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n 7 novembre 2010
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
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Articolo 'La scuola siamo noi'  >>>
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La scuola siamo noi
Vuoi mettere la soddisfazione!
di Traversetti Marianna - Organizzazione Scolastica

Partecipi o distaccati?

Tradizionalisti o alternativi?

E' forse questa la scelta imperante e condizionata nel mondo della scuola di oggi?
E' forse così scontato e netto il panorama educativo, metodologico e formativo, che governa l'applicazione della didattica e, più generalmente della pedagogia, in questi tempi soffocati dal tormento legislativo ed affannati da un'organizzazione obbligata che si forgia di economisti ma è abitata da senso di disorientamento e di ipocrisia?

Domande pesanti queste, di quelle che ti fanno sospirare al solo pensiero di porvi mente?

Eh sì, di sicuro, non vi è certo dubbio. Ma sono al tempo stesso considerazioni frutto di un'esperienza diretta e vissuta intensamente, secondo una modalità di implicazione principalmente emotiva e, di conseguenza, anche fattiva e pratica.

Senza dubbio la scuola vive oggi più che mai un momento di decadenza in termini di possibilità formative, legate indissolubilmente alle possibilità finanziarie, ma anche di "abbassamento della guardia" in termini di capacità di riflessione e dibattito pedagogico sull'argomento "scuola".
Gli insegnanti in primis sono catapultati ad affrontare personalmente e collegialmente un mare di questioni e problematiche di diversa natura: da quella legislativo - normativa, a quella gestionale, a quella organizzativa e didattica.
Il ministro la vuole cotta, ma noi ce l'abbiamo cruda, perchè Lei non ci dà opportunità alcuna di cuocere, impastare, mescolare, assaggiare e, soprattutto di gustare!

Manifestazioni, rivoluzioni, scioperi, malcontenti generali ma poi...
Poi a scuola ci sono i ragazzi...
Poi a scuola ci sono i docenti....
Poi a scuola ci sono un sacco di problemi...
Ma a scuola, poi, ci sono anche un sacco di teste e di cuori!

Cuori di ingenuità e di frivolezza,
Cuori di infanzia
Cuori di adolescenza che ti meravigliano ogni giorno con un fare ed un sentire imperniato di sentimenti veri, autentici, disinibiti...
Cuori di maturità
Cuori di maestri e professori
Cuori duri e inariditi di chi ce l'ha col mondo, di chi ce l'ha con i ragazzi, di chi ce l'ha col solo fatto stesso di andar a lavorare e di fare proprio questo lavoro...
Cuori di insegnanti che sono contenti sempre e comunque di varcare la soglia dell'aula ogni mattina, pure quella storta, pure quella già iniziata male, pure quella che già al suo profilarsi è un casino inverecondo...

Cuori di gente che è capace di intuire, innanzitutto e soprattutto, che il piacere di insegnare è nel fatto stesso del piacere di apprendere...

Cuori di gente che è capace di comprendere che chi ha davanti non ha nessuna colpa se è nato in questo periodo, dissestante e sconnesso con le ragioni filosofiche e morali che un governo dovrebbe garantire, che non ha nessuna colpa se gli si deve insegnare un concetto difficilissimo ma si ha pochissimo tempo a disposizione e un'aula piena di ragazzini tuoi, e quelli non tuoi, appena arrivati, buttati da te perché il tuo collega non c'è, grandi, piccoli, tranquilli, incazzati...

E allora, se ci pensi, se ci penso, mi viene in mente che ...
Che la scuola siamo noi: grande potenza dell'umanità, la forza unita ed indissolubile che solo un gruppo di insegnanti con il suo gruppo di alunni può vantare.

E' la forza della convinzione condivisa, da docenti ed allievi, che tutto ciò che si fa a scuola e per la scuola ti farà cambiare il mondo, il tuo personalissimo mondo fatto di emozioni, di competenze, di capacità, di relazioni, di aspettative, di difficoltà...

Il piccolo mondo di ognuno, sia docente o studente, che, se nutrito giorno per giorno da insegnamenti largamenti intesi, in cui tutte e due le parti in gioco ritrovano senso e significato formativo, costituisce un benessere innanzitutto psicologico e comunicativo che ti fa stare bene a scuola... anche se la scuola, quella politica, che presume e pretende di avere in pugno le sorti dell'umanità ...non sta bene con te.

Marianna Traversetti, Docente I.C. Via Perazzi 46 -Roma
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