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n.60 febbraio 2016
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Articolo 'L'arte del ripetere'  >>>
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L'arte del ripetere
Indagare le interconnessioni tra la musica e l'apprendimento
di Elisei Enrico - L'intervista
Ho intervistato il pianista Stefano Greco, specialista nel repertorio di Bach ed allievo del maestro Aldo Ciccolini, sui temi della sua formazione musicale e sulle sue esperienze di studio de "L'arte della fuga" e delle "Variazioni Goldberg" di Johann Sebastian Bach.
La mia intenzione era quella di indagare le interconnessioni, i percorsi incrociati, tra la musica e l'apprendimento. Nell'intervista a Stefano Greco emergono con forza ed evidenza i punti di contatto tra queste due realtà. La figura del musicista si sovrappone in lui a quella dello studioso o, per tornare al motivo dell'intervista, a quella dello studente.
Per suonare non basta eseguire pedissequamente gli spartiti de "L'arte della fuga" di Bach ma essi andranno indagati, sottolineando ed isolando le diverse voci, fino a trovare l'idea principale che sta dietro quelle note.
Racconta infatti Stefano Greco:
"quando ho approcciato lo studio de 'L'arte della fuga' ho immediatamente sentito che c'era qualcosa di particolare, guardando la partitura ho capito che dovevo indagare. Dovevo cercare a fondo. Allora ho fatto delle copie di questa partitura e le ho iniziate a colorare, usando degli evidenziatori di colore diverso e con diversi colori sottolineavo diverse voci, i temi, le loro istanze, la maniera in cui questi temi venivano trattati, in modo da vedere, da avere sotto gli occhi visivamente quel che Bach aveva progettato in questa grandissima struttura architettonica che era 'L'arte della fuga'. A quel punto tutto il resto è stata una continua scoperta, un po' come un gioco di investigazione che mi ha portato con grandissimo entusiasmo a fare delle scoperte".
Allo stesso modo per uno studente non servirà studiare meccanicamente i paragrafi di un capitolo se non ricercherà l'idea principale che regge il tutto.
Oppure, nel caso delle "Variazioni Goldberg", Stefano Greco sceglie di non eseguirle nel modo in cui le aveva ascoltate fin da bambino ma di proporre un'interpretazione totalmente nuova nei tempi e nella modalità di esecuzione, come se non le avesse mai ascoltate.
Così uno studente può non trarre alcun giovamento ripercorrendo strade già tracciate che non lo porteranno lontano, ma deve trovare una personale metodologia di studio.
Per Stefano Greco studiare, indagare filologicamente le partiture esprimendo la sua libertà interpretativa è un'esigenza insopprimibile. Proprio questo fa di lui un artista la cui ricerca è paragonabile a quella di uno studente che ricerca un proprio modus di studiare e, quindi, di affermare se stesso e la propria libertà.
Nella varietà di argomenti affrontati nell'intervista le idee della musica si avvicinano, si sovrappongono alle tematiche dell'apprendimento e ci consentono di scoprire nuove connessioni. "Pur suonando la stessa opera mille volte si può sempre scoprire qualcosa di nuovo"


di Enrico Elisei
Tutor dell'apprendimento ed assistente alla comunicazione

Intervista a Stefano Greco

vedi
https://percorsincrociati.wordpress.com/2016/02/14/studiare-capire-suonare-intervista-a-stefano-greco/
http://www.stefanogreco.com/
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