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n. 29 gennaio 2013
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La scuola ha bisogno di attenzione
Da parte di tutti
di Damiano Maria Antonietta - Orizzonte scuola
Anche quest'anno la scuola ha fornito spesso argomento per articoli di giornale: la lotta dei docenti precari, la lotta degli insegnanti ex legge 113, gli organici e i finanziamenti sempre più ridotti, un concorso rivolto ad una "marea" di docenti in gran parte già abilitati fino a giungere alla novità dell'ultimo periodo e che dovrebbe "vestire di nuovo la scuola": le iscrizioni e le pagelle online.
Ma che immagine di scuola viene fuori da queste problematiche così diverse, e che idea ha l'extrascuola di un mondo così complesso e delicato come è quello di questa istituzione?

La scuola è davvero un mondo complesso perché deve rispondere a bisogni complessi (istruzione, educazione, formazione...), è una organizzazione complessa perché vi partecipano persone, enti, associazioni diverse e i bisogni di questa sua complessità, che la fa luogo privilegiato di formazione e di innovazione culturale, a mio avviso, non sono mai stati ignorati come adesso. La scuola è ignorata. Da tutti.
Anche da coloro che la vivono quotidianamente e quotidianamente ne vivono i limiti e i disagi ma che non riescono, nel contempo a rendere sinergiche le lotte per i cambiamenti necessari.
Si ha l'impressione che per la scuola e all'interno della scuola ci siano prese di posizione momentanee, lotte occasionali, mai portate avanti tenacemente fino ad ottenere il risultato atteso.
Come se tutti fossero continuamente distratti da altro, più importante.
E invece la SCUOLA HA BISOGNO DI ATTENZIONE.
Continua e da parte di tutti.

Ha bisogno innanzitutto dell'attenzione dei politici perché riservino ad essa finanziamenti idonei che la liberino dai vincoli della insicurezza degli edifici fatiscenti e dei bilanci miseri, che l'arricchiscano di strumentazioni ed opportunità, che le consentano di poter contare su un corpo docente culturalmente preparato ed in continua formazione che le permetta di produrre cultura ed innovazione.
Ha bisogno di maggiore attenzione da parte di tutti coloro che vi operano, dai dirigenti ai docenti, dagli assistenti amministrativi ai collaboratori scolastici perché, abbandonato l'atteggiamento incline allo scoramento, si riapproprino con grinta dell'orgoglio di contribuire in una istituzione dalla quale dipende il futuro delle nuove generazioni e tornino ad interessarsi di politica sociale facendo sentire con forza la propria voce.
Ha bisogno di attenzione da parte dei genitori perché riscoprano l'importanza della scuola come luogo dove ai loro figli vengano garantite "istruzione ed educazione" per una realtà esterna che li vede esposti ai rischi della strumentalizzazione e della frammentazione. Riscoprano che è fondamentale per la formazione e l'equilibrio dei figli avere fiducia nella scuola e nei suoi operatori, come è fondamentale collaborare con loro perché gli obiettivi individuati vengano raggiunti in una rassicurante condivisione e sinergia sociale.
La dispersione scolastica che, nonostante l'avvento delle LIM e delle varie innovazioni degli ultimi tempi, ci vede occupare il 24° su 27 posti nella rilevazione europea, è invece il risultato inevitabile dell'abbandono nel quale la scuola vive da anni.

Come dirigente, a conclusione di ogni anno scolastico, mi chiedo come sia stato possibile giungervi offrendo comunque ai bambini esperienze indimenticabili, nelle aule scolastiche e fuori di esse, permettendo loro di impossessarsi, almeno, dei saperi minimi.
E ripercorro i mesi scolastici, i tempi di preparazione, le riunioni di programmazione, la ricerca di fondi per la realizzazione di progetti, la fatica per vederli conclusi, la ricerca dell'aggiornamento e concludo, quasi sempre, con un pensiero di gratitudine verso molti dei "miei" docenti.
Vilipesi, lamentosi, arrabbiati, forse depressi, ma presenti e pronti sempre a prestare la loro opera a collaborare senza... guardare l'orologio!
Ogni anno, sorrido tristemente e li ringrazio.
Ma la cosa davvero non basta.

Maretta Damiano, Dirigente scolastico IC Via Nobiliore - Roma
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