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n.91 marzo 2019
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Oggi è il giorno:20 Aprile 2019 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La misura del sociale'  >>>
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La misura del sociale
Il sociogramma e la sociomatrice: strumenti in "relazione"
di Ventre Angela - Inclusione Scolastica
https://www.naturopatiacounseling.com/le-costellazioni-familiari-sistemiche-3/
https://www.naturopatiacounseling.com/le-costellazioni-familiari-sistemiche-3/

Nell'articolo di febbraio abbiamo visto come la sociometria rappresenti, in ambito scolastico, un valido strumento per conoscere le complesse dinamiche che si creano nelle varie fasi del ciclo vitale di un gruppo-classe. Essa permette, a noi docenti e/o a tutti coloro che hanno di fronte un gruppo organizzato e strutturato, di avere una mappa dettagliata delle relazioni interpersonali e di individuare lo status sociale dei singoli soggetti all'interno del gruppo di riferimento.
Lo status sociale altro non è che il ruolo, la posizione occupata da ognuno dei membri del gruppo, nel circuito di attrazioni e repulsioni, emerso dall'elaborazione dei punteggi sociometrici relativi alle risposte date al questionario sociometrico. Quindi, in base al numero delle scelte o dei rifiuti ottenuti da ciascun alunno, è possibile conoscere il ruolo sociometrico che ciascuno occupa.
Il ruolo sociometrico altro non è che la posizione che un individuo assume all'interno del gruppo e la rete di rapporti spontanei che egli contrae con gli altri componenti indipendentemente dalle strutture sociali visibili o "ufficiali" (Schutzemberg, 1972).
Per stabilire tale posizione è necessario che l'insegnante, il somministratore sociometrico, prepari una "sociomatrice", tabella a doppia entrata, nella quale è riportato il numero delle scelte e dei rifiuti, emessi e ricevuti, da un ciascun alunno. E' possibile elaborare due sociomatrici, una per le scelte e l'altra per rifiuti e riportare al loro interno le sigle o indici utilizzati per mostrare ciascun ruolo:
- SC = scelte compiute da ciascun allievo
- RC = rifiuti compiuti da ciascun allievo
- SA = scelte avute da ciascun allievo
- RA = rifiuti avuti da ciascun allievo
- R+ = scelte reciproche fra due allievi
- R- = rifiuti reciproci fra due allievi

Il confronto tra i dati ricavati dalle due sociomatrici e la loro successiva rappresentazione su di un sociogramma permette di aver ben chiaro quali sono le dinamiche relazionali esistenti tra gli alunni della classe. Per descrivere questo insieme di interazioni viene utilizzata una serie di termini: isolati o isole sociometriche, ignorati o non scelti, leader, popolari, catene, indifferenti, combriccole. Essi non hanno alcun significato valutativo e non possono essere considerati come indicatori diagnostici per una qualche forma di difficoltà psicopatologica, ma vengono utilizzati solo in senso descrittivo. Sono stati ideati dallo stesso Moreno e si riferiscono solo al contesto sociometrico.

Molto importante, per chi si affida alla sociometria, è sapere che esiste uno strumento in grado di rendere immediatamente visibili sia la posizione sociometrica dei singoli membri del gruppo-classe sia i reali rapporti interpersonali esistenti tra di loro. Questo strumento è il sociogramma, un particolare diagramma che consente un approccio qualitativo, sintetico e appunto visivo ai risultati sociometrici. Nel sociogramma non solo sono leggibili, a livello di immediatezza visiva, i vari "status" (leader, isolati, marginali, ecc..), sottogruppi, fratture interne al gruppo, ma è possibile cogliere la differenza fra le strutture sociometriche dello stesso gruppo in periodi diversi, mediante la sovrapposizione di due sociogrammi ad esse corrispondenti. Tale sovrapposizione è facilmente ottenibile disegnando uno dei due sociogrammi su materiale trasparente.
Il sociogramma può essere realizzato in forma circolare, quando si riferisce al gruppo nel suo insieme, oppure individuale, quando si vogliono rappresentare graficamente tutte o alcune delle relazioni sociometriche che un singolo alunno instaura con i suoi compagni.
Il sociogramma circolare o "Target Sociogram" graficamente assomiglia a un bersaglio; è formato generalmente da quattro o più cerchi concentrici che delimitano altrettanti settori diversi, il primo dei quali è costituito dall' area globale del cerchio centrale che corrisponde al livello più elevato che decresce spostandosi verso l'area più esterna. Nel cerchio centrale si collocheranno i seguenti simboli grafici (triangolo= maschi; cerchio = femmine) corrispondenti agli individui che hanno ricevuto il maggior numero di scelte; nel settore esterno c'è il numero degli individui che hanno ricevuto il minor numero scelte; nel primo settore intermedio, partendo dal centro, ci sono i nomi degli individui che hanno ricevuto il numero di scelte superiore alla media, nel secondo settore, sempre partendo dal centro, i nomi degli individui che hanno ricevuto un numero di scelte inferiore alla media.

Il sociogramma individuale, invece, è la rappresentazione grafica di tutte o di alcune fra le relazioni sociometriche che uno, o ciascuno, dei componenti del gruppo ha instaurato con i suoi compagni e si costruisce tracciando cinque segmenti paralleli che delimitano quattro livelli progressivi di punteggi. Il simbolo grafico corrispondente all'individuo in oggetto è relazionato, mediante segmenti differenziati, con ciascuno degli altri simboli grafici che rappresentano i soggetti con i quali egli ha relazioni sociometriche più significative. Tali simboli sono disposti, nell'una o nell'altra delle quattro sezioni del sociogramma, in funzione delle scelte o dei rifiuti ottenuti.
Nel momento in cui un insegnate decide di utilizzare uno di questi due strumenti, o entrambi, deve sapere che essi hanno una funzione diversa: una sola sociomatrice può riassumere, sotto forma di punteggi, tutte le interazioni sociometriche esistenti fra i membri di un gruppo. Un solo sociogramma circolare non può quasi mai rappresentare graficamente, in maniera leggibile, lo stesso numero di interazioni.
Il sociogramma non può, in nessun caso, sostituire il vero metodo di valutazione sociometrica, cioè la sociomatrice, poiché esso è la rappresentazione grafica solo della struttura sociometrica interna, non di quella completa del gruppo, dinamica per definizione, in uno dei momenti del suo evolversi. Se l'insegnante, quindi, vuole cogliere l'evoluzione psicosociale del gruppo, deve disporre di una serie cronologica di sociogrammi relativi alla propria classe, poiché il reticolo delle relazioni sociometriche, nel suo insieme, muta in funzione del tempo, assai più di quanto non cambi lo status sociometrico dei singoli componenti del gruppo.

Da quanto fin detto emerge che la sociometria, insieme ai suoi strumenti, rappresenta una metodologia versatile ed efficace:
-per monitorare il processo di inclusione, integrazione di ogni singolo alunno
-per guidare la classe verso una maggiore condivisione degli obiettivi, verso un accrescimento del sentimento di appartenenza ed una giusta valorizzazione dei propri membri al di là delle proprie peculiarità, più comunemente dette differenze e/o diversità che non vanno mai derise, emarginate, ma apprezzate e rispettate in un ottica di crescita personale e di gruppo.

Per un ulteriore approfondimento per l'applicazione in classe clicca qui


Angela Ventre
Docente di sostegno dell'I.C. "Alfieri - Lante della Rovere" e tutor nei percorsi formativi Sysform
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