futura
di Rosci Manuela - Scuola & Tecnologia
Ultimo giorno dei lavori alla RomeCup 2013: nella Sala Piccola della Protomoteca Gennaro Sangiuliano, presidente della FMD, dà il saluto e avvia i lavori del JOBOT MATCHING DAY, incontro moderato dal Professor Alfonso Molina, mentre nella Sala della Protomoteca si svolgono le finali delle competizioni, in attesa di proclamare i vincitori. E' certamente particolare l'utilizzo che oggi si fa di un ambiente di solito dedicato a incontri "ufficiali", di rappresentanza: ragazzi che concorrono, ballando o incitano i propri robot, scolaresche in attesa dell'esito finale che si spostano continuamente nell'ambiente che ha assunto, per l'occasione, l'aspetto di un grande laboratorio in cui si fa vedere ciò che si è programmato e preparato a scuola.

Nella Sala Piccola, invece, i toni sono più pacati anche se tutto lascia intendere che si parlerà di qualcosa di importante, di sviluppo, di futuro.



L'intervento di apertura del Professor Molina offre il primo elemento di riflessione: si deve andare verso un sistema di orientamento vivo, che inizia già dalla scuola elementare fino ad arrivare in azienda. Si inizia a programmare "l'apetta" e si termina a progettare robot sempre più funzionali alle esigenze della società. La robotica può essere una strada per trovare sbocchi professionali. Parla di disoccupazione e cita dei dati: 11,2% il tasso oggi di disoccupazione, senza contare le persone in cassa integrazione. Sotto i 25 anni il dato sale al 40%, tra i più alti degli stati europei, se si esclude il 50% della Grecia e della Spagna. In Italia sono il 23% i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano, non si costruiscono una vita. Il 18% ancora abbandona la scuola.
L'Italia è al 22° posto tra i Paesi più innovativi. Per assurdo, l'Europa "senza lavoro" offre circa 400 mila posti di lavoro in ICT ma non ci sono le competenze, la scuola non offre competenze specifiche. Tra il 2012 e il 2020 la robotica offrirà moltissimi di posti di lavoro ma la risposta a questa opportunità deve essere sistematica: non si può affrontare questa sfida con un pensiero frammentato. I flussi della conoscenza devono andare verso ciò che serve, ciò che è spendibile nell'industria.

Deve essere proposto uno sviluppo collettivo di visione e strategie.

In tal senso FMD ha sviluppato il progetto Phirtual, una piattaforma che ospita non solo progetti ma un luogo per comunicare e riflettere insieme e costruire insieme progetti. Ogni idea può diventare un movimento. Questo è già un sistema di orientamento.

Interviene poi Stefano Venditti, Presidente ASSETT Camera di Commercio di Roma che insieme al Polo Tecnologico investono sull'innovazione. Propone una lettura dell'attuale crisi che investe il Paese in termini di "fortuna": la crisi è pesantissima, che genera paura e incertezze ma siamo in una fase di grande cambiamento. Sta cambiando il paradigma con cui abbiamo gestito fino ad ora le relazioni. Ma non dobbiamo essere spaventati...L'economia è cambiata, possiamo parlare di Quinta Rivoluzione Industriale: si passa da una produzione generica a una più personalizzata. Produrre nuovi prodotti e nuovi servizi .. I giovani sono le risorse, la soluzione e non i problemi... C'è un salto di responsabilità, è necessario accorciare le distanze tra mondo della scuola e impresa...Io non ci sto più a una visione rinunciataria della vita... Tornare a mettere passione ed energia nella sfida di far essere l'Italia un paese innovatore. La RomeCup 2013 ha indicato la strada.

Arturo Baroncelli (della Comau Robotics, Vicepresident International Federation of Robotics, premio Engelberger alla Robotica) afferma che l'Italia ha un primato che non sa di avere: la robotica industriale risale al 1962 e già agli inizi degli anni '70 nasce la Società Italiana di Robotica e si era secondi solo al Giappone. In primis nasce in Piemonte, con l'Olivetti. Gli italiani sono i migliori applicatori di robot nell'industria, tanto da poter essere definiti "artisti nei distretti industriali". Nel mondo occidentale la densità dei robot è superiore a quella negli Stati Uniti. Rappresenta quindi una prospettiva e una certezza per posti di lavoro qualificati, uno spazio di creatività e di competitività nell'innovazione dei processi industriali. In Italia c'è una grande tradizione nel campo della robotica...L'Italiano si impadronisce di una tecnica e la trasforma in arte. In Piemonte lavorano con 18 istituti tecnici per inserire i robot a scuola e sono stati istruiti più di 100 professori per insegnare la robotica. Con questi ragazzi continueremo a primeggiare.

Fabrizio Bernini, Presidente Zucchetti Centro Sistemi, afferma che la crisi devia il problema dalla soluzione perché non tornerà nulla come prima di questa crisi. La creatività è la forza inventiva italiana. Racconta che quando deve selezionare delle persone, al colloquio domanda: che passione hai? Perché è la passione che nuove la conoscenza, crea la spinta per cercare le soluzioni. Dobbiamo far crescere le idee e la passione da far rientrare sul mercato sottoforma di prodotti e servizi innovativi. E' necessario pensare a quello che si può fare di diverso da quello che già esiste perché se facciamo quello di sempre siamo già fuori mercato.

Torna ad un esempio personale: negli ultimi cinque anni, l'Azienda ha avuto una crescita economica del 28% di fatturato ... C'E' MERCATO.

Sollecita una visione del lavoro, della progettualità condivisa, un LABORATORIO DELLE IDEE che permette di ragionare in un certo modo per ottenere risultati. Bisogna cambiare il punto di vista, non pensare mai come pensano tutti. Avrà successo quell'idea? Non lo so, ma per ora "non esiste", non c'è!
La necessità è che i giovani, gli studenti, hanno bisogno di mettere "testa e mani "nella progettazione, hanno bisogno di concretezza per il loro futuro, per questo bisogna disseminare esperienze positive e produttive. Bisogna dare robot alle scuole per lavorare sul serio. Perché è necessario dare certezze e non speranze agli studenti.

Per il Comune di Roma, che ospita l'iniziativa, l'assessore Gianluigi De Palo sollecita una ALLEANZA EDUCATIVA tra famiglia, scuola, istituzioni e impresa, affinché anche "la lingua con cui si parla" sia la stessa, non ognuno per conto proprio. Riconosce alla scuola e ai docenti l'amore con cui affrontano il lavoro educativo e la capacità di sollecitare entusiasmo tra i ragazzi. Ma dichiara che le Istituzioni devono dare sbocco futuro ai giovani, che rischiano di andare verso pensieri rinunciatari: ma chi me lo fa fare?!

Ma non è questo il momento della rassegnazione. Il Papa Francesco ha detto che 'il potere è servizio'. Anche la tecnologia è servizio, deve far vivere meglio e non 'togliere' nulla. E' necessario VALORIZZARE I TALENTI e DARE PROSPETTIVE, anche in questo consiste l'alleanza educativa.

Conclude Alfonso Molina affermando che la creatività si può insegnare, non è una dotazione per pochi, ma nella scuola è necessario insegnare le competenze per la vita (di cui avevamo ampiamente parlato in occasione del Global Junior Challenge, vedi lo speciale di novembre 2012).

Per questo FMD ha creato moduli di apprendimento che aiutino a sviluppare soprattutto problem solving, all'interno di un apprendimento sociale.

E per essere più concreti?
L'azienda Zucchetti Centro Sistemi spa offre l'opportunità di partecipare alla selezione di 50 ragazzi/e per trascorrere una giornata in azienda e candidarsi per diventare futuri tecnici robotici. I requisiti: essere neo-laureati in discipline scientifiche, avere meno di 26 anni, avere passione per la robotica e la meccatronica. Per ulteriori info http://www.mondodigitale.org/files/GiornataAziendaZucchetti_15mar13.pdf


E con l'augurio speciale per tutti i giovani -e anche i meno giovani- di "costruire" il proprio futuro facendo tesoro di quanto detto in questi giorni, concludiamo il nostro tour alla RomeCup 2013 certamente ancora più convinti -noi 'Possibili'- che la Scuola è un'istituzione troppo importante nella vita di una persona per accettare i maltrattamenti che subisce. La valorizzazione di quello che si fa, comunque, dipende anche da ognuno di noi.ARRIVEDERCI! Manuela Rosci


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