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n. 72 aprile 2017
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Oggi è il giorno:27 Maggio 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'L'alunno metacognitivo'  >>>
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L'alunno metacognitivo
Imparare ad imparare: trasversalità e autoriflessione
di Parisi Roberta - Orizzonte scuola
Tratta dal sito
Tratta dal sito" guide.superEva.it"
Proprio in questi giorni molte istituzioni scolastiche che afferiscono al primo grado di istruzione sono impegnate, al loro interno, a condividere il contenuto della nota prot. N.2000/2017 in riferimento alla Certificazione delle Competenze.
La Certificazione delle Competenze è redatta dagli insegnanti di scuola primaria, a conclusione della classe quinta, e per quanto riguarda la secondaria di primo grado dal Consiglio di Classe al termine del triennio.
Leggendo le linee guida, le competenze ricavate dal Profilo finale dello studente appaiono più definite e complete. Si ribadisce la centralità del concetto di trasversalità e si dà il suggerimento a non rimanere ancorati ai soli contenuti ma piuttosto a stabilire connessioni tra le conoscenze e collegamenti con gli stimoli culturali.
Sicuramente la maturazione di competenze efficaci richiede di pianificare gli interventi a partire proprio dalla capacità degli insegnanti di creare sinergia tra i saperi disciplinari.
La modalità interattiva di apprendimento richiede l'attenzione su come condurre l'alunno a raggiungere una sempre maggiore consapevolezza nell'elaborare le informazioni; infatti l'essere competenti è imprescindibile dall'essere strategici: come chiedere ad un allievo operazioni complesse senza avviarlo ad un uso strategico del proprio pensiero?
Da dove partire?
Il bagaglio di conoscenze in possesso dell'alunno può rappresentare il fondamento su cui agganciare nuove curiosità, il desiderio di esplorare il nuovo e creare così una motivazione iniziale ad "imparare ad imparare", slegata da una disciplina specifica ma che si manifesti come desiderio di chiarire aspetti dell'ambiente circostante.
L'abilità del docente si dovrebbe concretizzare nel fornire informazioni, stimoli che creino interesse e un bisogno di ricerca duraturi: in sintesi un anelito di competenza.
I nostri allievi possono sviluppare un atteggiamento positivo ad imparare se diamo loro la possibilità di sperimentare il successo (emozioni di riuscita), di svolgere l'attività in gruppo e maturare così il piacere a rispondere in modo consono alle aspettative altrui, valorizzando il percorso di apprendimento realmente vissuto.
Il docente dovrebbe educare il suo gruppo classe a trovare le spiegazioni su fatti e fenomeni, a costruire il proprio sapere.
L'insegnante ha la possibilità di adottare un approccio operativo, "pensoso, interrogante, critico" nel suo agire e dovrebbe trasmetterlo allo studente che utilizzerà le strategie di processo, inizialmente in modo spontaneo, poi sempre più consapevole. La scuola, riducendo la sua artificialità, apre sentieri di senso che esercitano lo studente ad affrontare l'ambiente.
Nella scelta dei lavori l'insegnante deve sempre avere ben in mente l'aspetto strutturale dell'attività proposta (pianificazione): la problematizzazione, l'organizzazione delle fasi, la definizione chiara e coerente del fine da raggiungere; lo studente a sua volta deve coglierne il significato (ogni attività ha un inizio, prevede delle operazioni di svolgimento ed ha uno scopo), deve essere posto nella condizione di ricostruire il percorso e di poter valutare i passi in avanti effettuati. In tal senso le autobiografie cognitive sono di grande aiuto e ciò è sottolineato anche dalle linee guida per la certificazione delle competenze.
La consapevolezza metacognitiva (delle specifiche difficoltà e dei propri punti di forza) getta le basi per creare una volontà a divenire sempre più competenti.

"I bambini non solo generano le loro ipotesi ma le negoziano con gli altri,
insegnanti compresi ed assumono anche il ruolo di insegnanti,
offrendo le loro competenze a quelli che ne hanno meno".

Jerome Bruner


Roberta Parisi, docente dell' IC Riano, Roma
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