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n.47 novembre 2014
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La ludoteca all'interno della scuola
Uno spazio informale di integrazione per il quartiere
di Garcia Mercedes - Intercultura
Sono Mercedes Garcìa e dal 2007 rivesto il ruolo di coordinatrice e operatrice dello spazio della ludoteca, promossa dall'Associazione Genitori della Scuola Di Donato. La scuola Di Donato appartiene all'I.C, Manin, ed è collocata nel cuore del quartiere multietnico Esquilino di Roma. Quindi accoglie un buon numero di famiglie migranti e ospita molti alunni migranti o di seconda generazione. La popolazione di alunni di cittadinanza non italiana all'intero della scuola è, infatti, complessivamente pari a circa alla metà, se no di più, dell'intera popolazione scolastica.

La ludoteca, ospitata presso una delle sale del seminterrato della scuola, funziona tre giorni alla settimana nell'orario post scolastico, è aperta, libera e gratuita per tutte e tutti i bambini del Rione. La ludoteca si sostiene attraverso l'Associazione Genitori. Le risorse possono provenire da progettualità specifiche o da meccanismi di autofinanziamento. Gli operatori sono soci dell'organizzazione e ricevono un rimborso spese per le attività realizzate. Attraverso questo modello di funzionamento, l'operatore si sente a pieno parte di un processo di crescita della comunità. Dentro lo spazio collaborano operatori, volontari del servizio civile, tirocinanti delle università locali e, qualche volta, studenti delle università internazionali coinvolti in master di perfezionamento in Italia.

Considero l'ambito della ludoteca un luogo importante dove i bambini, in modo informale, entrano in contatto con i propri compagni e con bambini di altre classi o di altre scuole, superando barriere culturali, sociali e generazionali.
In tal modo, tutti i bambini, indipendentemente dall'età e dalle loro origini famigliari, si relazionano interagendo all'interno di una sola comunità, che supera la dimensione della scuola e diventa di quartiere.

All'interno di questo contesto cerchiamo di incentivare il gioco, facendo attività in gruppo, dove i bambini si conoscono e condividono giochi che sono di tutti e per tutti. Il materiale che si trova in ludoteca è stato donato dai genitori della scuola: libri, giochi di tavolo, giochi per bambini piccoli, carta riciclata, pennelli, ecc. Il servizio cerca di avere un impatto positivo sui bambini e sulle famiglie. La ludoteca, infatti, non è solo il luogo di incontro tra bambini ma anche tra famiglie, che, nello spazio neutro della scuola, hanno l'occasione di incontrare anche realtà diverse da quelle della loro comunità di appartenenza, stringendo, così, legami di autentica solidarietà tra persone.
Inoltre, noi operatori siamo spesso un ponte nella comunicazione tra docenti e genitori: da un lato, le famiglie di cittadinanza non italiana, molto spesso trovano in una situazione informale maggiori spazi e margini di comunicazione; dall'altro le maestre ci segnalano i bambini che hanno bisogno di praticare la lingua, relazionandosi con il gruppo dei pari fuori del contesto scolastico.
La ludoteca, però, svolge anche un importante ruolo di contenimento delle difficoltà sociali.

Per alcuni genitori con problemi di orario di lavoro, la ludoteca rappresenta un servizio molto utile attraverso il meccanismo delle deleghe, grazie al quale noi operatori siamo autorizzati a prendere i bambini all'uscita di scuola per poi averne cura fino a sera. Molte sono infatti le famiglie che abitano lontano, e molti sono i genitori con attività lavorative che terminano oltre l'orario scolastico. Spesso non hanno risorse per pagare una baby-sitter, non possono contare con l'appoggio dei parenti, che si trovano nei paesi di origine, e non hanno modo di occuparsi dei bambini dopo l'uscita della scuola. E noi siamo lì, a loro disposizione.

Molti altri genitori, invece, arrivano in ludoteca cercando orientamento per la soluzione di diversi problemi. Infatti, molto spesso ci domandano: 'Come chiedo il pasto speciale nella mensa?'. Oppure: 'Sono senza lavoro e vorrei contattare altri genitori per vedere se hanno bisogno di persone per lavorare. Come posso fare?' E ancora: 'Mi servono vestiti in buona condizione per la mia o il mio bambino'. 'Dove si trova la biblioteca più vicina nel mio quartiere?'. Cerchiamo di sostenerli, orientarli e accompagnarli in questi aspetti.

La ludoteca è quindi un ponte, che va attraversato in tutti sensi, perché non solo collega 'scuola e territorio' e 'famiglie e società', ma facilita anche il 'passaggio' tra le altre attività extra scolastiche che si praticano nei cortili di una scuola "aperta le 24 ore del giorno". Molti bambini cominciano il pomeriggio in ludoteca e si recano poi a fare basket, calcetto, karate, pattinaggio, danza, inglese, teatro, ecc. Il servizio si interfaccia e si integre con le attività fisiche e creative. La forza di questa progettualità è la dimensione cooperativa, attraverso la quale è possibile effettivamente superare i <<confini>> che spesso ostacolano il dialogo tra la società civile e la scuola.

Da un punto di vista più prettamente personale che riguarda il lavoro nella e per la scuola, vorrei apportare una notazione biografica. Io vengo da una realtà come un quartiere della periferia di una mega-metropoli come Buenos Aires. La scuola nelle comunità dei quartieri periferici è centro propulsore di attività dove tutta la società partecipa in maniera attiva.

Le famiglie e il territorio interagiscono con la scuola attraverso la "cooperadora escolar".
La "cooperadora", composta da genitori ed ex alunni, svolge una serie di attività di sostegno alla scuola: lavori di manutenzione dell'edificio, acquisto di materiale didattico, trasporto scolastico ecc. Nelle aree con un maggior livello di esclusione sociale, le scuole aprono il "merendero", il servzio mensa gratuito, anche il sabato. La "cooperadora" si finanzia attraverso le quote degli associati, eventi e manifestazioni, donazioni e i ricavi del punto ristoro della scuola.
Quando sono arrivata a Roma, e in particolare nel Rione Esquilino, sembrava che nulla della mia realtà fosse cambiato, sebbene fossi a 14.000 chilometri di distanza. La piazza del posto, la scuola aperta a tutti, tutto era come a casa, così come a casa mi sento.


Mercedes Garcia, coordinatrice e operatrice dello spazio ludoteca promossa dall'Associazione Genitori della Scuola Di Donato - Roma

http://www.genitorididonato.it/joomla/

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