Torna nella homepage
 
n.74 giugno 2017
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:17 Dicembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La competenza non inganna'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Formazione 1 Formazione
Pagina Didattica Laboratoriale 2 Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
La competenza non inganna
La didattica non è un gioco di apparenze
di Di Cola Penelope Maria - Formazione
Questa esperienza formativa (corso sulla Didattica per Competenze tenuto dall'Associazione Sysform/Giunti), breve ma molto ricca, ha fatto crescere in me un senso maggiore di responsabilità. Mi sento più responsabile verso i "miei alunni cipolla" che ogni giorno entrano a scuola con i loro zaini, ahimè non solo carichi di libri; responsabile per quanto acquisiscono, per come acquisiscono, per quello che riescono a fare o a non fare...per ciò che diventeranno. Questo se da un lato mi ha portato ad analizzare e a modificare alcuni aspetti del mio "essere insegnante", dall'altro, invece, ha rafforzato alcune mie convinzioni, ricordandomi perché ho scelto di fare questo "lavoro".

Oltre al senso di responsabilità, altro punto fondamentale emerso dal corso è, sicuramente, il team, ed in questo ho trovato veramente difficoltà. Inizialmente ho pensato che la mia situazione particolare (lavorare in due scuole diverse, essere considerata "l'ultima arrivata", dovermi relazionare con gruppi già consolidati) fosse la causa di tanti miei dubbi sull'argomento, ma mi sono resa conto che non è così.
In tanti discorsi fatti durante gli incontri, si è capito benissimo che in un team ci deve essere rispetto, condivisione, collaborazione; si deve essere aperti, ognuno deve sentirsi parte integrante di un progetto comune che ha al centro solo ed esclusivamente l'alunno. Ora, credo fermamente che la Scuola Secondaria non sia molto in grado di avere all'interno del Consiglio uno spirito simile. Perché?
Le cause non sono solo riconducibili all'organizzazione (discipline, orari...), ad alcuni docenti (chi troppo ancorato al passato, chi troppo sicuro di sé) e ad alcuni Dirigenti (chi troppo presente, chi completamente assente), ma soprattutto al fatto che siamo troppo proiettati verso l'esterno. Ogni cosa che si fa deve essere presentata ai genitori; per giorni e giorni si organizzano open day per mostrare, per mostrarsi; foto di attività e lavori vengono messi sul sito della scuola (peggio su facebook) affinché tutti vedano; si lavora un intero anno per organizzare quella recita o quel concerto così i genitori possano stare lì in prima fila a dire "Quanto sono bravi i nostri bambini" "Quanto sono bravi questi insegnanti", "Meglio questa scuola che l'altra". Il numero è importante, ma a volte ho l'amara sensazione che i nostri alunni stiano diventando il mezzo per attirare genitori, per riempire le aule della scuola X invece che della scuola Y.

In un simile contesto come deve sentirsi una docente che si trova a lavorare contemporaneamente in due o tre scuole? La verità è che stiamo perdendo il senso del nostro agire, è che un TEAM COMPETENTE non potrà costituirsi se non si torna a pensare che la Scuola Secondaria di Primo Grado è UNA, che i docenti non possono sentirsi esclusivamente di X o di Y e che gli alunni, i nostri alunni e non le loro famiglie, devono essere al centro dei nostri pensieri.


Penelope Maria Di Cola, docente scuola secondaria 1°I.C. G.Pascoli_ Rieti
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional