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n 75 settembre 2017
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Oggi è il giorno:18 Dicembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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La forza del gruppo
Alcuni punti significativi di un percorso di formazione
di Pompili Marisa - Formazione
Il percorso di formazione sulla didattica per competenze dell'Associazione Sysform ha toccato alcuni punti significativi a partire da una riflessione personale riguardante il nostro modo di essere in classe.
Proprio questo punto inziale mi ha indotta ad analizzare in forma critica e a rivedere la mia immagine di insegnante, sostenendomi nella convinzione che nel rapporto docente-alunno un elemento determinante è il tipo di relazione che si riesce ad instaurare: una relazione come reciprocità, basata su regole condivise, sul proponimento di modelli di aiuto, in un contesto dove si valorizzino il fare, l'organizzare, lo sperimentare.

Ho capito e condivido il fatto che in classe ogni componente debba sentirsi accettata per quello che è: la diversità va esaltata e valorizzata.
E' necessario far pervenire all'alunno la fiducia che si ripone in lui, adottando un atteggiamento costruttivo e propositivo che riconosca e valorizzi gli aspetti positivi di ognuno; va lasciato spazio all'autocorrezione, alla collaborazione e al confronto e che, nonostante si prefiggano parametri comuni, è necessario che si attuino percorsi diversificati.

Ritengo che siano stati molto validi ed interessanti i momenti di confronto con le colleghe e la condivisione di esperienze.
In tali occasioni sono venuta a conoscenza di diverse modalità di procedere durante l'azione didattica ed educativa della classe, rispetto a problematiche importanti come il metodo di studio e la valutazione degli alunni. Ciò mi ha consentito di rafforzare la validità di alcuni atteggiamenti da me già adoperati e di predispormi al cambiamento con curiosità ed entusiasmo, anche grazie all'utilizzo di nuove strategie apprese.
L'esperienza di essere in gruppo ad affrontare alcune problematiche della vita scolastica di rilevante importanza mi ha stimolata ad uscire dalla classe, portare fuori il mio modo di essere, di relazionarmi e di fare scuola, per condividerlo, confrontarlo e rivederlo insieme ai miei colleghi.

Tra le altre cose, il corso mi ha sollecitato a documentarmi e ricercare informazioni sui temi trattati alla luce delle Nuove Indicazioni, che nella loro complessità necessitano di una lettura attenta e continua. Esse rappresentano la guida che ci permette di sviluppare un percorso basato sulla centralità della persona, sul suo diritto ad un apprendimento significativo orientato alla cittadinanza, consolidando al contempo le competenze e i saperi di base.

Nell'opera di ricerca, di commento degli articoli proposti e durante la presenza agli incontri mi sono sentita un po' "alunna", attiva, partecipe e a volte critica, considerata e sostenuta negli interventi e ho pensato ai miei alunni.
Ho paragonato la mia classe all'angolo delle erbe aromatiche in un orto, piccole, non particolarmente evidenti e nonostante ciò, ricercate per il loro aroma e indispensabili in ogni ricetta.

Dagli interventi riguardanti il processo di valutazione è emerso che questo momento dell'azione didattica è vissuto un po' per tutti i colleghi con il timore di sbagliare e di non essere sufficientemente obiettivi nel farlo, per la consapevolezza dell'importanza dell'atto stesso e per la ricaduta emozionale sull'alunno.
Questo momento è anche spesso motivo di contrasto tra i colleghe stessi, che osservano gli alunni con occhi diversi, vedendo di loro aspetti diversi. Ribadire la difficoltà della valutazione mi ha condotta a riflettere ulteriormente su di essa, che non può essere intesa unicamente come verifica e misurazione dei contenuti appresi, ma come momento formativo, in cui l'errore è da considerarsi come messaggio e non visto nella sua negatività.
Il coinvolgimento degli alunni nell'atto valutativo può rappresentare una risorsa, li induce a prendere coscienza di quello che sono, li responsabilizza e li motiva ad adoperarsi e mettere in gioco le competenze necessarie per affrontare, adeguatamente, situazioni problematiche quali possono essere i compiti di realtà.

Il rinforzo ricevuto dal gruppo di formazione riguardo tali consapevolezze mi ha resa più sicura e spero più competente nel compiere la valutazione degli alunni e del mio operato.


Marisa Pompili, insegnante dell'IC Belforte Del Chienti, Roma
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