Torna nella homepage
 
n.13 maggio 2011
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'L'esperienza del 'bravo' presi... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Dalla redazione 9 Dalla redazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Dedicato a te Dedicato a te
Long Life Learning Long Life Learning
Scuola & Tecnologia Scuola & Tecnologia
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
L'esperienza del 'bravo' preside
Non solo una strategia...ma una realtà
di Presutti Serenella - Organizzazione Scolastica
Ramon Gonzales è il Preside della Scuola media 223 di New York nel South Bronx; il suo primo incarico risale a tre anni fa. La 223 era una scuola ad alto rischio; elevati tassi di tossicodipendenza, aids, uso di alcool e devianza sociale. Si potrebbe pensare ad una charter school (scuole di eccellenza su finanziamenti privati), ma è una scuola statale, una normale scuola pubblica... di eccellenza.
Gonzales è uno dei Presidi di nuova generazione che la politica di Klein, il politico ex avvocato che ha trasformato le scuole di New York in scuole competitive con il sistema privato, ha creduto e puntato su neolaureati preparati e motivati come Gonzales.
A quelli come Gonzales lo stato ha chiesto di trasformare il ruolo del Preside tecnocrate in Preside amministratore delegato. Nella buona sostanza si sono trasferiti i fondi dello stato direttamente alle Scuole e insieme a questi, l'autorità ai Presidi di poter cambiare le cose, creando un sistema di valutazione che fornisse elementi per confermare o meno le risorse.
Per preparare questa nuova leadership lo Stato ha impegnato i Presidi in un programma accademico che li formasse adeguatamente.

Quindi, cercando di riformulare e sintetizzare fin qui questa Best practice statunitense, potremmo esprimerla in tre Assi portanti: AUTONOMIA(funzionale,gestionale e didattica, FORMAZIONE, VALUTAZIONE.
La politica statunitese che ha attuato questo Programma di sviluppo per il sistema di Istruzione risale al 2002: da allora la percentuale dei diplomati nello stato di New York è aumentata dal 50% al 63 % ... una differenza del 13% in 8 anni. Questo il dato generale. Nelle scuole elementari i dati sono ancora più confortanti: 22 punti in matematica e 6 punti in inglese di miglioramento.

Ma, risultati sull'apprendimento a parte, le scuole come la 233 del Bronx con Il Programma Lettura (scuola aperta il giovedi fino a sera tarda ad uso di tutti gli abitanti del quartiere)sono diventate luogo di sviluppo sociale, vale a dire di incontro delle Famiglie oltre che dei ragazzi, creando offerta e domanda culturale nel quartiere. Queste modalità hanno fidelizzato e radicato Gonzales e il suo team docente nel contesto di vita degli Alunni tanto da diventare, per i casi di marginalità sociale più grave, il punto di riferimento per le vite di molti ragazzi.

Bene,aggiungiamo quindi alla lista degli Assi portanti di questo modello di scuola la messa in atto dell'INCLUSIONE SOCIALE e dell'INTEGRAZIONE. Ma il quadro non è ancora completo. La strategia che fa da collante alle precedenti, più di politica e di metodologia scolastica, è una modalità di tipo psicomotivazionale: lo spazio dedicato all'incontro con i professionisti ex alunni e abitanti del Bronx (quelli che ce l'hanno fatta...), l'organizzazione di CAREER DAYS (giornate del "prendersi cura di..."), per contestualizzare gli incontri preparano quei contatti (touches) che Gonzales identifica come la più significativa possibilità di orientamento al cambiamento nella motivazione allo studio per gli studenti. Anche per lui è stato così: una serie di touches lo ha motivato a trascorrere il suo tempo a studiare (magari dentro la vasca, perché il posto più tranquillo della casa, con un cuscino sotto la testa) piuttosto che andarsene in giro con la gang di bulli di turno. I servizi sociali gli pagarono la scuola di preparazione al college e ce l'ha fatta.

Non è un lavoro facile né scontato per raggiungere un risultato di questo tipo, diffuso su molti casi per essere significativo. Gli insegnanti del team della 233 lavorano su questa linea di strategie, concentrando le risorse e le competenze personali in particolar modo sul lavoro motivazionale; loro stessi ne sono oggetto oltre che soggetto. Gli incentivi maggiori, per esempio, vanno a chi fa meno assenze durante l'anno scolastico, oltre che ricevere strumentazioni in dotazione personale oltre che professionale (una telecamera per esempio).
Allora, riassumendo ancora, il quadro di riferimento è il seguente:
- AUTONOMIA
- FORMAZIONE
- VALUTAZIONE
- INCLUSIONE SOCIALE
- INTEGRAZIONE
- INTERVENTO MOTIVAZIONALE


Penso che ad ognuno che legge, salterà agli occhi il parallelismo con il paradigma della Legge 275/99, il Regolamento che introdusse l'Autonomia scolastica nel nostro paese agli albori degli anni 2000.
Il problema è che da tempo sarebbe opportuna una serie ed onesta analisi sulle "vere" cause della non attuazione dell'autonomia scolastica; anzi, addirittura, durante quest'ultimo anno scolastico, molte sono le azioni di stampo più centralizzato alle quali le scuole sono state chiamate a corrispondere.
La capacità decisionale è molto connessa allo sviluppo delle capacità gestionali: quale esercizio di queste competenze può essere possibile se non vengono affidate alle leadership scolastiche risorse finanziarie e umane "sostenibili"?
Come possiamo misurare queste capacità se i risultati non sono né osservabili, né tantomeno valutabili, da un sistema di verifica e valutazione non costruito su criteri oggettivi?
E, infine, come pensiamo siano applicabili modalità troppo generaliste e di poca affidabilità scientifica per identificare i più "meritevoli" in contesti territoriali diversi?
Il "bravo" Preside per essere valutato tale dovrebbe avere le condizioni per poterlo dimostrare:
- Dotazioni di risorse finanziarie e umane per azioni "sostenibili";
- Formazione continua ed adeguata agli obiettivi;
- Responsabilità dirette sulle scelte progettuali e gestionali;
- Rendicontazione sociale (governance e accuntability)
- Valutazione dei risultati ottenuti e coerenza con gli obiettivi

La costruzione della leadership è un elemento centrale del Sistema scolastico nazionale, una problematica troppo strategica per essere affidata al caso e valutata superficialmente, anche se le leve del processo di cambiamento sono diverse e complesse.

Delineare il "profilo" del Dirigente e della leadership non diventa un esercizio stilistico e simbolico, ma un momento di crescita da condividere a più voci e con molteplici sguardi... auguriamoci di avere presto l'opportunità di dare tutti un adeguato contributo.

(Le informazioni sul Preside Gonzales della Scuola 233 del Bronx nello Stato di New York sono state tratte dall'articolo: "La lezione del Bronx" su L'INTERNAZIONALE del 29 aprile '11)

Serenella Presutti- psicopedagogista, counsellor, Dirigente scolastico del 143° Circolo didattico "Spinaceto" di Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito venerdì 04/11/2011 ore 17:18 da samanta
Gentile dottoressa, come si fa a diventare un bravo preside e come lo si capisce? La ringrazio
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional