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n.85 settembre 2018
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Oggi è il giorno:22 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La légge di chi lègge'  >>>
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La légge di chi lègge
Progettare la lettura per crescere insieme
di Santigliano Leonilde - Didattica Laboratoriale
immagine tratta da https://www.lacetra.it/catalogo-libri-scolastici/primaria/
immagine tratta da https://www.lacetra.it/catalogo-libri-scolastici/primaria/
Un' attività che rientra d'obbligo nella mia progettazione annuale riguarda la "lettura", intesa in tutte le sue varianti.
I dati statistici purtroppo continuano a confermare il triste rapporto degli italiani con questa pratica; da insegnante rimango colpita, perché mi sento in dovere di offrire, di trasmettere il piacere della lettura e far comprendere ai miei alunni quanto sia importante per diventare autonomi e capaci di vivere ed agire nella società.
Non possiamo affermare a priori che tutti gli alunni siano poco inclini alla lettura, ma credo sia necessario riflettere in merito alla dilagante disaffezione e nello stesso tempo soffermarmi sull'argomento ponendomi delle domande: di cosa hanno bisogno i nostri piccoli per crescere come lettori? Come devo migliorare rispetto all'approccio sull'educazione alla lettura? E' probabile che ci siano degli elementi che non permettono un cammino fluido?
Sicuramente, tra questi c'è la mancanza di motivazione.

Da insegnante, sono sempre carica di buoni propositi, probabilmente questi vanno rimodulati rispetto all'utenza varia e spesso orientata altrove.
Qualche mese fa ho partecipato ad un corso con molta curiosità ed entusiasmo: "Laboratorio di lettura" tenuto da Jenny Poletti Riz, una fantastica insegnante che studia soprattutto per imparare ad insegnare sempre meglio. Dal corso sono riuscita a portarmi via modalità e tecniche pratiche che credo di attuare per creare un clima positivo rispetto alla lettura. Riassumendo i punti trattati, molto utile potrebbe essere per noi insegnanti creare una sorta di elenco di buoni propositi: "leggere rappresenta una priorità assoluta; essere lettori e condividere la passione libri; creare opportunità; offrire tempi e spazi per leggere a scuola con regolarità; dare scelta, strategie, supporto, feedback ai nostri alunni in un contesto laboratoriale; gettare le fondamenta della nostra comunità di lettori; invitare i nostri alunni a conversare su libri e ascoltarli".

I nostri alunni leggeranno volentieri se troveranno dei libri giusti, come anche condizioni e ambienti favorevoli. Non è molto semplice scegliere in un mare immenso di titoli, autori, case editrici; bisogna a tal proposito affidarsi ad esperti che possano consigliare delle buone ed adatte letture.
Sarebbe opportuno avere a disposizione una bibliografia aggiornata ed adatta all'età dei nostri piccoli. E' giusto anche privilegiare gli orientamenti, le preferenze e le modalità di lettura di ciascuno di loro per evitare di ritrovarsi tra le mani a leggere libri senza alcun interesse. Un libro che riesce a catturare l'interesse di un alunno senz'altro stimolerà la fantasia e la creatività e di conseguenza le capacità linguistiche e comunicative attraverso la rielaborazione personale.
Come fare per orientare i più piccoli verso la scelta dei libri, consentendo un'inclusione a trecentosessanta gradi? In classe è possibile organizzare dei giochi che possano incrementare l'interesse verso determinati generi letterari.
L'insegnante ricopre un ruolo molto importante in questa fase, sarà un modello da prendere in considerazione, potrà, per esempio, leggere alcune pagine di generi diversi per suscitare negli alunni attenzione, emozione, interesse e nello stesso tempo il desiderio. A mio parere, se riusciamo a solleticarlo, abbiamo fatto centro, perché stiamo offrendo loro la possibilità di trascorrere del tempo in compagnia di un libro, selezionato da loro; probabilmente alcuni non lo termineranno, altri sceglieranno di dedicare del tempo preciso o addirittura alcuni non riusciranno a staccare i loro occhi dalle pagine, fino a quando, arrivati all'ultima, lo chiuderanno compiaciuti e desiderosi di incominciare presto una nuova avventura.

Mi viene in mente la seguente frase di Pennac: "Non è obbligatorio leggere e non si può neanche costringere una persona a questa pratica". Con i bambini e i giovani, si potrebbe rischiare di ottenere l'effetto contrario.
A tal proposito, mi piace tenere in considerazione il "decalogo del lettore" che Pennac ha stilato nel libro "Come un romanzo". I famosi dieci diritti da rispettare sempre sono:

-Il diritto di non leggere
-Il diritto di saltare le pagine
-Il diritto di non finire il libro
-Il diritto di rileggere
-Il diritto di leggere qualsiasi cosa
-Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
-Il diritto di leggere ovunque
-Il diritto di spizzicare
-Il diritto di leggere ad alta voce
-Il diritto di tacere

Personalmente proporrò nella mia classe quarta questo decalogo, cercando di promuovere una riflessione collettiva, con lo scopo di creare consapevolezza, ma soprattutto di rendere significativa ogni loro scelta in merito alla lettura, che spero possa diventare una pratica da svolgere continuamente in classe e a casa.


Leonilde Santigliano, docente di scuola primaria, IC "Belforte del Chienti", Roma
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