Torna nella homepage
 
n. 27 novembre 2012
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:24 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La Cultura, tante Culture'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Organizzazione Scolastica 2 Organizzazione Scolastica
Pagina Orizzonte scuola 3 Orizzonte scuola
Pagina Dalla redazione 13 Dalla redazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
DSA e...dintorni DSA e...dintorni
L'intervista L'intervista
Long Life Learning Long Life Learning
Orizzonte scuola Orizzonte scuola
Scuola & Tecnologia Scuola & Tecnologia
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
La Cultura, tante Culture
La scuola... è CULTURA
di Rosci Manuela - Editoriali
Mi piace ricordare ai nostri lettori che la rivista Lascuolapossibile nasce come la piazza di un qualsiasi paese, in cui le persone passano, attraversano lo spazio, lo "occupano" per un tempo, a volte da soli ma spesso in gruppo: non è dei giovani o degli adulti, dei bambini o degli anziani. La piazza è uno spazio di tutti e per tutti, che nasce per ACCOGLIERE intorno a sé. Che cosa? La storia, la tradizione, la geografia, la politica ... le voci e gli umori delle persone che danno vita al paese. Un paese senza persone lascia un senso di vuoto a meno che non si riesca ancora a vivere, ad assaporare la storia, la vita di un tempo passato.

In una piazza avvengono dei fatti, alcuni accidentali, altri provocati. Alcuni imprevedibili, altri organizzati.

Ebbene, la nostra piazza virtuale è organizzata in modo che ci siano incontri occasionali, di chi passa per una sola volta, lascia il suo commento/contributo, e chi, al contrario si incontra periodicamente e aspetta quell'incontro per raccontarsi, per confrontarsi, per parlare su.. o parlare di ... Una comunità di persone che durante l'incontro di Redazione "immette" idee nel circuito e anche dubbi o convinzioni, e "prende" non solo la singola idea dell'altro ma ciò che quell'idea, per quanto semplice, ha prodotto sul gruppo, su tutti. E quando si termina l'incontro, nessuno è più lo stesso di prima, inevitabilmente ognuno di noi ha un po' di energia dell'altro/degli altri, che modifica anche se di poco il proprio pensare, il proprio sentire.

Ebbene, tutto questo lavoro che facciamo in Redazione è lo stesso che probabilmente fa un gruppo di docenti all'interno della propria scuola quando, incontrandosi negli spazi decisionali (collegio, riunioni tra docenti e con i genitori), sceglie quale condotta tenere, quale strada intraprendere, quali obiettivi raggiungere. Così facendo, ad esempio, un gruppo che lavora insieme fa cultura dell'organizzazione se trova il modo di codificare il "come" intende lavorare; fa cultura dell'inclusione se riconosce ad ognuno il suo valore; fa cultura se tiene vivo "l'insieme delle tradizioni e dei saperi" (come viene definita la cultura sul vocabolario).

"Semplicemente, in questo momento, per me (cultura, ndr) significa educare gli alunni a capire ed interpretare quello che succede intorno a loro" scrive Simonetta Rossini nel suo articolo.
E, come scrive Serenella Presutti "Anche la scuola dovrebbe riflettere più a fondo, più di quanto abbia già fatto, per individuare i propri tratti culturali di liquidità; ci sono stati, e sono ancora presenti, quegli aspetti di "consumatore globale" piuttosto che l'identità di "cittadinanza attiva"... Troppo spesso NON SIAMO STATI CAPACI DI PROPORRE MODALITA' ALTERNATIVE, DIVERSE DAI MODELLI CULTURALI IMPERANTI... SE NON VIETANDOLI E DEMONIZZANDOLI".
E ancora, Francesco Gori "I saperi (nella scuola, ndr) non sono conquistati, sono trasmessi secondo modalità ripetitive e demotivanti, eccezionalmente le conoscenze incontrano, interagiscono ed intrecciano le esigenze esistenziali e i mondi vitali degli allievi, per lo più ignorati nelle loro peculiari individualità e come portatori di culture e valori propri."

Avrete capito che l'attenzione di questo mese si è posata sul concetto di "cultura", o meglio, quanto la scuola sia "luogo di cultura".

La provocazione è stata sollecitata non da me ma da Andrea Camilleri in un incontro a cui ho partecipato recentemente, a Monterotondo, vicino Roma. Un incontro simpaticissimo con un 87enne capace di trasmettere ancora energia, lungimiranza e direzione di sguardo verso il futuro, facendo tesoro del suo (ricco) passato. Tra le tante cose dette, spaziando tra la politica attuale e passata, tra i valori del singolo e quelli della dimensione europea ... gli è stato chiesto che cosa lui intendesse per CULTURA. Non solo letteratura, arte e cinema, decretano la "cultura" di un Paese ma le tradizioni, il lavoro delle persone e soprattutto ... LA SCUOLA E' CULTURA.

Allora mi sono chiesta: possiamo dedicare/offrire una ricerca/riflessione/testimonianza che renda tutti (docenti dentro e cittadini fuori) consapevoli che fare scuola significa fare cultura, che significa concorrere allo sviluppo di un Paese, al benessere del singolo e della collettività, all'investimento sulle risorse umane? I miei piccoli marmocchi tra vent'anni saranno l'ossatura economica, sociale, politica, culturale del Paese e io rappresenterò -mi auguro!- un'arzilla cittadina all'ingresso della sua "quarta età". Saranno espressione della cultura del tempo, formati sulla cultura di "questo tempo".

L'impegno professionale, e quindi culturale, diventa allora il modo di fare politica attiva (scegliere, prendere decisioni, intervenire, correggere il tiro ...), a cui ognuno di noi è chiamato nel fare quotidiano. In più, noi persone che ci occupiamo/crediamo nella scuola, dobbiamo sentire il senso di responsabilità di chi partecipa alla costruzione di quella Cultura che rende grande un Paese, che scopre talenti, che valorizza risorse, che pone l'accento su ciò che va piuttosto che sottolineare ciò che manca. Una Cultura intesa come ricchezza di tesori passati e di quelli che abbiamo sotto gli occhi ma che non riusciamo ancora a valorizzare.

Abbiamo prestato attenzione al docente che fa cultura, che deve fare i conti con una crisi non solo economica (certamente fondamentale e ostacolante) ma soprattutto di IDENTITA' personale e collettiva, una crisi che rompe gli schemi a cui ci eravamo abituati (il posto fisso, lo stato assistenziale, il benessere a portata di mano...) per lasciare spazio a quello che ognuno di NOI vorrebbe accadesse, per dire che stiamo vivendo in un mondo migliore, per una scuola migliore di prima. Se non lo affermiamo noi ... qualcuno lo farà per noi, ma non sappiamo come.

Un ultimo appunto. Sono stretta dentro una unica Cultura, credo invece che siamo continuamente in contatto con tante culture, quante sono ad esempio quelle dei nostri alunni: ognuno di loro è "portatore sano" di una cultura familiare che spesso riconosciamo perché vicina a noi, e in altre occasioni rischiamo di perdere e di non dare valore a quelle "tradizioni" personali perché distanti e anche incomprensibili. Ebbene, quello che avviene a scuola allora è un incontro di culture diverse (non solo necessariamente interculturali, ma parte della stessa nazione) che possono dar vita a una Cultura che forse oggi non siamo in grado di riconoscere.
Chissà, i nostri nipoti e pronipoti che idea si faranno di questi tempi!

La Redazione si è sentita investita di questa "responsabilità" e ha rilanciato al suo interno una riflessione su "la scuola come ambiente culturale" dove si CREA giorno dopo giorno, dove si VIVE la cultura, dove si RIFLETTE ...
Non ci si poteva tirare indietro!

Manuela Rosci
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional