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| L'uragano "novità" |
| Come una novità riesce a mettere in crisi 20 anni di esperienza! |
| di Addolorato Cristina - Organizzazione Scolastica |
Lo scorso anno scolastico, con le colleghe abbiamo dedicato il maggior impegno possibile nel creare un buon gruppo classe: iniziavamo con una "prima" di bambini di nazionalità diverse, alcuni con problemi caratteriali e provenienti da varie Scuole dell'Infanzia.
Alla fine dell'anno eravamo sostanzialmente soddisfatte e abbiamo iniziato questo nuovo anno scolastico abbastanza serene, pur consapevoli dell'impegno che ci viene richiesto da alcuni nostri alunni con disabilità e da altri con problemi di apprendimento.
Poi.....poi entriamo in crisi: ci chiama la psicopedagogista del nostro Circolo e ci dice che un nuovo bambino arriverà a breve da noi! La nostra reazione non è stata sicuramente tranquilla: un bambino, di cui sappiamo solo che è " parecchio vivace", viene probabilmente a minare quel delicato equilibrio che, con tanta fatica, eravamo riuscite a creare. Ma possibile che non si riesca mai a stare tranquille? Perchè proprio da noi?
E se questo bambino non andrà d'accordo con F., che è già di suo attaccabrighe? E se prenderà in giro L. per la sua disabilità? Figurati, L. che non accetta nessuna critica! E se avrà lacune nel programma di italiano e matematica? Quando lo recuperiamo?
Quante domande! Troppe con nessuna risposta!
Un pomeriggio conosciamo i genitori di questo nuovo bambino: due persone ansiose di cambiare scuola al proprio figlio e che ci dicono :" Siamo sicuri che con voi nostro figlio si troverà benissimo!" Cosa vuoi dire a due genitori che non ci conoscono ma ripongono in noi una tale fiducia?
Abbiamo risposto che...:"Si, sicuramente si troverà bene, ma deve rispettare le regole di comportamento, di convivenza con i compagni,ecc..." Insomma, abbiamo messo le" mani avanti".
Poi, un mattino arriva L., il nuovo alunno: più alto e più impostato rispetto alla norma, già mette in soggezione alcuni compagni che non gli arrivano neanche alle spalle!
Subito abbiamo organizzato un circle time perchè potesse presentarsi ai compagni e loro a lui.
Che fortuna! Con alcuni condivide lo sport preferito, con altri le letture di scienze e con altri ancora i problemi con un fratellino più piccolo e ingombrante. Dopo un'ora e mezza L. già chiacchiera tranquillo con tutti: di sicuro non ha problemi di socializzazione.
Sono passati due mesi da quel giorno e L. gioca un po' con tutti e, salvo future smentite, non sono sorte particolari incompatibilità. Certo: non riesce a stare zitto e fermo per lungo tempo (ma neanche gli altri!) e spesso sono i compagni che gli ricordano le regole più importanti da rispettare.
Anche nella didattica non ci sono seri problemi: ha già fatto, più o meno, il programma svolto da noi.
L. è un bambino che suscita tenerezza: nella sua irrequietezza c'è tanto bisogno di affetto, considerazione e autostima. Forse proprio per il suo essere un po' goffo e maldestro, a volte si isola da tutti, altre volte invece si mette al centro dell'attenzione, per far sapere che c'è, che anche lui è "capace".
Beh, le tante ansie iniziali si sono placate ed L. ha arricchito il gruppo classe con il suo interesse per le scienze, per la matematica e per i giochi da tavolo.
Evvai, anche questa volta siamo sopravvissute all'uragano "novità"!
Cristina Addolorato Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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