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n.55 settembre 2015
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La formazione sugli alunni con BES
Un percorso adeguato alle esigenze del corsista
di Pellegrino Marco - Formazione
"Finalmente!", "Meglio di niente! ", "Insufficiente!": tre possibili commenti riferiti al contenuto del comma 121 (1) della neonata legge 107 sulla Riforma della Scuola, riguardante la formazione degli insegnanti. Argomento fondamentale e, a mio avviso, affrontato sommariamente e risolto con il Bonus che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) soddisfare le esigenze formative del docente, una sorta di 'Carta dei desideri".
Tutto è molto relativo: chi precedentemente non ha ritenuto necessario rimpinguare il proprio bagaglio professionale, o non si sentiva nelle condizioni di investire sul proseguo della propria crescita professionale, considera i 500 euro una manna dal cielo, seppur legati all'obbligatorietà della formazione; chi invece, di tanto in tanto, ha frequentato uno dei corsi di formazione organizzati all'interno della propria scuola, oppure acquistava qualche testo specialistico più in voga sul tema dei Bisogni Educativi Speciali, vede la Carta come una boccata d'ossigeno o come una fiammata che rinvigorisce i "congelati" bilanci degli insegnanti italiani. In ultima istanza, il docente iperattivo e iperrealista non può esimersi dal ritenere la somma come la solita zattera in un oceano in tempesta.

Elevando il discorso e utilizzando i filtri della positività e della possibilità, si può tuttavia estrapolare UN BUON MESSAGGIO: dedicare parte del proprio tempo, delle proprie energie e anche del proprio denaro alla formazione significa guadagnare e non sprecare.

Per i professionisti della conoscenza (e della formazione), la formazione continua è importante quanto per altre categorie professionali (pensiamo i medici!), che hanno la necessità di rimanere costantemente a contatto con la ricerca e l'innovazione (anche tecnologica). Così per il docente, per svolgere il lavoro di educatore in modo adeguato e rispondente alle richieste sempre più diversificate della popolazione scolastica, è indispensabile la ricerca costante di nuovi stimoli e di nuove sollecitazioni, che siano esse di natura legislativa, pedagogica, didattica ecc.
E' pur vero che le proposte offerte tramite la scuola o le differenti realtà formative che si propongono sul territorio, e che si traducono in una miriade di corsi, seminari, incontri episodici, non sempre consentono al docente di individuare il percorso più adeguato al proprio sviluppo professionale, anzi si rischia che l'abbondanza delle proposte, non sempre identificabili come risposta ai propri bisogni, generi una frettolosa scelta, che risulta poi essere lontana dalle proprie aspettative; a volte la soluzione è la rinuncia a partecipare. Noi crediamo nella formazione, quella che serve a dare 'forma' alle nostre 'azioni'. Provo a spiegarmi con un esempio.

Dall'emanazione del D.M."STRUMENTI D'INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L'INCLUSIONE SCOLASTICA" del 27/12/2012, ad oggi, di BES e di Inclusione scolastica si è parlato molto e molto è stato organizzato a livello formativo, presso le scuole, sul territorio nazionale e on line, e quindi, cosa si potrebbe aspettare di più un insegnante da un corso di formazione su un tema così tanto indagato e presentato nei suoi diversi aspetti? Poiché gli alunni con Bisogni Educativi Speciali esistono e continueranno ad esistere, è necessario tenere sempre alta l'attenzione e vivo l'interesse, a patto che le proposte formative offrano percorsi utili, spendibili e organizzati nel rispetto dei tempi e delle possibilità concrete di partecipazione.
Per questo motivo, noi che facciamo parte dello staff di Sysform -che oltre editare questa rivista si occupa di formazione- riteniamo la formula del blended learning (apprendimento misto) la soluzione più adeguata, perché prevede un sistema integrato di diversi formati e tipologie didattiche (Ligorio, Cacciamani, Cesareni, 2009): lezioni frontali, autoapprendimento, apprendimento collaborativo. Alle soluzioni classiche, si alternano momenti di formazione sulla piattaforma, in cui si sfruttano tutte le possibilità offerte dalla tecnologia, si è attivi e partecipativi e si instaurano delle relazioni mirate al raggiungimento degli obiettivi previsti dal corso.

È importante che la formazione dei docenti, nello specifico concernente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, possa poggiare sulle basi solide della normativa in vigore e sui risultati ottenuti fin qui dalla ricerca, e possa trovare nuove riflessioni e nuovi input e per rendere il lavoro in classe inclusivo per tutti gli alunni.
Crediamo sia importante che un docente possa essere affiancato durante tutto l'anno scolastico, essere coinvolto in attività ben diluite nel tempo, che prevedano un impegno costante, ma con attività e modalità differenti, legate agli obiettivi che sono stati indicati. I temi affrontati non potranno essere distanti dalle situazioni vissute nelle aule e le strategie e le modalità di presentazione dei contenuti dovranno variare affinché i partecipanti si ritrovino in una situazioni continua di ricerca e di studio (non solo strumenti compensativi e dispensativi ma strategie didattiche inclusive).

Infine, chi partecipa potrà direttamente sperimentare un clima di co-costruzione, le condizioni e le modalità che permettono all'interno di un gruppo di condividere e confrontare percorsi, riflessioni e risultati, partendo dalle esperienze di tutti e con il contributo di tutti (brainstorming e attività semi-guidate, lezione frontale, lezione interattiva, esempi di casi, lavori di gruppo, analisi di documenti e di materiale didattico, letture di approfondimento, visione di filmati con tematiche inerenti al corso).

Il nostro obiettivo è di rendere la formazione una pratica accessibile a tutti, un bisogno primario che va soddisfatto prima di altri nella scala verso l'autorealizzazione nel campo professionale.

A breve le nostre proposte formative: ci auguriamo di essere in linea con quanto ritieni possa esserti utile. A presto


di Marco Pellegrino
insegnante di sostegno, I.C. "Viale Adriatico,140", Roma



(1) comma 121. "Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, é istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell'importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi, per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria ne' reddito imponibile" (legge 107, 2015).
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