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| "La magia del deserto" e la gastronomia sociale |
| La possibilità di raccordo tra iniziative che impegnano le persone nel campo lavorativo e sociale. |
| di Mugione Mariella - Oltre a noi... |
Sono un' insegnante del 196° Circolo Didattico, la mia scuola affronta ogni giorno problemi di bambini con difficoltà di apprendimento, ambientali e con disabilità. Faccio parte di un gruppo docenti che da anni sono impegnati a favorire percorsi di integrazione, a trovare strategie che favoriscano e motivano l'apprendimento, a collaborare con enti, associazioni che sul territorio si impegnano in tal senso.
Ho sempre pensato e creduto che l'essere persona impegnata in un contesto lavorativo non deve essere altra nella vita sociale, in famiglia, nel rapporto con gli altri.
Oggi si è creata l'occasione per allargare il cerchio attorno al tema dell'integrazione con l'evento del 25 Ottobre che ha visto riuniti, associazioni onlus, docenti e gruppi culturali che attraverso progetti e sostegni non solo economici operano nel campo dell'integrazione.
Il punto di vista
L'integrazione di culture, di individui è un tema che oggi, in una realtà complessa e aperta ci troviamo a dibattere sempre più spesso con angolazioni, chiavi di lettura, ipotesi di lavoro che scambiano il vissuto di ognuno.
Occorre però soffermarci a definire che l'integrazione va considerata come valore e non come problema da risolvere, è una parola che va vissuta quotidianamente e in quest'ottica i "problemi" troveranno la giusta considerazione.
In quanto valore, l'integrazione è all'attenzione di soggetti che nel tessuto sociale hanno obiettivi che possono sembrare lontani.
Abbiamo avuto modo di parlarne in una serata fra amici per la presentazione di un luogo che è la realizzazione di un progetto di gastronomia sociale "Magia del deserto" nato per sostenere i giovani in difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, progetto promosso dall'associazione onlus "Fiore nel deserto" che si prefigge come obiettivo l'integrazione nel mondo del lavoro di giovani che hanno un vissuto di disagio familiare.
Ha il sostegno di un'altra associazione Obiettivosolidarietà - attiva in Banca d'Italia - che sostiene ed agevola progetti volti a superare il disagio di donne e minori, facendo da ponte tra chi persegue iniziative concrete e tutti coloro che credono in questo valore.
In un clima conviviale e in uno stupendo contesto naturalistico alle porte della città - a Roma sulla via Nomentana, 3 km dal Raccordo Anulare, subito dopo la Chiesa di S.Alessandro - abbiamo realizzato un momento di integrazione tra mondi "apparentemente" diversi, dove le rappresentanti di alcune associazioni hanno presentato e parlato dello stato dei lavoro dei progetti avviati e nello specifico:
Il Mais: associazione che si adopera, attraverso il Sostegno A Distanza (SAD), di sostenere economicamente e moralmente bambini e bambine in condizioni disagiate, garantendo loro principalmente l'istruzione scolastica intesa come unica via per l'autosviluppo.
Aina : associazione italiana nomadi dell'amore che con i suoi progetti di sostegno scolastico a distanza, la casa d'accoglienza "Fiore nel deserto" e progetti di viaggio e volontariato opera nel settore dell'integrazione dei minori e non solo.
La Collina degli asinelli: fattoria gestita dall'associazione Appha che si occupa di integrazione di disabili maggiorenni attraverso percorsi di ippoterapia.
La presenza di noi docenti della redazione www.lascuolapossibile.it (associazione Sysform): attraverso il giornale telematico offriamo la possibilità di testimoniare come la scuola, attraverso percorsi formativi ed educativi, coltiva nei giovani la coscienza dell'integrazione come valore.
La serata si è sviluppata lungo le note del Duo in progress di Francesca ed Enzo ed ha avuto un momento di ulteriore riflessione con le letture sull'importanza di una corretta socialità presentate dall'associazione culturale Epicentro Arte con Edoardo Fiorito e Fabrizio Odetto e si è chiusa sulle canzoni scritte dalle ospiti della casa.
La festa, il clima che si è creato, la contaminazione tra obiettivi e impegno dei singoli individui ha confermato come sia possibile condividere valori, convivialità e socialità e credo che momenti come questi possano e debbano moltiplicarsi se continuiamo a credere che sia fondamentale occuparci di integrazione.
Mariella Mugione Docente 196° Circolo Didattico Via Perazzi 46 - Roma
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