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Numero: 2-ottobre 2008- Anno II   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 19 Settembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'La Consulta per la Disabilità'... >>>
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La Consulta per la Disabilità
Un oggetto misterioso nel IV Municipio
di Contessa Piero - Integrazione Scolastica >>> Approfondimenti
Il cittadino che senta parlare di "consulta" è automaticamente portato a pensare alla Consulta, quella con la C maiuscola, la Corte Costituzionale, organo cui compete di vagliare la rispondenza delle leggi ordinarie ai principi della costituzione.
Esistono, però, altre consulte, espressioni della partecipazione popolare, contemplate - per quanto riguarda la nostra città - dallo Statuto del Comune di Roma e dal "Regolamento per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare".

La consulta di cui mi appresto a parlare è una consulta di prossimità: opera nel IV Municipio, Roma Montesacro, e si occupa di disabilità. E' una delle consulte di questo genere (ne esiste una in quasi tutti i diciannove municipi di Roma); la sua denominazione ufficiale ne indica con esattezza la finalità: "consulta per i problemi dei cittadini disabili".
La Consulta per i Problemi dei Cittadini Disabili del Municipio IV Roma Montesacro, la "primogenita" fra le analoghe consulte oggi esistenti nel Comune di Roma, è stata istituita nel novembre 1994 dal Consiglio dell'allora IV Circoscrizione, "come forma di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali delle istituzioni elettive...", secondo quanto espressamente indicato dallo Statuto del Comune di Roma.

Fanno parte della consulta:
i rappresentanti delle associazioni che si occupano di disabilità;
tre insegnanti di sostegno (uno per ogni grado d'istruzione);
un rappresentante dell'UOSECS (Unità Organizzativa Socio Educativa Culturale e Sportiva) del IV Municipio;
due rappresentanti della ASL RM A - IV Distretto (disabili adulti ed età evolutiva);
un rappresentante per ogni cooperativa operante nel settore handicap in ambito territoriale.

Le funzioni della Consulta possono definirsi come "consultive", "propositive" e "propulsive" (stimolo e pressione).
Numerose le iniziative realizzate nel tempo.
Sono stati costituiti due gruppi di auto-mutuo aiuto - uno di genitori, l'altro di fratelli e sorelle di disabili - che hanno provveduto a iscriversi all'apposito albo nazionale e continuano a riunirsi, di norma, mensilmente.
E'stata effettuata un'indagine sul grado di soddisfazione degli utenti del servizio (finanziato dal Municipio) di assistenza domiciliare ai disabili, indagine che ha comportato la somministrazione di 228 questionari, i cui risultati hanno, non solo consentito riflessioni sulla qualità del servizio e sui modi per migliorarlo, ma hanno anche confermato dati e comportamenti già noti agli studiosi del settore.
Una seconda indagine, sul sostegno scolastico nel IV Municipio, si è basata sulle risposte agli appositi questionari pervenute da 22 istituti, su un totale di scuole di poco superiore.
Qualche dato risultante dall'indagine: incidenza percentuale degli alunni con disabilità molto superiore al dato nazionale; ore di sostegno settimanali fornite, mediamente poche: 7,3; rapporto insegnanti di sostegno/alunni: 1:94.
Uno degli elementi che valorizzano la ricerca effettuata dalla Consulta è la classificazione delle diagnosi, utile per un'analisi più dettagliata delle tipologie di disabilità inserite nel sistema scuola e la conseguente valutazione di appropriatezza dei servizi a disposizione.
La ricerca ha suscitato notevole interesse fra gli esperti, così da trovare ampio spazio in alcune riviste specializzate. Va aggiunto che le linee metodologiche e la minuziosa classificazione delle patologie adottate dalla Consulta saranno utilizzate dall'ISTAT per un'analoga ricerca, da effettuarsi a campione sul territorio nazionale.
Tutte le iniziative di cui ho fatto cenno sono state svolte con il patrocinio formale del Municipio, ma senza finanziamenti e su base volontaristica.

Quali nuove prospettive possono scaturire da un'auspicabile più intensa collaborazione Consulta-scuole del territorio?
Per esempio: una più razionale distribuzione degli alunni disabili fra le varie possibili scuole; una più avveduta scelta, da parte delle famiglie, del tipo di scuola più adatto al figlio (o figlia) disabile (orientamento); promozione di un'intesa IV Municipio-ASL RM A per l'integrazione ottimale, analogamente a quanto è stato fatto in altri Municipi.(Lascio ai lettori il compito di individuare altre possibili ricadute positive).

Ma è realistico concepire tutto questo con l'attuale temperie?
Me lo chiedo più come persona che come presidente della Consulta.
Già, perché - è regola non scritta, che stavo dimenticando di citare - il presidente della Consulta è, per definizione, ottimista e sognatore.

Piero Contessa dal 2004 Presidente della Consulta per la Disabilità del Municipio IV Roma Montesacro
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