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n. 73 maggio 2017
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Oggi è il giorno:18 Dicembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La LIM nella didattica'  >>>
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La LIM nella didattica
Un sfida e un'opportunità per attivare competenze
di Proietti Michela - Scuola & Tecnologia
Con questo articolo vorrei aprire una riflessione condivisa sulla LIM, strumento amato e odiato allo stesso tempo e raccontare la mia "umile" esperienza scolastica.
Cosa ne sappiamo?!
Ormai tutti conoscono la LIM e come funziona, tutti abbiamo letto o ascoltato qualcosa su riviste, testi, corsi di formazione, ma spesso capita di avvertire, tra i colleghi, una certa avversione per lo strumento di cui, forse, si sottovalutano ancora le potenzialità.
La Lavagna Interattiva Multimediale si sta rapidamente diffondendo anche nelle scuole del nostro Paese grazie ad iniziative ministeriali, regionali e provinciali.
Tutte le ricerche ribadiscono gli ottimi risultati già precedentemente rilevati e, in particolare, che la lavagna digitale è descritta dagli studenti e dai docenti come uno strumento che influisce positivamente sulla comunicazione e sui processi di apprendimento e di insegnamento.
La sua diffusione è sicuramente accompagnata da discorsi appassionati che puntano l'accento sulle possibilità di un radicale cambiamento della didattica e, quindi, sul miglioramento dell'offerta formativa. Ma come spesso avviene con le nuove tecnologie, è facile immaginare un immediato riconoscimento delle potenzialità, trascurando invece le criticità che necessariamente accompagnano ogni innovazione.
Il vero problema sta proprio qui: le nuove tecnologie, proprio perché "nuove", non sono ancora adeguatamente conosciute o a volte manca la volontà di conoscerle, magari per paura di allontanarsi dal tradizionale e dal già "saputo e sperimentato". Per parte del mondo scolastico la LIM è simbolo di spreco e nega così a priori ogni utilità a una risorsa invece che ha grandi potenzialità, se messa nelle mani di docenti appassionati, più o meno esperti. Il risultato di questo conflitto penalizza proprio gli studenti che vedono sfumare e sprecare, ancor prima che essa venga sperimentata sul campo, una delle poche risorse didattiche, innovativa e allettante, che abbia fatto ingresso nella scuola negli ultimi anni.
La LIM è l'inizio, non la fine, del processo di innovazione tecnologica. Sicuramente una seria "politica" non deve pensare di aver modernizzato la scuola solo grazie alle LIM, ma questa può essere di certo un importante punto di partenza. Non possiamo sapere se sia la risposta migliore o solamente la più sostenibile dal punto di vista economico, ma oggi la LIM in Italia, così come in gran parte dei Paesi del mondo, rappresenta una possibilità e come tale non deve essere sprecata. È compito dei professionisti della scuola sperimentare le modalità per rendere sempre più efficace, efficiente e innovativa la didattica. Non esiste alcuna innovazione senza investimento di risorse economiche ed umane e senza ricerca- azione.
Sulla scuola dobbiamo tornare tutti ad investire dal punto di vista culturale, sociale e finanziario, così pure sulla determinazione e sulla passione. Non c'é innovazione senza sfida, per docenti e studenti, che vale la pena affrontare: una sfida che ho affrontato qualche anno fa insieme ad un gruppo di docenti del mio istituto, accogliendola con tutte le sue difficoltà, soprattutto nell'impegno e nella sperimentazione quotidiana, ma sono convinta che trovi la sua massima validità proprio in questo.
La LIM è al servizio di chi ha curiosità e passione; è straordinariamente potente nel rivitalizzare gli apprendimenti, le discipline e l'insegnamento, e per trovare nuove vie per insegnare ad apprendere; così come è potente nel far nascere e soddisfare la curiosità degli studenti, liberi di indagare e di sperimentare, insieme al docente.
Emerge, tuttavia, in modo sempre più chiaro, che gli insegnanti hanno necessità di formazione e supporto in itinere, per trasformare uno strumento in un concreto ausilio nella pratica didattica, realizzando strategie per la personalizzazione, l'inclusione, il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli studenti.


"È un supporto dell'attività del docente e rappresenta uno strumento versatile, adatto a tutti gli ordini di scuola, influisce positivamente sull'attenzione, la motivazione e il coinvolgimento degli studenti e può contribuire a migliorare la comunicazione in classe, stimolando la partecipazione degli studenti attraverso l'uso di una varietà di contenuti multimediali (testi, immagini, video, etc.) nella didattica" (Biondi, 2009).

Questo commento del professor Biondi riassume in poche righe le "qualità" della LIM che consentono di superare la staticità della lavagna tradizionale, perché permette di avvalersi, in modo progressivo, di tutte le potenzialità dell'ambiente digitale. La classe diventa un ambiente dinamico in cui convergono linguaggi digitali e strumenti multimediali (LIM, computer, connessione a Internet, ecc.) a supporto di metodi e strategie didattiche che favoriscono l'apprendimento e l'inclusione di tutti gli alunni, perché tutti gli studenti saranno in grado di rispondere alle sollecitazioni sfruttando le capacità sensoriali, cognitive, trasversali e strategiche, messe in campo in una relazione collaborativa: si verifica il passaggio da una didattica trasmissiva ad una laboratoriale.
Il PC, nato per un uso individuale, tramite la LIM diventa uno strumento interattivo, per un lavoro a più mani, per il coinvolgimento e la partecipazione attiva da parte degli alunni. La possibilità di manipolare, salvare e modificare tutto ciò che viene visualizzato sulla lavagna digitale coinvolge tutti i partecipanti del gruppo.
In questo modo la LIM diventa il luogo dell'apprendimento condiviso, dove alunni e insegnanti possono insieme costruire il processo che porta alla conoscenza e poi alla competenza. In questo modo si ha anche la possibilità di agevolare la continuità delle attività tra scuola e casa, lo scambio di informazioni tra docenti e studenti, la collaborazione tra tutti gli studenti. Il docente può svolgere una lezione multimodale, cioè caratterizzata da più codici comunicativi per raggiungere le esigenze di ogni singolo studente.
Sicuramente la lezione deve essere preparata in anticipo, con particolare attenzione alla scelta degli oggetti digitali, nel rispetto dei criteri di accessibilità e usabilità per ovvi motivi. In questo modo ogni studente, sulla base delle proprie caratteristiche personali (stile di apprendimento, canali comunicativi privilegiati, esigenze specifiche derivanti da disabilità), può fruire dei contenuti e svolgere le consegne con le modalità a lui più consone. In quest'ottica, lo strumento rappresenta un ottimo diario di bordo per documentare le fasi dell'attività didattica, permettendo l'interazione tra tutti gli "attori" coinvolti.

La LIM è ovviamente un aiuto, non fa certo miracoli e non è detto che solo con essa si faccia innovazione e si è ottimi insegnanti anche se non la si utilizza. Agite con coscienza, secondo il vostro stile di insegnamento e la vostra inclinazione, valutandone i vantaggi e gli svantaggi, ma cercate almeno di capire a che cosa serve e cosa fa, prima di decidere e giudicare.

Allora...siete pronti ad accettare la SFIDA?!


Michela Proietti, docente dell' I.C. Fara Sabina, Rieti
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito martedì 23/05/2017 ore 08:39 da Ileana Tozzi
Ha ragioni da vendere la maestra Michela quando afferma che la LIM è un aiuto: può essere un supporto prezioso per facilitare gli apprendimenti, come tale va utilizzata in maniera creativa calibrando ogni intervento sulle potenzialità e sulle caratteristiche della singola classe. E' quanto si fa, giorno per giorno, nell'Istituto Comprensivo "Fara Sabina".
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