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n. 66 ottobre 2016
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Oggi è il giorno:17 Dicembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
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LA MIA "GUIDA" QUOTIDIANA
Progettare e costruire il curricolo per competenze
di Proietti Michela - Didattica Laboratoriale
La campanella è suonata ormai da giorni e tutti noi abbiamo iniziato una nuova avventura scolastica, con un rinnovato entusiasmo, con tanta voglia di sperimentare e di metterci alla prova.
Per me sarà una nuova avventura sotto molti punti di vista: dopo anni torno ad insegnare in una classe prima, numerosa, eterogenea, con molteplici bisogni educativi, sicuramente una sfida importante che mi affascina molto e che mi regala la possibilità di sperimentare il valore aggiunto di una didattica per competenze, ma che mi investe anche di dubbi, di inquietudini, di preoccupazioni e di incertezze che alimentano la mia costante voglia di migliorare e di migliorarmi.
Ho iniziato questo percorso di crescita professionale, che ho il piacere e la fortuna di condividere con una splendida collega, insieme alla quale sto pianificando interventi mirati, strategie e metodologie innovative e con la quale condivido, soprattutto, la passione per una didattica coinvolgente, laboratoriale e interdisciplinare, anzi "SOVRA-DISCIPLINARE" dove non esistono confini tra italiano e matematica, tra storia e scienze, ma tutto è legato e interconnesso, in un'ottica unitaria.
So bene che questo non è sempre possibile, in particolar modo laddove sopravvivono ancora obsolete resistenze al cambiamento, che ovviamente non ci fermeranno!!!
Abbiamo unito le nostre forze e le nostre idee per progettare attività volte ad attivare un processo spontaneo di sviluppo di conoscenze, di abilità, di emozioni e di esperienze, tramite strategie didattiche coinvolgenti e motivanti che conducano alla piena formazione della persona.
Le fondamenta del nostro lavoro di progettazione poggiano sulla considerazione che, nell'ambito della nuova scuola dell'autonomia e delle competenze, l'educazione alle life skills rappresenti LA METODOLOGIA per eccellenza, che consente di potenziare la dimensione sociale dell'apprendimento.

Rendere protagonisti i ragazzi aiuta anche noi docenti ad attuare l'approccio costruzionistico nell'attività didattica ed educativa che produce un coinvolgimento attivo ed accresce la motivazione intrinseca, attivando i processi necessari a conseguire un apprendimento realmente significativo.
Per questo sono convinta che la progettazione debba partire dai traguardi per lo sviluppo delle competenze dichiarati "prescrittivi" dalle Indicazioni nazionali e dagli obiettivi di apprendimento individuati nel curricolo verticale del nostro istituto.
La stessa certificazione delle competenze ci impone inevitabilmente di adeguare le tre operazioni che sostanziano il processo d'insegnamento: progettazione, attività didattica in classe, valutazione.

L'azione didattica dunque non può limitarsi ad una prospettiva disciplinare ma, al contrario, per abituare gli alunni a risolvere situazioni problematiche complesse e inedite, i contenuti devono essere caratterizzati da maggiore trasversalità, facendo ricorso anche a modalità di apprendimento cooperativo e laboratoriale, capaci di trasformare la classe in una piccola comunità di apprendimento.
Ai fini dello sviluppo delle competenze, la modalità più efficace è quella che vede l'apprendimento situato e distribuito, collocato cioè in un contesto il più possibile reale e ripartito tra più elementi e fattori di comunicazione: materiali cartacei, virtuali, compagni, insegnante, contesti esterni e interni alla scuola.

Alla tradizionale VALUTAZIONE SOMMATIVA -che mira ad accertare con strumenti il più possibile oggettivi il possesso di conoscenze e abilità, concentrandosi sul prodotto finale dell'insegnamento-apprendimento- si accompagna la VALUTAZIONE FORMATIVA -che intende sostenere e potenziare il processo di apprendimento dell'alunno- per terminare con una valutazione PRO-ATTIVA -che riconosce ed evidenzia i progressi, anche piccoli, compiuti dall'alunno nel suo cammino, gratifica i passi effettuati, cerca di far crescere in lui le emozioni di riuscita che rappresentano il presupposto per le azioni successive.
E dunque le prove utilizzate per la valutazione degli apprendimenti non possono certo essere adatte per la valutazione delle competenze. La competenza si può accertare solo tramite compiti di realtà, osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive.

In questo modo la didattica diventa davvero progettuale, realistica, operativa e fruibile da tutti gli attori sulla scena.

A questo proposito sto lavorando, insieme alle colleghe della commissione valutazione e continuità, a redigere e a sperimentare gli strumenti attraverso cui effettuare le osservazioni sistematiche: griglie o protocolli strutturati, questionari, rubriche di valutazione, registro elettronico "competente".

Tutto questo mi fa inevitabilmente sentire partecipe, responsabile, autoefficace e consapevole della strada che devo percorrere, E' LA MIA ANCORA DI SALVEZZA, IL FARO CHE ILLUMINA E GUIDA IL MIO VIAGGIO.

Mi piace immaginarlo così, come un VIAGGIO da cui mi aspetto molto in termini di crescita personale e professionale e del quale conserverò tantissime "FOTO-RICORDO", da rivedere e da correggere, se necessario, ma soprattutto da conservare.


Michela Proietti, insegnante presso l'I.C. di Fara Sabina, Rieti
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