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n.52 Aprile 2015
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Oggi è il giorno:26 Settembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La Scuola Italiana "Peter Pan"... >>>
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La Scuola Italiana "Peter Pan" d'Europa?
Il Sistema scolastico dell'eterna riforma....
di Presutti Serenella - Orizzonte scuola
la scuola dell'eterna riforma....
la scuola dell'eterna riforma....
Il 12 marzo u.s. il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato il DDL di Riforma della Scuola Italiana; molte e diverse le reazioni dopo la Conferenza stampa, in particolare quelle dei Sindacati e delle Associazioni professionali, in attesa della presentazione del testo definitivo alle Camere....in ogni caso il clima sembra essere incandescente, come sempre quando si tratta di toccare "i fili" del cambiamento del nostro Sistema scolastico (evidentemente ad alta tensione!) in considerazione del fatto che più di un governo e innumerevoli Ministri ne sono rimasti "bruciati" dal dopoguerra ai giorni nostri.

Il DDL segue alla fase di "ascolto" da parte del governo,
la ormai celeberrima "Buona scuola"; credo si debba prendere atto che l'annunciata conseguente ed immediata Riforma non è avvenuta, non almeno secondo i tempi nelle previsioni governative...per cui in realtà la parola ora è alle Camere e alla discussione Parlamentare.

Noi tutti, addetti ai lavori, abbiamo modo ampiamente di leggere il testo del DDL (in allegato anche a questo articolo), come anche i commenti, suggerimenti e proposte dei suoi sostenitori nonché dei suoi detrattori...
Dall'osservatorio di questa nostra "piazza" on-line, e dal mio punto di vista di Dirigente scolastico in campo, in una scuola della periferia sud romana, mi limiterò ad elencare gli elementi di criticità, punti di domanda che per ora a mio modesto avviso sono senza risposta, oppure appaiono ancora confusi da porre più di una perplessità, con l'obiettivo principale del confronto costruttivo, come si vuole fare (e spesso lo si fa) in questa rivista.

- LA PERCEZIONE GENERALE DEGLI "ADDETTI AI LAVORI":

La nostra scuola è stata partecipe di importanti "stagioni" di Riforma negli anni '80 e '90 a fine secolo scorso, rispetto alla Scuola dell'alfabetizzazione degli anni '50 e '60, per approdare alla scuola del nuovo millennio, identificata nella scuola dell'autonomia; dal 2003 al 2008 il nostro paese cercava di esprimere un profilo europeo per la nostra scuola, ma dalla Riforma Moratti alla riforma Gelmini, passando per il Ministero Fioroni, dalla revisione dei "nuovi programmi" del 2003 alle "Nuove Indicazioni del 2013", attraverso altri tre Ministri -Profumo, Carrozza fino all'attuale Giannini-, la nostra Scuola appare essere "l'eterna riformata"...

Sicuramente i tempi sono cambiati, con l'accelerazione dettata dalla gravissima e profonda crisi mondiale del 2008, ma la percezione più forte che ad oggi si riceve, soprattutto da parte di chi la scuola l'ha vissuta e "partecipata", è che ci sia una sorta di complesso di "Peter Pan" che ci condanna a non crescere mai e a non riuscire ad attuare fino in fondo riforme e cambiamenti....con un effetto devastante:

tutto cambia per non cambiare quasi nulla...e la "malattia" del nostro sistema scolastico appare identificarsi piuttosto con un fortissimo "gattopardismo" imperante....


Questa percezione è molto forte e palpabile nelle nostre scuole, nelle nostre aule tra i docenti e il personale tutto; la più forte preoccupazione diventa in questo modo "come sopravvivere" e rendere possibile, sostenibile e sensato il lavoro di tutti i giorni e spesso altri invisibili ma temibili e insormontabili muri si innalzano a difesa,complicando ulteriormente il cammino di qualsiasi cambiamento

- IL RUOLO DOCENTE, IL RUOLO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E L'OFFERTA FORMATIVA:
Al centro delle maggiori attenzioni la proposta di un "Albo" regionale dei Docenti, a cominciare dal prossimo anno, dove confluiranno tutti i nuovi assunti e i docenti di ruolo in mobilità, e la "possibilità" e "competenza" del dirigente scolastico di individuare il personale insegnante adeguato all'Offerta formativa triennale, che sarà stilata sentiti gli OO.CC., e di cui sarà responsabile e per la quale sarà valutato.

...un dubbio si impone...
L'Offerta formativa di un Istituto è il documento esplicativo e rappresentativo di cosa sia quella scuola e di chi fa cosa al suo interno e non può che essere la risultante di un lavoro comune, pensato, condiviso e agito dall'intera comunità scolastica SARA' RISPETTATO QUESTO FONDAMENTALE ASPETTO?
SARA' POSSIBILE PER UN DIRIGENTE SCOLASTICO RAPPRESENTARE LA COMPLESSITA' DELL'INTERO PROCESSO DELLA COSTRUZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA SENZA LA CORRESPONSABILITA' DELLE ALTRE COMPONENTI SCOLASTICHE?

- L'ORGANICO "FUNZIONALE ": Anche su questo punto si propone la triennalità...riconosciamo la grande necessità di un organico che sia funzionale alla proposta di scuola che si vuole attuare, che dia la possibilità di rendere "realmente" ciò che si è progettato...RESTANO PERÒ OSCURE LE MODALITÀ DI ATTUAZIONE E SOPRATTUTTO I CRITERI CHE PERMETTANO DAVVERO LA POSSIBILITÀ DI FORMULARE PROGETTI E RICHIESTE CORRISPONDENTI AI BISOGNI DEGLI ALUNNI, ANCHE IN RAPPORTO AI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA.

- SULLE "COMPETENZE" DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: L'art. 7 del DDL elenca una serie di competenze e "nuovi" compiti del Dirigente scolastico, nell'ambito della scuola dell'autonomia, gli si chiede di svolgere:

- compiti di gestione direzionale, organizzativa e di coordinamento sarà responsabile:

- "delle scelte didattiche, formative e della valorizzazione delle risorse umane"....( ...e fin qui si riconosce la "gestione unitaria" di cui al DPR del 1999,n. 275...)

- ma anche del "merito" dei docenti...attribuito con criteri non definiti chiaramente se non a livello "locale"....principi piuttosto generali, appena accennati, piuttosto che criteri comuni condivisibili dalle Alpi al Canale di Sicilia....nel rispetto delle specificità....
"propone" inoltre:

- incarichi di docenza per la copertura dei posti assegnati all'Istituzione scolastica cui è preposto, in base al Piano triennale....

...insomma un manager più che un Dirigente di una Scuola Pubblica che deve raggiungere obiettivi (triennali) con una squadra scelta da lui
ABBIAMO DAVVERO BISOGNO DI UN MANAGER...PIUTTOSTO CHE DI UN LEADER EDUCATIVO? ABBIAMO BISOGNO DI SCUOLE-AZIENDA O DI SCUOLE - COMUNITA'? ABBIAMO BISOGNO DI FORMARE STUDENTI "MODELLO" OPPURE CITTADINI? ....INSOMMA,ABBIAMO BISOGNO DI DELINEARE UNA SCUOLA DELLA REPUBLICA DEL NUOVO MILLENNIO...OPPURE UNA SCUOLA DELLO "STATO-AZIENDA"?

- IL PERSONALE ATA (AMMINISTRATIVI E COLLABORATORI)...CHI SONO COSTORO?
Sul personale ATA semplicemente neanche una parola o un minimo accenno ....QUALE SARA' IL LORO POSTO NE "LA BUONA SCUOLA"?

...l'assenza di qualsiasi bozza di idea-progetto è forse l'elemento più inquietante del DDL e sicuramente irrispettoso per una categoria di persone il cui lavoro è strategico per un buon funzionamento di una scuola.

- IL PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI
Parte più controversa e elemento di confronto-scontro politico sindacale che ci auguriamo possa ritornare ad esistere come ricostruzione di un contenitore democratico, nel rispetto sia dei diritti maturati di molti Docenti, che meritano attenzione, che di quelli delle nuove realtà professionali.

- L'EDILIZIA SCOLASTICA
Siamo tutti d'accordo che sarà sempre un iniziare troppo in ritardo interventi urgenti, necessari e opportuni per restituire ambienti sani e sicuri ad ogni studente e ad ogni professionista che nella scuola vivono tutti i giorni.

Questi a mio avviso i nodi strategici da sciogliere, le domande "potenti" a cui dare risposta....rispetto alle proposte contenute nel documento. Nel frattempo restiamo in attesa che si apra il dibattito parlamentare.
Abbiamo sicuramente bisogno di chiarezza, ma anche e soprattutto che si facciano scelte sostenibili, adeguate ai bisogni della nostra scuola, dei nostri alunni, del personale tutto e del nostro paese...
....auguriamoci che ognuno faccia finalmente la sua parte per il bene comune...
LA SCUOLA


Serenella Presutti, Dirigente scolastico dell'I.C. via Frignani di Roma, counsellor psicopedagogico
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