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n 69 gennaio 2017
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Oggi è il giorno:19 Ottobre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Le competenze a misura d'uomo'... >>>
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Le competenze a misura d'uomo
La scuola è la vita (e viceversa)
di Bono Liliana - Long Life Learning
Se di competenze si parla, allora a me non sembra un discorso fuori luogo, e neppure del tutto nuovo.
Sapere, saper fare, saper essere, si raccontava.

A che altro mai la scuola dovrebbe servire? Come nella scuola, così nella vita, dico spesso io (e viceversa). Ho sempre visto molto legate le due realtà, e oggi di più ancora.
Sapere che cosa, saper fare come, saper essere chi.

Una trilogia di tutto rispetto, a partire dalla scuola dell' Infanzia, a partire dalla nascita.
Sapere quello che ti serve per saper fare bene e saper essere te stesso.

Direi che qui siamo ai vertici della scala di apprendimento e il vertice può essere raggiunto in qualsiasi momento, anche da un bambino ai primi passi, anche non ancora ben "scolarizzato".
Intanto cominciamo col saper non andare a fondo, chè la barca, qui, è bella piena. A scuola come nella vita.
Cosa devi sapere per non andare a fondo? Non moltissime cose, ma tutto quanto insieme. E come si fa?
Si fa che è necessario che ascolti.
Ascolta molto, in qualsiasi lingua ti vada di farlo. Ascolta quello che senti, ascolta il tuo ritmo e la tua domanda, insieme ai tuoi bisogni.
Ascolta anche la maestra: a volte ha davvero qualcosa da dirti.
Ad esempio, che lei ha bisogno del tuo non sapere ancora del tutto, dei tuoi errori e delle tue domande. Ne ha bisogno per fare il proprio lavoro, per aiutarti a crescere e per crescere anche lei insieme a te.
Non avere paura di non sapere, saper fare e saper essere, perché è essenziale che tu non lo sappia e che lo comunichi. E' essenziale che tu sia accolto e ascoltato.
Del resto, la trilogia neppure la maestra l'ha mai acquisita in modo definitivo.
Un esempio pratico di ascolto di te stesso?
Ecco qua: non ha nessuna importanza quante volte io abbia spiegato una cosa finché tu non l'hai capita. Ascolta te stesso e chiediti se per te abbia un significato quello che ho spiegato oppure no, e anche se a volte mi spazientisco tu insisti.
Solo la tua convinzione mi chiarirà le idee per comprendere cosa non è chiaro e in che modo posso provare a procedere con te.
Insegnamento individualizzato? No, a dire il vero non mi ha mai convinta tanto.
Parlerei di apprendimento personalizzato invece.
Per saper essere una persona. Molto trasversale come obiettivo, ma io che cos'altro saprei dire di essere?
Non insegni ciò che sai, insegni ciò che sei.
Sono una persona: la sintesi delle competenze.
Sono un bambino e lo so fare.
Lo so essere.
So giocare a questo gioco.
Il gioco è uno strumento operativo che da solo potrebbe quasi canalizzare tutte le competenze di cui abbiamo bisogno per giocare e per crescere.
Per valutare le competenze linguistiche e di cittadinanza, dalle mie parti forse si potrebbe usare il gioco.
Anche da altre parti, credo.


Liliana Bono, docente della scuola primaria "G.Parini", Torino
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