Torna nella homepage
 
n.22 aprile 2012
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:14 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La Lavagna Interattiva Multime... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Scuola & Tecnologia 10 Scuola & Tecnologia
Pagina Orizzonte scuola 13 Orizzonte scuola
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Dedicato a te Dedicato a te
e-book novità e-book novità
L'intervista L'intervista
Long Life Learning Long Life Learning
Oltre a noi... Oltre a noi...
Orizzonte scuola Orizzonte scuola
Scuola & Tecnologia Scuola & Tecnologia
Sotto la lente Sotto la lente
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
La Lavagna Interattiva Multimediale come facilitatore dell'insegnamento
Tanti punti di forza, ma anche qualche margine di criticità
di Traversetti Marianna - Scuola & Tecnologia
La querelle pedagogica sull'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica delle discipline ed in quella volta al trattamento delle difficoltà e dei disturbi specifici di apprendimento è, ancora oggi, (nonostante il suo esordio marcato risalga ormai ad un decennio fa) molto fervida e non priva di contrastanti reazioni.
Assistiamo a entusiasmi di tipo estremistico, volti alla pubblicizzazione di pratiche didattiche tecnologiche come risanatori di problemi grossi e piccoli legati a questioni di scuola.
Sono presenti, tuttavia, anche atteggiamenti di cristallizzate forme di rifiuto a priori della conoscenza e dell'uso del mezzo informatico, multimediale e tecnologico, quale modalità formalizzata di "svilimento" di un insegnamento considerato più puro, più naturale ma soprattutto, più universale, quale è considerato da molti quello tradizionale, basato sulla lezione trasmissiva che da anni viene praticato e, dunque, ne viene sancita, in modo indiscusso ed acritico, la validità sul piano formativo.

Dal punto di vista degli insegnanti, le perplessità maggiori sono di due ordini: quello più individuale e legato alle competenze di ciascuno e, dunque, ai timori di non essere in grado di "padroneggiare" un computer od una LIMal cospetto dei propri alunni; ed un punto di vista più pragmatico, per il quale risultano assolutamente evidenti i limiti del sistema scuola che non riesce a stare al passo con le esigenze specifiche dei singoli istituti scolastici e dei singoli allievi, in termini di risorse economiche e tecnologiche rese a disposizione degli utenti, alunni e docenti.

La crisi politica, del resto (non è un tabù ormai dirlo), si fa manifesta anche e soprattutto in campo scolastico ed infatti diviene veramente complesso adoperarsi, come insegnanti, per imparare a sfruttare le risorse che provengono dall'uso di una rete internet, di un computer e di una stampante, di un touch screen di una LIM o di un Ipad direttamente in classe.
Fa ridere ed arrabbiare nel contempo il fatto che, anche laddove vi sono docenti intenti a cimentarsi nell'utilizzo di questi mezzi informatici (che sicuramente facilitano la didattica) e docenti che frequentano corsi di formazione in tal senso, doversi ridurre a fare "le lotte tra colleghi" per accaparrarsi l'uso, magari anche solo per un'ora alla settimana, dell'unica LIM presente nella scuola.
Su questo, allora, i vari ministri di turno dovrebbero interrogarsi e, anziché professare opinioni aleatorie e dichiarare che gli insegnanti italiani non sono all'altezza di stare al passo con i tempi e con le richieste delle giovani generazioni, "farsi un giro" nelle scuole per verificare in quali situazioni esse versino.
Ma, del resto, questo lo sappiamo tutti e, probabilmente, parlarne qui diventa quasi ridondante; più utile, forse, in questa sede, sottolineare le potenzialità didattiche (per l'alunno) e metodologiche (per il docente) che l'utilizzo ragionato e programmato dei diversi strumenti informatici determina a scuola.

Soprattutto nel caso di allievi con bisogni educativi speciali, il supporto visivo informatico risulta essere uno strumento di compensazione formidabile. Si pensi, in prima classe primaria, alle possibilità che esso offre con l'uso del touch screen di una LIM: carattere chiaro e grande di una parola scritta, evidenziazione dei gruppi consonantici in colore per la lettura e scrittura, immediata resa illustrativa di parole o frasi date attraverso la ricerca in internet di immagini evocative...
Potremmo continuare a lungo ad enunciare le diverse possibilità operative, che non si esauriscono solo nell'ambito di una didattica volta all'integrazione ed all'apprendimento di allievi con disturbi specifici, con difficoltà apprenditive e con disabilità, ma anche nel contesto di una didattica per tutti. Pensiamo, ad esempio, a quanto è più efficace la trattazione concettuale di un argomento di qualsiasi disciplina attraverso una presentazione preparata dall'insegnante in Power Point, piuttosto che l'ascolto passivo di una lezione frontale in cui l'insegnante medesimo parla, ma non ha la possibilità di fornire simultaneamente la combinazione di vari e molteplici stimoli di apprendimento (visivi, uditivi, verbali, non verbali).
Consideriamo la grande utilità didattica del collegamento internet e, dunque, dell'uso di LIM od altro per far studiare ai ragazzi la scienza, la storia, ma anche la letteratura: sicuramente, per spiegare cos'è la parafrasi sarà più agevole e facilitante, per gli allievi, fare una comparazione tra due testi scritti resi visibili contemporaneamente sullo schermo e sui quali gli allievi stessi posso agire attraverso la manipolazione delle parole, la navigazione in internet per cercare fonti e notizie su autori ed opere, la videoscrittura, ecc.

Un altro fattore formidabile, che contraddistingue l'uso delle tecnologie nei processi di insegnamento e di apprendimento, è costituito dalla possibilità di provvedere, in modo agile e duraturo, alla documentazione informatica di ciò che si progetta, si costruisce, si corregge, si trasforma. Il fatto che docenti e discenti possano trattenere le informazioni attraverso l'utilizzo di pen drive, di cartelle, di file, di hard disk, è assolutamente una novità rispetto alla scuola tradizionale. Questo, per gli allievi, diviene un insostituibile strumento da utilizzare a scopi precisi ed individuali: per riascoltare comodamente e quando si vuole le lezioni registrate, per modificare i propri elaborati, per aggiornare appunti... E , per gli insegnanti, è quella possibilità che permette loro di "non buttare" i lavori preparati per le lezioni, ma piuttosto di conservarli per rivederli, riaggiornali, riprogettarli, riutilizzarli...

Certamente, anche le nuove tecnologie presentano tuttavia dei punti di criticità; primo tra tutti quello che queste stesse lasciano poco margine all'improvvisazione dei docenti: se un insegnante fa uso dei materiali e dei mezzi informatici nella sua didattica, egli deve necessariamente preparasi prima e dedicare un tempo sistematico e stabilito all'elaborazione dei contenuti multimediali che intende presentare agli allievi. Questo è un dato che assicura qualità e validità all'insegnamento, ma non dobbiamo dimenticare che i docenti, dalla loro, hanno una straordinaria capacità di improvvisare lezioni e discussioni che, molto spesso, divengono il fulcro della didattica stessa e che conducono esse stesse la concettualizzazione e la riflessione metacognitiva di concetti e contenuti ad altri indirizzi, più ampi, più articolati, più interessanti, più ricchi. Utilizzando, invece, esclusivamente gli strumenti fin qui indicati, questa capacità dei docenti non viene sollecitata al massimo, proprio in virtù del fatto che essi richiedono una progettazione dettagliata a monte.

Marianna Traversetti, docente, IC Perazzi - Roma


Informazioni base per utilizzare una lavagna multimediale



Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional