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Almanacco di autunno  
Oggi è il giorno: 19 Dicembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'La scuola cambia....'  >>>
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La scuola cambia....
.....lo stile resta!!!
di Tiberti Stefania - Organizzazione Scolastica
Come sarà questo anno scolastico ???? Ormai tutto è avviato e per quanto ogni volta si dica: "questo è il più impegnativo e faticoso..." tutti sarete d'accordo nel pensare che sia sicuramente il più ricco di grandi novità.
La scuola è stata riformata e condividendo o no i cambiamenti in corso o futuri, come insegnanti dobbiamo fare per forza un bilancio su come organizzare il nostro lavoro in vista del cambiamento.

Come gran parte degli insegnanti ritiene, anche io sono d'accordo nell'affermare che sono le persone a fare la scuola non i decreti, quindi in questi primi mesi organizzativi siamo tutti attenti a cercare di programmare e salvaguardare tutte quelle attività progettuali e laboratoriali che arricchiscono il curricolo e garantiscono al bambino la formazione completa.
Purtroppo una cosa è certa:

ci sono meno insegnanti
i finanziamenti alle scuole sono distribuiti con il contagocce ... e questo inevitabilmente finisce per condizionare in negativo la programmazione educativa.

In previsione delle modifiche organizzative che dovremo attuare e alla luce dei disagi che abbiamo già subito in parte lo scorso anno, come insegnante credo fortemente che le idee e le competenze specifiche, anche proposte da esperti esterni, qualificate nei contenuti e nelle modalità, possano aumentare o rendere più consapevoli delle potenzialità di ciascun alunno. Dunque mi chiedo: "come è possibile mantenere le attività laboratoriali, soprattutto nel nostro plesso, dove oramai già da qualche anno sono una consolidata strategia educativa?"

La validità dei laboratori, soprattutto dei LARSA, finalizzati al recupero e al potenziamento degli apprendimenti, credo che in queste pagine sia più volte stata esplicitato.
Mi domando però "come sarà possibile mantenerli se non possiamo più contare sulle ore di contemporaneità? E inoltre... quali possono essere altre possibili forme organizzative ?"

Il nostro plesso "Angeli della città" ha ritenuto sempre più essenziale garantire a ciascun alunno proposte didattiche e formative calibrate sulle esigenze e sui bisogni di ciascuno. Aggiungo, come ulteriore considerazione, che l'elevato numero dei bambini con svantaggio socio-culturale sottolinea l'importanza di preservare e migliorare l'impostazione a classi aperte, che è stata già da qualche anno avviata con successo.
Tale metodologia di lavoro si concretizza in modo più efficace proprio nei gruppi laboratoriali, sia di sviluppo e recupero che di espressività. Mi rendo conto che per noi le difficoltà aumentano ma sarebbe auspicabile che tale organizzazione di lavoro potesse continuare compatibilmente con la normativa di riforma.

Per rendere tale metodologia fattivamente attuabile, è stato necessario affrontare questa tematica a livello di plesso, perché solo da una scelta condivisa può scaturire una disponibilità oraria che è un presupposto indispensabile per qualsiasi organizzazione che superi la logica della "sola" classe!

Non abbiamo ancora avviato il percorso specifico con questi gruppi di recupero, consolidamento e potenziamento, ma siamo riusciti a collocare circa 70 bambini di quarta e quinta nelle diverse tipologie e livelli di apprendimento.
Come ulteriore considerazione, proprio facendo forza su questa modalità di lavoro è possibile portare avanti nel gruppo classe anche quegli alunni che non hanno raggiunto tutti gli obiettivi previsti.
Lo scorso anno, nonostante le difficoltà incontrate - soprattutto per la necessità di dover supplire nei momenti di contemporaneità, utilizzati appunto per le attività laboratoriali - che hanno reso l'esperienza "limitata", questi TEMPI DEDICATI ALL'INDIVIDUALIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI hanno rappresentato una valida offerta sia di formazione che di integrazione.

Pertanto in questo anno scolastico non intendiamo minimamente rinunciare a tutto ciò.

Costruire un gruppo affiatato e non arrendersi di fronte alle difficoltà è il nostro principio portante ma per questo occorre sviluppare la cultura del positivo che ci ricorda che ce la possiamo fare !!!

Stefania Tiberti, Docente I.C. Via Perazzi 46, Roma
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