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| La campanella suona |
| Comincia una nuova avventura |
| di Agolino Simona Loretta - Emergenza scuola |
La campanella suona e segna l'inizio di un nuovo anno scolastico.
Ad ogni inizio, si spera di poter costruire tante esperienze e vivere momenti costruttivi ed educativi per i nostri alunni. I bambini hanno bisogno di una sollecitazione continua, di creatività, di stimoli sempre nuovi, per sviluppare in loro la curiosità del conoscere e del sapere. La base del sapere per tutti noi è la conoscenza, unita poi all'esperienza che si ha nel tempo e negli anni.
Anche un bambino in età scolare ha una sua conoscenza, di come rapportarsi nel suo mondo verso l'altro, affrontare un nuovo lavoro, ascoltare e ricordare un racconto, saper esporre le proprie esperienze personali, inventare un gioco, relazionarsi con l'adulto ... L'alunno deve essere sempre motivato ad una certa attività dell'apprendimento -tale da renderlo piacevole e gratificante- così da non subire passivamente il lavoro preposto ma da essene partecipe. Il ruolo dell'insegnante, sempre meno facile vista la riduzione delle risorse, deve favorire questa apertura alla conoscenza, facendo sperimentare loro, con strumenti e strategie sempre diverse, cercando quella che più si adatta al singolo alunno.
Eppure oggi la scuola italiana è caratterizzata da una "contabilizzazione" dell'orario scolastico a discapito della risorsa -docenti, delle disponibilità finanziarie, sempre più esigue, con l'evidente rischio dell'impoverimento di un'offerta formativa adeguata alla crescita del bambino.
Anche la famiglia deve essere presente nella vita scolastica del bambino. Sappiamo tutti che spesso non è facile parlare con loro per il bene dei loro figli. Sta nella nostra capacità di saper creare una collaborazione con la famiglia, di saper costruire un rapporto di fiducia verso entrambi. Non semplice ma irrinunciabile, anche in tempo di crisi!
Sebbene la situazione lavorativa peggiori di anno in anno, ho voglia come sempre di avere buone idee, voglia di fare, di progettare lavori stimolanti per la classe; sebbene le difficoltà siano evidenti, il piacere di stare insieme con loro e di osservarli mi fa ancora una volta reiventare il mio mestiere ed essere fiera di ciò che riesco a dare ai miei alunni.
Con la speranza che -seppur tagliando ore preziose di lavoro per noi docenti- tutto questo non incida troppo sulla grande curiosità di conoscere che appartiene al mondo dei bambini ma anche a quello di noi adulti. Buon anno scolastico a tutti noi.
Simona Loretta Agolino, Giurista, Docente presso la scuola "2 Ottobre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca, Roma
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