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| La cultura nasce dalla condivisione |
| Sui banchi di scuola italiani, nelle università, nei concorsi, si copia come prima e più di prima |
| di Gambardella Raffaella - Organizzazione Scolastica |
Così leggo su un articolo di "La Repubblica" che fornisce una serie di dati da cui si evince che a copiare sono un po' tutti, in tutti gli ordini di scuola. Da questi dati, il sociologo Marcello Dei nel suo saggio "Ragazzi, si copia", ha classificato i "copioni": 6 su 10 risultano indifferenti, uno su quattro è soddisfatto per la furbizia dimostrata. Subito dopo viene la gioia, poi il senso di colpa.
Quando a scuola ero studentessa io, guardavo con una sorta di ammirazione i miei compagni che riuscivano a copiare, io non ci riuscivo mai, proprio mai. Intanto la vista mi si annebbiava se mi affannavo a spiare sul compito di chi mi stava davanti, se invece tentavo di aprire un libro, immancabilmente si apriva e cadeva per terra richiamando l'attenzione dell'insegnante di turno . Non mi restava altro che studiare. A copiare invece ho cominciato durante le mie ricerche all'università e proprio partendo dal copiato ho imparato a selezionare, tagliare, citare, integrare.
Credo che se si permettesse a tutti, ma proprio a tutti di copiare, si potrebbe valutare seriamente chi una disciplina la fa propria e chi no. Dando la possibilità di consultare le fonti, di portare a scuola i testi che si pensa possano essere utili si potrà innescare un processo di criticità.
Ciò vale nei temi letterari, storici, ma anche in matematica, chimica, fisica.
Chi non sa niente non sa copiare, nemmeno scegliere con chi confrontare una formula!
Che dire poi del valore educativo del suggerire ad un compagno più debole un'equazione?
Secondo me la cultura nasce dalla condivisione del lavoro altrui, è un punto di partenza, un blocco da cui partire per innovare con le proprie idee. A mio avviso la sottile arte dell'imparare ad imparare è anche in questo, imparare a copiare per non averne bisogno più.
Raffaella Gambardella, Docente presso la Scuola in Ospedale -reparto Grandi Ustionati del Sant'Eugenio di Roma.
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