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n.85 settembre 2018
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Oggi è il giorno:19 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'L'uso delle fonti'  >>>
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L'uso delle fonti
I "ricordi" come costruzione del primo sapere storico
di Ventre Angela - Didattica Laboratoriale
Le vacanze sono finite e, carta e penna alla mano, siamo chiamati a organizzare, scegliere, come all'inizio di ogni anno scolastico, che cosa insegnare, attraverso quali percorsi e metodologie.
La progettazione, sappiamo, è un valido strumento di lavoro che permette a tutti noi di realizzare, in modo flessibile e funzionale, l'attività didattica, di dare qualità a quell'agire educativo che dovrebbe contribuire alla formazione personale complessiva dei nostri alunni in termini di conoscenze, abilità e soprattutto competenze.
Progettare non significa semplicemente formulare gli obiettivi disciplinari che si vogliono raggiungere, ma mettere in atto un lavoro di analisi, individuazione, confronto e riflessione sulla valenza formativa di tutti quei saperi attorno ai quali intendiamo organizzare il percorso didattico - educativo.
Il piano annuale, che andremo a elaborare, solo dopo qualche settimana dall'avvio dell'anno scolastico, non potrà prescindere da un'analisi della situazione di partenza dei nostri alunni: le conoscenze e le competenze raggiunte, le attuali situazioni affettive e cognitive, i punti di forza e di fragilità, i loro bisogni, che per alcuni posso essere speciali e differenti. La condivisione non sarà solo con i colleghi, ma anche con gli studenti, soggetti attivi e veri protagonisti della progettazione e del percorso formativo.
Il lavoro che si intende proporre riguarda la disciplina Storia, interesserà una seconda primaria e avrà come scopo quello di avvicinare i bambini alla metodologia della ricerca e alla costruzione del primo sapere storico attraverso l'uso consapevole e diretto delle fonti. Gli obiettivi di apprendimento previsti saranno:
- individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, sulla generazione adulta e sulla comunità di appartenenza;
- ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.

Per l'acquisizione consapevole di che cosa sono le fonti e di come si utilizzano, si proporranno ai bambini due attività, "Ricostruire il passato" e "Il libro dei ricordi" in cui saranno ideatori e costruttori di fonti.
L'insegnante fornirà delle tracce-stimolo riguardanti esperienze vissute direttamente: i momenti della propria nascita, il primo giorno di scuola, il primo dentino, il primo compleanno. Gli alunni, successivamente, attraverso la discussione collettiva, racconti orali e disegni, recupereranno e ricostruiranno il loro passato e reperiranno elementi a sostegno di quello che stanno raccontando: foto, oggetti, documenti scritti, e alla fine dell'attività realizzeranno un libro a testimonianza di quel periodo specifico della loro vita, Il libro dei ricordi.
Un'altra attività che si potrebbe proporre, al fine di produrre "fonti" utili per ricostruire il proprio passato, è la valigia dei ricordi, un contenitore, una scatola, una valigia vecchia, all'interno della quale ogni alunno metterà foto, giocattoli, biglietti del treno o dell'aereo, cartoline, ecc.. che riguardano se stesso, la propria famiglia, il proprio ambiente di vita, un qualcosa che ha fatto o vissuto e che hanno suscitato in lui o lei un'emozione. Ogni elemento sarà "repertato", catalogato con il nome del luogo e della data al fine di rendere tangibile il ricordo o la fonte.
Le valigie dei ricordi consentiranno lo sviluppo di una serie di abilità come osservare, confrontare, conservare, scegliere; rappresenteranno un materiale ricchissimo dal punto di vista espositivo poiché tutti i bambini saranno chiamati a raccontare il contenuto della propria valigia; affineranno il pensiero divergente.
Le esperienze maturate con queste piccole e semplici attività permetteranno di:
- attivare nei bambini forti motivazioni alla conoscenza del passato, avvicinandoli così alla costruzione del primo sapere storico;
- porre le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di sé, degli altri e dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e solidarietà;
- costruire il senso dello spazio, correlato a quello del tempo, affinché sappiano orientarsi nel territorio che li circonda, abituandosi ad analizzare ogni elemento spaziale e temporale che lo caratterizza;
- confermare quanto sostenuto nelle Indicazioni Nazionali e cioè che è possibile iniziare a fare ricerca storica con bambini così piccoli, partendo dai copioni fino ad arrivare alla strutturazione di un pensiero storico complesso.


Angela Ventre, insegnante di sostegno, I.C. "Alfieri - Lante della Rovere", Roma
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