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n.56 ottobre 2015
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L'accordo di programma tra l'USR LAZIO e la DAREIC di PARIGI
Un esempio di scambio culturale europeo
di Presutti Serenella - Long Life Learning
Dal 30 settembre al 2 ottobre u.s. una delegazione di scuole di ogni ordine e grado del Lazio sono state accolte a Parigi, a cura della DAREIC (il Provveditorato francese) Académie de Paris, dalle scuole partner francesi.
Alcuni partenariati erano stati già avviati nella prima fase, con la firma dell'Accordo "quadro" tra l'USR Lazio e la DAREIC, altri accordi firmati nel corso dell'a.s. 2014-15 e, infine, altri alla firma nell'occasione della visita stessa a Parigi a cui mi riferisco in questo articolo.
Alla fine del primo anno dall'Accordo del novembre 2014 si può contare su 30 scuole gemellate tra le due Regioni, quella di Parigi e quella delle Province laziali.

I ragazzi francesi di alcune di queste scuole studiano l'italiano come lingua straniera, come il francese è scelta da molti come seconda lingua comunitaria nelle nostre scuole.
I progetti avviati riconoscono alla base lo scambio tra docenti e tra studenti, promuovendo la mobilità nell'ambito della comunità Europea, tanto cara ai programmi "Erasmus" e precedentemente a quelli "Comenius"; ma il valore dello scambio va oltre la promozione della mobilità.
L'incontro a Parigi si è articolato in tre giornate intense, uno scambio che ha coronato il suo vero successo con la preparazione e l'organizzazione attuativa di tre gruppi di lavoro sui temi: Inclusione, Arte culinaria, Didattica museale.
Il confronto e la contaminazione tra sistemi e culture diverse è stato il valore aggiunto dell'esperienza, oltre i contenuti e i "focus" condotti, e molto c'è da rilevare dalla dimensione sia formale che informale, aggiungendo altre opportunità di scambio
La dimensione formale ha fornito modelli di scambio e possibilità di costruzione di strumenti, dalla modulistica alla gestione dell'organizzazione delle classi e delle scuole, fino alle modalità di accordo in rete, con la compartecipazione dei diversi enti sul territorio; la dimensione informale, ha compreso tutto quello che non è stato raccontato direttamente come la cronaca degli appuntamenti, dai discorsi di accompagnamento alle visite ai contenuti degli accordi, appunto formalizzati... una dimensione informale e indiretta che ha rappresentato il termometro di gradimento e il bisogno dei partecipanti di dare continuità alle esperienze, come anche di costruire i presupposti per crescere ancora professionalmente.
Le cene insieme, le chiacchierate al lato delle occasioni di incontro, ci hanno restituito non soltanto la voglia di stare insieme e la soddisfazione dei primi risultati, ma anche lo scambio sulle questioni non risolte e i quesiti posti per dare operatività a nuovi percorsi e nuovi progetti.

Uno di questi percorsi, dei tre macro- ambiti di lavoro sopra indicati, è quello della didattica inclusiva, a cui ho partecipato direttamente; il forte interesse delle scuole parigine si è rivolto ai diversi aspetti dell'operatività delle nostre scuole, non solo sugli aspetti didattici. Si è parlato di organizzazione scolastica e delle classi, dei rapporti con l'Ente locale e con le Asl, e poi naturalmente delle scelte didattiche e delle modalità di gestione dei gruppi e dei singoli all'interno delle classi e delle scuole.
Su questi argomenti, sulle modalità organizzative interne ed esterne, verterà anche la costruzione dei percorsi comuni, uno su tutti il Progetto "Leonardo da Vinci", un "contenitore" dove provare ad utilizzare anche linguaggi diversi per un prodotto didattico in compartecipazione.

L'ambito trasversale per la costruzione di percorsi comuni interessanti può essere senz'altro rappresentato da quello del confronto sulla certificazione delle competenze (vedi file allegato del documento francese), "tema caldo" in sperimentazione in questi ultimi anni nelle nostre scuole, con la finalità di ricerca di piste comuni di lavoro e di strumenti di certificazione vicini a quelli degli altri paesi della comunità europea.

Credo che la visita ufficiale della delegazione delle scuole laziali abbia creato ottime opportunità per la crescita degli scambi e i partenariati tra le scuole di Parigi e del Lazio, incrementando anche la crescita professionale dei docenti oltre lo sviluppo motivazionale degli alunni verso l'apprendimento della lingua e della cultura dell'altro paese; una buona pratica preziosa da curare come una pianta delicata e rara, con l'intento che germogli e cresca a incremento di una florida coltivazione...abbiamo un estremo bisogno di far crescere cittadini europei consapevoli del valore delle differenze e del valore aggiunto dell'inclusione, per un futuro di pace.
E' questo l'obiettivo ultimo di tutte le nostre azioni.

Serenella Presutti
Dirigente scolastico, psicopedagogista(I.C. Via Padre Semeria di Roma, I.C. Via Frignani, Roma)


Per approfondimenti vedi i file allegati a questo articolo: Socle commun de connaissances, de competences et de culture
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