Torna nella homepage
 
n.4 giugno 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:19 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La patente del comportamento'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Per visualizzare le sottoaree clicca sull'icona
Dalla redazione Dalla redazione
Oltre a noi... Oltre a noi...
Editoriali Editoriali
Emergenza scuola Emergenza scuola
Organizzazione Scolastica Organizzazione Scolastica
Integrazione Scolastica Integrazione Scolastica
Didattica Laboratoriale Didattica Laboratoriale
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Integrazione Scolastica 2 Integrazione Scolastica
Pagina Organizzazione Scolastica 3 Organizzazione Scolastica
Pagina Didattica Laboratoriale 4 Didattica Laboratoriale
Pagina Emergenza scuola 5 Emergenza scuola

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
La patente del comportamento
Una soluzione condivisa
di Carissimi Alessia - Didattica Laboratoriale
"La patente del comportamento nasce da un'idea delle nostre maestre per farci stare buoni e in silenzio nei diversi momenti di vita scolastica. Quest'idea si svolge in questo modo:
- si realizza al computer e si stampa una patente per ogni alunno
- una volta ogni quindici giorni, si estraggono a sorte due vigili, i quali tolgono 2, 4 o 6 punti a seconda della violazione.

Tutti i bambini partono da 20 punti e se riescono ad arrivare, con comportamenti corretti, a 60 punti riceveranno un premio speciale.
I punti vengono tolti a seconda della gravità del fatto compiuto.
Infatti, tutti insieme abbiamo deciso le possibili "multe" per coloro che non assumono un comportamento corretto e gli eventuali punti premio per i bambini che si comportano bene.
Per le maestre questa inventiva è molto valida e anche io la penso nello stesso modo, infatti grazie alla patente e al possibile premio speciale molti cercano di essere più buoni."
(Luca IV A -Pubblicato nel giornalino scolastico "Inviato Speciale" dell'I.C. Via C. Perazzi , 46 Roma- plesso W. Disney)


E sì, ci è venuto in mente di far entrare la patente a punti anche in classe ... la patente del comportamento! Siamo partite da un elenco di comportamenti a cui, quotidianamente, cerchiamo di dare soluzione "a parole", non sempre ottenendo dei "fatti"!
L'elenco che il team ha stilato, prima di sottoporlo all'attenzione degli alunni:
 non rispettare gli altri,
 escludere i compagni dai giochi,
 non rispettare l'ambiente,
 non svolgere i compiti assegnati,
 intervenire senza alzata di mano,
 dimenticare il materiale scolastico,
 disturbare durante la lezione,
 parlare ad alta voce a mensa,
 parlare e non stare in fila per due,
 mangiare almeno un pasto,
 andare in bagno non più di quattro volte al giorno (salvo indicazioni mediche),
 correre in corridoio o in giardino ...

Motivi sicuramente validi per richiedere un cambiamento, anche nel nostro modo di "gestire" le situazioni che certamente fanno parte del vivere quotidiano a scuola.
Allora, abbiamo deciso di richiedere agli alunni:
1. una collaborazione nell'assumere comportamenti corretti,
2. la consapevolezza delle regole,
3. la responsabilità delle azioni del singolo individuo e della collettività.

Non meno importanti sono state le domande: perché, per colpa di altri, devono rimetterci coloro che invece si comportano sempre bene? Perché solo punire e non premiare chi merita?

Si è pensato così a una sorta di patente del comportamento a punti, che un nostro alunno ha descritto in un articolo del giornalino scolastico sopra riportato. L'idea ha funzionato già dal giorno dopo la sua applicazione. Tutti erano entusiasti, felici di aver ricevuto una patente: alcuni hanno attaccato all'interno la loro fotografia, l'hanno colorata di rosa per renderla simile a una patente vera. I "vigili" hanno realizzato blocchetti tascabili, per le possibili multe e gli eventuali punti premio e distintivi di riconoscimento.
In seguito, sono emerse alcune difficoltà per quanto riguarda il ruolo dei vigili che talvolta risulta essere un po' faticoso. Per questo motivo, ma anche per permettere a più bambini di essere vigili, la durata della nomina è stata ridotta a quindici giorni anziché un mese.

In linea generale, la nostra proposta è stata apprezzata da tutti i bambini.
Ora stiamo dedicando un po' di tempo nel decidere insieme, insegnanti ed alunni, il possibile premio speciale.
Secondo me, questo diverso approccio al rispetto delle regole può essere un punto di partenza per pianificare, anche con la collaborazione alunno-scuola-famiglia, un sistema efficiente ed efficace, utile a sensibilizzare e disciplinare gli alunni della scuola primaria. Potrebbe essere un suggerimento anche per gli studenti delle scuole medie?

Alessia Carissimi, Docente di sostegno I.C. Via Perazzi 46 - Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional