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| L'ascolto "innato" nei bambini |
| Il ruolo del docente nella costruzione dell'ascolto |
| di Cianciolo Silvia - Integrazione Scolastica |
In un mondo oggi sempre più pervaso da falsi valori, da modelli diseducativi e da una dilagante incertezza, non è così semplice e banale definire quale sia il ruolo del corpo docente: non è facile, cioè, distinguere fra il compito che idealmente l'insegnante sarebbe chiamato a svolgere e quello che invece la società, le famiglie, gli stessi dirigenti scolastici si aspettano da questa figura.
In un mondo che sembra avviarsi verso una sempre più marcata confusione dei ruoli piuttosto che cercare di costruire modelli più puri e cristallini, per capire che tipo di insegnanti veramente vogliamo e dobbiamo diventare per dare la migliore qualità possibile ai bambini la cui crescita ci viene affidata, non dobbiamo partire da schemi preconfezionati, da programmi rigidi e da luoghi comuni, ma dobbiamo prefiggerci di porre attenzione ai reali bisogni delle persone di cui vogliamo prenderci cura: solo da uno studio attento del loro mondo, da una approfondita analisi del loro modo di apprendere, da un approccio flessibile ed amorevole verso ognuno di questi esseri unici ed irripetibili, potremo trarre le basi per capire quali dovranno essere le modalità di intervento più consono ad ogni singola situazione.
Uno dei tasselli fondamentali ed imprescindibili sui quali il rapporto -e quindi tutta la struttura sulle cui basi poggia il metodo di insegnamento- fra bambini ed insegnanti deve crescere, è senza dubbio quello dell'ascolto. E' difficile riuscire a individuare e soprattutto a sintetizzare quale sia lo scopo dell'ascolto, perché esso è un elemento così essenziale e allo stesso tempo così arduo da porre in essere, che mi riesce arduo categorizzare schematicamente le sue finalità.
Penso che molte persone abbiano un'idea distorta di cosa significhi veramente ascoltare qualcuno, ma la cosa prodigiosa è che invece i bambini hanno una idea chiarissima ed "innata" di cosa questo significhi: sono perfettamente in grado di accorgersi quando un adulto li sta veramente ascoltando, sospendendo ogni giudizio, facendosi partecipe dei sentimenti da loro espressi (condizioni imprescindibili per un ascolto profondo e verace), come sono capaci di capire quando invece l'altra persona finge di interessarsi all'argomento, cerca di dissimulare il fastidio o la noia che il sacrificio di stare a sentire gli provoca. Penso che la vita di tutti noi, ed in particolare la vita in età scolare, abbia un bisogno disperato di coltivare in sé stessa questo elemento fondamentale che ricerca e restituisce significato e conferisce un senso a fatti, azioni, sentimenti e alla nostra stessa esistenza. Ed è proprio questa ricerca ossessiva di significati che informa di sé la vita dei bambini, che si affacciano con stupore al miracolo dell'esistenza. I bambini hanno bisogno che gli adulti li ascoltino per poter sviluppare armoniosamente una loro personale teoria interpretativa di ciò che li circonda e per imparare ad elaborare il significato che daranno alla loro vita.
Silvia Ciancialo Docente di sostegno 145 Circolo Didattico, Plesso "Piaget"- Roma
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