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n.74 giugno 2017
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Oggi è il giorno:20 Agosto 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La scuola in...teatro!'  >>>
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La scuola in...teatro!
Competenze in scena
di De Angelis Giovanna - Didattica Laboratoriale
Gli abiti di scena sono stati indossati, la scenografia montata e le luci istallate, il trucco è sul viso dei nostri alunni e li trasforma in altro, in attori che stentiamo a riconoscere. La magia del teatro è questa: ti plasma in qualcosa di diverso, ti fa immedesimare in altro e rende capace di annullare timidezze, paure, ansie e difficoltà scolastiche che quotidianamente si vivono in classe.
Pensate addirittura cosa potrebbe accadere se la scuola si aprisse completamente al teatro, non con uno spettacolo, ma con una serie di spettacoli che si sviluppano simultaneamente in luoghi diversi all'interno degli edifici scolastici, snodandosi attraverso percorsi creati, pensati e studiati con una logica e visione magistrale, che nasce dall'esperienza di una compagnia teatrale di levatura internazionale, come quella del Potlach, che opera sul territorio e collabora con la scuola. Il risultato può essere solo pazzesco ed entusiasmante!
Ed ecco "La notte bianca" dell'I.C. di Fara Sabina, qualcosa di unico che, da tre anni a questa parte, insegnanti, alunni, collaboratori scolastici, attori professionisti, piccoli e grandi protagonisti dall'Infanzia alla Secondaria di 1°, genitori, Dirigente Scolastico, Sindaco e comuni cittadini vivono insieme, in una serata magica, una di quelle che solo in teatro si riescono a creare...eppure accade a scuola!

Le aule, i corridoi, la palestra, i tavoli della mensa, il campetto, il giardino, un laboratorio, un'uscita di sicurezza, persino il vialetto che collega un edificio all'altro diventano parte integrante della scenografia, in un gioco di luci, pannelli, colori, tende, drappi e tappeti che non catapultano gli spettatori a teatro, ma trasformano la scuola stessa in teatro. E allora, ti capita di assistere al musical "Aggiungi un posto a tavola" nel campetto, di entrare in un saloon con attori e ballerini dentro quella che prima era un'aula con banchi e sedie, di viaggiare sulle ali della fantasia con la rappresentazione de "Il Piccolo Principe" che si snoda tra classi e corridoi, di partecipare con trepidazione alla lotta tra operose formiche, prepotenti cavallette e giocherelloni insetti da circo in "A bug's life".
Aspettate, in palestra c'è "Il Mago di Oz"! Nell'altro edificio si può assistere ad una conferenza scientifica sulla nascita della Terra, con esperimenti ed esperti, lungo il corridoio che conduce alla mensa fanno bella mostra di sé gli oggetti creati dai ragazzi della Scuola Secondaria nel laboratorio di ceramica. C'è chi canta e chi suona il flauto, chi mostra i quadri realizzati dai piccoli artisti, giochiamo con l'arte durante il percorso didattico dal titolo "Una notte al museo", chi realizza una tombola artistica con bambini e genitori insieme, chi balla o recita, mentre sui tavoli della mensa si mostrano i lavori dei ragazzi NAI, arrivati in Italia da poco.
Ma siamo sicuri di essere dentro ad una scuola, o meglio, dentro a tre diversi edifici scolastici?
Ebbene sì! La scuola delle competenze progettate, stimolate, promosse, valutate e, finalmente verificate mostra il suo volto più vero. Spesso, celati dietro a nozioni e contenuti, imbrigliati tra scadenze, progetti e attività, i traguardi di competenza disciplinari e interdisciplinari, su cui gli alunni hanno avuto modo di sporcarsi le mani, non appaiono per quello che sono: una realtà della nostra scuola. Tutti gli insegnanti, anche coloro che per motivi organizzativi o per tempistiche ristrette non sono riusciti a dar pubblica visione del lavoro svolto in classe con i propri alunni durante questo anno scolastico, hanno contribuito alla riuscita della serata.
Cosa mi porto via da questa esperienza? Aver visto come attraverso il teatro, la danza, l'arte, la musica, le piccole o grandi disabilità fisiche, psicologiche o scolastiche dei nostri allievi, spariscono per lasciare spazio solo alle doti, alle abilità, al meglio di loro stessi.
Quando si alza il sipario e la scuola va in scena, tutto pùò accadere e ciò che accade è solo...magia!


Giovanna De Angelis, insegnante I.C. Fara Sabina, Rieti
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Sono presenti 2 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito giovedì 15/06/2017 ore 18:23 da Ileana Tozzi
L'Istituto Comprensivo "Fara Sabina" si avvale di una collaborazione di prim'ordine con il Teatro Potlach diretto da Pino Di Buduo, che opera da quaranta anni in questo territorio bello e difficile, ricco di storia e di tradizioni ma straordinariamente aperto al futuro. Per la scuola rappresenta un catalizzatore d'energie, capace di valorizzare le potenzialità di tutti e di ciascuno, dai docenti che gestiscono i laboratori teatrali nei quattro plessi della scuola primaria (Corese Terra, Passo Corese, Prime Case, Talocci) e nella sede centrale della scuola secondaria di 1° grado, fino al più distratto o demotivato degli alunni, che attraverso la recitazione sperimenta il valore della disciplina, si mette alla prova, si mette davvero in gioco. Dopo le singole recite, c'è un'occasione magica nella quale con la suggestione delle scenografie notturne tutta la scuola vive unitariamente la sua realtà, fatta di luce, di sogno, d'immaginazione.
inserito giovedì 15/06/2017 ore 18:12 da Monia
Essere parte della magia rende entusiasti! Niente come il teatro, la musica, il canto, le arti in genere tirano fuori talenti. In una scuola in cui discipline come l'italiano e la matematica la fanno da padrone, liberare emozioni attraverso altri canali espressivi, ci fa scoprire talenti e, perché no, competenze sopite dei nostri alunni
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