Torna nella homepage
 
n.45 settembre 2014
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:13 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La scrittura: un'avventura fat... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
La scrittura: un'avventura fatta di parole
Risorse per esprimersi e comunicare
di Ansuini Cristina - Organizzazione Scolastica
La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive.
Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita


Una di queste piccole-grandi forme di felicità di cui è fatta la vita, sono sicuramente i pensieri che possiamo riuscire ad esprimere attraverso la scrittura, intesa come strumento a nostra disposizione per esprimere la nostra interiorità, ma anche per metterci in relazione con gli altri.
La scrittura infatti è una forma di espressione che non deve essere per forza altissima, non bisogna essere grandi scrittori, avere delle capacità fuori dal comune per poterla utilizzare, l'importante è avere degli strumenti adatti, delle tecniche da poter utilizzare, avere uno strumento comunicativo importante che capace di accompagnare i vari momenti della vita.
Spesso mi capita di parlare con persone che mi dicono che amerebbero molto vedere sulla carta i propri pensieri, leggere più chiaramente una situazione che stanno vivendo utilizzando la parola scritta, raccontare un'esperienza o un'emozione...

Dando per scontato che l'ansia del foglio bianco è un'esperienza vissuta da tutti, anche dai grandi scrittori - e questo dato di fatto la relativizza all'istante - sapere di avere nel proprio bagaglio delle piccole strategie, delle tecniche da poter mettere in atto, che danno un po' il via a tutto quello che può venire dopo, è importantissimo.
Tutto ciò avrà un'efficacia maggiore se si acquisisce una familiarità con questi strumenti. La familiarità si acquisisce quando si comincia a lavorare con questi strumenti stessi in modo precoce, quando cioè i bambini si avvicinano al mondo della letto-scrittura ed imparano a padroneggiare le strumentalità di base relative a questi apprendimenti.
Si possono affiancare queste attività con qualcosa di diverso, legato all'esperienza stessa del bambino ed utilizzando tutte quei contenuti che lui ha già.
Dedicando spazio alla comunicazione orale emergeranno pensieri, storie ascoltate in famiglia, racconti degli amici in cortile o al parco giochi, vissuti, emozioni, tutti da condividere; si potrà poi concentrarli, sistematizzarli in un pensiero da tradurre in segni: questo dà una grande soddisfazione ai bambini, vedere dei segni che traducono i loro pensieri, quello che loro hanno detto a voce.
Questo passaggio è importantissimo: dare una concretezza, una tangibilità al pensiero! Se poi questo pensiero serve a comunicare, a mettersi in relazione, è ancora più essenziale.

Il passo successivo a questo primo contatto con la scrittura, sarà poi utilizzare dei modelli comunicativi, degli strumenti molto semplici per mettersi in comunicazione con qualcun altro, per esempio il messaggio da lasciare per il compagno, la cartolina per l'amico immaginario, il biglietto d'auguri per la mamma...
In diverse occasioni ho avviato una "corrispondenza di classe", predisponendo una scatola dei messaggi, oppure ho realizzato con i bambini un'esposizione di cartoline e di biglietti, curati anche nell'aspetto grafico.

Un'attenzione speciale va poi posta alle parole, dare il valore e il peso alla parola in sè: la bellezza del suono e anche della forma che quella parola scritta ha.
La parola non più solo come traduzione di suoni, ma anche come forma, immagine, magari da collegare ad altre immagini, illustrazioni prese da libri e giornalini, scaricate dalla rete, opere d'arte... e da scrivere in tanti modi e con tanti caratteri diversi.
L'idea è quella di scegliere delle parole che ci piacciono in modo particolare, per il loro suono - questo è un esperimento che ho fatto anche per quanto concerne l'apprendimento di una lingua straniera! - per la loro forma, per l'immagine che evoca... e poi costruire un "serbatoio di parole", da arricchire costantemente e da cui attingere per le attività più svariate - dalla composizione alla classificazione alla punteggiatura... -
Il primo passo è dunque concretizzare, visualizzare il pensiero; all'inizio può essere un lavoro più guidato, il frutto di una condivisione o di un lavoro fatto insieme, quando ci sarà una maggiore padronanza della scrittura, questi pensieri diventeranno sempre più personali, per arrivare proprio al testo libero: c'è un fatto, un evento che voglio raccontare, che mi dà la spinta per scrivere.

Il testo libero, di cui molto hanno scritto i grandi maestri, Mario Lodi tra tutti, deve essere l'espressione personale del bambino e deve nascere da un'esigenza vera di mettere sulla carta un'esperienza, un timore, un incontro... Dà proprio l'idea di un qualcosa di conquistato e che si sa padroneggiare con facilità e deve nascere quindi dalla voglia di voler raccontare.
Scrive Maria Luisa Bigiaretti: "Nessun bambino scrive (e nemmeno legge, disegna, fa matematica, sperimenta, ricerca) se non è motivato a farlo.... I testi liberi aiutano a far comprendere che la funzione naturale dello scrivere è la comunicazione con gli altri: non si scrive solo perché l'insegnante legga e corregga; scrivendo i miei alunni avevano come destinatari gli stessi compagni di classe, uditori sempre disponibili, interessati ed avidi di leggere." (La scuola anti tran tran, Nuove Edizioni Romane).

Ma se le idee sono ingarbugliate? Se tanta libertà sfocia nel nulla da dire?
Ricordo benissimo mia sorella che andava nel panico quando doveva scrivere i "pensierini" per compito: stava pomeriggi interi a mordicchiare la matita per poi scrivere un po' sempre le stesse cosse.
Per ovviare si possono dare delle piste da seguire: offrire un ventaglio di argomenti tra cui scegliere, che può comprendere gli argomenti più disparati, ma sempre appartenenti all'esperienza del bambino, magari pensando alle piccole felicità insignificanti di cui scrive la Yoshimoto: la forma di una foglia, un piatto da assaggiare, una maglietta nuova, il colore preferito...saranno dei pretesti per iniziare "a raccontarsi".
Si possono poi proporre degli "inizi" da completare, tipo
"Ieri sera la luna era così bianca e tonda che..."
"Nella tana della volpe c'era un topo che..."
"Al supermercato ho visto una strana verdura che..."
Questo darà ai bambini delle basi da cui lanciarsi nell'avventura dello scrivere e li incoraggerà a continuare e poi via via a lanciarsi tutti soli nella voglia di raccontare.

Si possono poi verificare delle occasioni in cui si discute più del solito, una storia ascoltata che è piaciuta in modo particolare, un acquazzone, l'uscita nel quartiere... per cui si parla, si lavora tutti insieme e si raccolgono i pensieri, facilitando l'espressività e accogliendola nella discussione stessa per poi trasferirla sui fogli, magari utilizzando colori diversi, raccogliendoli e facendone un cartellone o un libro da sfogliare e rivedere a distanza di tempo, come una testimonianza dunque, un documento prezioso da rivivere ogni volta.


<<Abbiamo solo ventuno lettere, ha detto il maestro. Con quelle dovremo fare tutto: ridere, piangere, consolare, amare, contraddirci. Dire quando siamo felici, non far capire quando non lo siamo piú, ingoiare una parola che potrebbe ferire, tenercene una tra le mani come una cosa fragilissima e preziosa>>. Andrea Bajani




Cristina Ansuini, Psicologa, Docente presso la scuola "2 ottobre 1870", I.C. Piazza Borgoncini Duca Roma.
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Clicca sul libro per acquistare una copia dell'eBook
 

G.T. Engine Powerd by Innova Servizi Roma Via Appia Nuova 882- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional