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n. 27 novembre 2012
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La migliore educazione per i nostri figli
Se il dialogo tra genitori e scuola si dovesse interrompere
di Savina Andrea - Emergenza scuola
La lettera che segue arriva da un genitore speciale che ha una bimba speciale che ho avuto il piacere di conoscere nel mio percorso professionale. La sollecitazione a scriverci, provocata dalla maestra Antonia, nostra autrice e insegnante della bambina, è stata colta da papà Andrea che "semplicemente" ricorda a tutti noi quanto sia importante andare insieme, scuola e famiglia, genitori e docenti, intendendo il percorso educativo e formativo il risultato della collaborazione e non della contrapposizione. Lo ringrazio di cuore, a nome di tanti che così intendono la Scuola e sono certa che le maestre di Francesca sono, oggi e forse per sempre, un po' anche le sue MAESTRE, anche in questi tempi moderni! (m.r.)


"Settembre! Ricomincia l' anno scolastico per i nostri figli e figlie. E non sappiamo mai cosa aspettarci.
Ho 45 anni ed ho una figlia che dovrà frequentare la terza elementare. Essendo un nostalgico mi ritrovo a sfogliare i miei vecchi album di foto di quando io andavo a scuola. Sì lo so che nel 2012 dovrei avere tutto in formato digitale sul mio notebook, ma ci sono pratiche che non hanno lo stesso sapore se fatte in maniera moderna.
Nell'immagini che vedo c'è un bambino piuttosto paffutello con un lungo grembiule grigio, con un bel fiocco azzurro sul davanti, le classiche scarpe con gli occhietti ed una cartella di cuoio più larga che lunga. E soprattutto lo stesso sguardo pieno di paure, aspettative e curiosità dell'inizio di un nuovo anno scolastico.
Lo stesso sguardo che ora vedo in mia figlia.
In quelle foto, però, c'è un altro particolare che cattura la mia attenzione, la mia maestra delle elementari. Già perché saranno passati quasi 40 anni da quando l'ho vista la prima volta, ma lei comunque rimarrà per sempre LA MIA MAESTRA. Una figura imponente dolce ed allo stesso tempo autoritaria. Molto attenta a conoscere i genitori dei suoi alunni ed a presentarli personalmente alla preside della scuola cercando di farli appassionare alle varie vicissitudine scolastiche. Ricordo i miei genitori classificarla più di una volta una bella 'rompiscatole'. La preside era un tipetto basso di statura e piuttosto magra, ma con una energia inesauribile che cercava di migliorare la didattica e le varie attività che svolgevamo ogni giorno nella scuola.
Lo so, tempi andati.


Oggi c'è la crisi che và sempre peggio, ci sono i tagli al bilancio che tagliano sempre l' istruzione, c'è il precariato che rende sempre meno convinti di voler far gli educatori, ci sono sempre meno maestre ed aule sempre più affollate che produrranno individui insicuri che cercheranno le loro risposte su di un cellulare, ci sono strutture fatiscenti che il solo guardarle ti fan venire voglia di scappare e tutto sembra non aver rimedio. Come si dice, piove sul bagnato!
In tutto ciò noi, come genitori cosa possiamo fare?
Sì va bene vigiliamo, ma come possiamo renderci utili?
Io vorrei dare una mano per far sentire a mia figlia la gioia ed il divertimento dell'imparare e che tutti, alunni -maestre -presidi -genitori, fanno parte di quella splendida macchina chiamata Istruzione.
Vorrei vivere questa sua esperienza con la consapevolezza di un genitore. Vorrei presentarmi ad una preside e dirle -Salve sono un genitore !- Vorrei essere avvisato di cosa succede nell' istruzione di mia figlia PRIMA che i dirigenti abbiano già deciso tutto. Vorrei che qualcuno mi spiegasse i cambiamenti delle politiche interne e perché quello che valeva lo scorso anno oggi non vale più, in modo da poterlo spiegare a mia figlia prima che perda la fiducia sulle istituzione. Vorrei essere un po' meno esperto di leggi ed un po' più genitore. Vorrei poter domandare alle maestre di mia figlia come và in Italiano o in Matematica piuttosto che : "Salve, lei resiste o il prossimo trimestre và via ?" Vorrei che la burocrazia non prendesse il posto del buon senso per la migliore educazione dei nostri figli. Vorrei poter spiegare a mia figlia che la società si applica per far di lei un individuo adulto intelligente e sapiente, piuttosto che una velina.
Non so quando il dialogo tra genitori e dirigenti scolastici si sia interrotto e si sia passato ai comunicati che freddi ci fanno odiare chi li fa, invece di cooperarci insieme per un domani migliore per i nostri figli.
Ed io mi ritengo ancora un genitore fortunato perché ho trovato un corpo insegnante fantastico. Pieno di motivazioni e voglia di fare. E con loro sono pronto a cominciare questo nuovo anno, e so che a giugno ringrazierò Antonia, Elisabetta, Monica, Leda, Roberta, Valeria, Laura e Raffaella per ogni tipo di conoscenza ed evoluzione che avrà mia figlia. Un gruppo di persone che mettono al centro del loro progetto il bambino al di là della crisi, delle ore 'stabilite', del precariato, al di là di tutto e tutti. E se oggi mia figlia sta imparando a leggere, a scrivere, a fare le tabelline, a sapere del mondo, a parlare inglese ed a condividere emozioni, è grazie a loro. Per questo motivo, oggi, e forse per sempre, anche loro saranno un po' anche le mie MAESTRE, anche in questi tempi moderni.

Sarebbe bello se tutta la complicata macchina burocratica dell' Istruzione diventasse un po' di tutti noi genitori che a volte ci sentiamo dell'intrusi e degli esseri quasi fastidiosi nella educazione dei nostri figli."
Saluti

Andrea Savina, genitore - Roma
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Sono presenti 1 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito venerdì 28/12/2012 ore 20:48 da Antonia Melchiorre
Grazie per il suo articolo, per le emozioni condivise come alunno e come genitore! Ce la metteremo tutta per non far perdere a Francesca e ai suoi compagni ?la gioia e il divertimento dell?imparare? , cercando di dare sempre il meglio di noi stesse e per far si che questo senso di precarietà che stiamo vivendo sia il più possibile attutito dal piacere di lavorare con i bambini. Per noi non sarà mai un intruso, anzi sono felice che genitori come lei e sua moglie collaborino con la nostra scuola in modo così attivo: il vostro aiuto è fondamentale! Grazie ancora! La maestra Antonia
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