Torna nella homepage
 
n.16 ottobre 2011
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'L'ambiente patrimonio di tutti... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Emergenza scuola 5 Emergenza scuola
Pagina Dalla redazione 9 Dalla redazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
L'intervista L'intervista
Orizzonte scuola Orizzonte scuola
Sotto la lente Sotto la lente
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
L'ambiente patrimonio di tutti i cittadini
Una voce corale per riuscire nell'impresa
di Agolino Simona Loretta - Didattica Laboratoriale
La giornata conclusiva del progetto "Equilibri naturali "organizzato dalla Provincia di Roma (Dipartimento V- Risorse Agricole ed Ambientali servizio 1- Ambiente-aree-protette-parchi regionali- dirigente R. Cazzella), è servita a tutti i partecipanti per mettere in evidenza alcune problematiche importanti.
Il tema comune è quello di lavorare insieme a partire dalla Provincia, Ente istituzionale ,OSA -operatori specializzati ambientali, la scuola con i docenti formati e le associazioni, come sfida attuale affinché la conoscenza del territorio e delle riserve naturali diventi vero patrimonio di tutti i cittadini.
Ci siamo interrogati su quello che avevamo svolto sia come lavoro che come esperienza umana a scuola e sul modo di agire per far nascere nei cittadini futuri - i bambini- l'attacamento al luogo.
Siamo partiti dall'osservazione della rete di competenze e la multidisciplinarità che può sussistere, tra natura, storia e archeologia e la salute.
Come i bambini possono e devono cambiare il loro atteggiamento verso essa, con il superamento delle paure e dei timori che può portare.

Come possiamo coinvolgere gli Enti e la nostra società è stata la domanda costante del convegno.

Sicuramente è emerso che lavorare in sinergia è fondamentale, occorre contaminare le conoscenze degli adulti e dei bambini, fare azione comune, partendo per esempio da uno sviluppo delle competenze, da una progettazione didattica finalizzata inserita nel POF d'Istituto, e dal coinvolgimento sempre maggiore di più insegnanti a queste iniziative, da una continuità al progetto, da consulte istituzionali che prendano sempre in considerazione questo obiettivo, diventando tutti attori sociali e coinvolgendo e responsabilizzando su questo tema sempre di più la famiglia.

Abbiamo cercato di capire come potevamo "noi attori sociali" creare attacamento al luogo.

Sicuramente con la connessione e quindi attraverso l'esplorazione e scoperta, la meraviglia (definita per primo da Darwin), l'apprendimento sociale e per citare un autore straniero "la natura è dentro la testa piuttosto che davanti a noi "e di sfruttare anche tutto quello che siamo noi oggi.

Ci sono venute in mente anche tutte le persone che sono legate all'ambiente, che vivono o che hanno ricordi strettamente connesse con le riserve, protagonisti di attività ormai sparite.
Sappiamo che senza "radici" non si può costruire la società del domani e nemmeno i futuri cittadini, quindi >dobbiamo sviluppare la consapevolezza di appartenenza al luogo, motivazione che a sua volta porta con se AZIONE e quindi cittadinanza.
Adesso c'è da comprendere in che modo noi possiamo far sviluppare tutto ciò nel bambino. Partendo dai modelli di apprendimento - cognitivo, affettivo e valutativo- e trovare un elemento comune affinché questo avvenga.

Cosa si richiede a noi docenti? Di avere la massima apertura per queste piccole ma importantissime esperienze, continuare a mettere ogni giorno ciò che abbiamo appreso e condiviso in tutti i lavori che svolgiamo a scuola, e formare una rete di informazione poiché la comunicazione è uno degli strumenti di forza per la realizzazione di una voce corale ... che si diffonda sempre di più.

Simona Loretta Agolino, giurista, docente I.C."2Ottobre 1870",piazza Borgoncini Duca Roma.
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Il Progetto della Provincia di Roma Il Progetto della Provincia di Roma
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional