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La somministrazione dei farmaci a scuola
La normativa in proposito
di Damiano Maria Antonietta - Organizzazione Scolastica
Ogni anno, nelle scuole, aumenta il numero di alunni affetti da allergia/e, asma ed altre patologie più o meno gravi che necessitano di assunzione di medicinali durante le lezioni.
Ed ogni anno si ripropone l'interrogativo che rimbalza più o meno velatamente nei vari collegi: "gli insegnanti sono tenuti a somministrare farmaci"?
Ci sembra opportuno fornire, in proposito, alcuni riferimenti legislativi da tener presenti nel momento in cui un insegnante, coinvolto in tale problema, cerca di barcamenarsi tra il bisogno di non apparire codardo e quello di tutelarsi a livello di responsabilità varie.
E'superfluo ricordare che, in presenza di necessità di somministrazione di farmaci salva-vita, sebbene anche qui ci sia una prassi formativa da attivare con le ASL, prima di dichiarare la propria non-disponibilità alla somministrazione (ci sembra brutto chiamarlo rifiuto), un insegnante debba riflettere sulle sue responsabilità di adulto di fronte ad un minore.

Si segnala che alcune ASL romane (RMB e RMC per esempio) si sono consorziate per attivare corsi di preparazione per insegnanti resisi disponibili alla somministrazione di farmaci ad alunni cronici. L' incontro è avvenuto il 5 settembre u.s. ed ha avuto come oggetto l'approfondimento della normativa sulla sicurezza (ex Legge 626) e delle Linee guida sulla somministrazione dei farmaci a scuola emanate dal Ministero della Salute e dal Ministero dell'Università e della Ricerca oltre a mini-laboratori esemplificativi per somministrare adrenalina, valium...

Dalle Linee guida:

Art.4 - Modalità di intervento
La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di malattia dell'alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).
I dirigenti scolastici, a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci:
- effettuano una verifica delle strutture scolastiche, mediante l'individuazione del luogo fisico idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci;
- concedono, ove richiesta, l'autorizzazione all'accesso ai locali scolastici durante l'orario scolastico ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;
- verificano la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della somministrazione dei farmaci, ove non già autorizzata ai genitori, esercitanti la potestà genitoriale o loro delegati.
Gli operatori scolastici possono essere individuati tra il personale docente ed ATA che abbia seguito i corsi di pronto soccorso ai sensi del Decreto legislativo n.626/94.
Potranno, altresì, essere promossi, nell'ambito della programmazione delle attività di formazione degli Uffici Scolastici regionali, specifici moduli formativi per il personale docente ed ATA, anche in collaborazione con le AUSL e gli Assessorati per la Salute e per i Servizi Sociali e le Associazioni.
Qualora nell'edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla somministrazione da parte del personale o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l'assistenza sanitaria, i dirigenti scolastici possono procedere, nell'ambito delle prerogative scaturenti dalla normativa vigente in tema di autonomia scolastica, all'individuazione di altri soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni.
Nel caso in cui non sia attuabile tale soluzione, i dirigenti scolastici possono provvedere all'attivazione di collaborazioni, formalizzate in apposite convenzioni, con i competenti Assessorati per la Salute e per i Servizi sociali, al fine di prevedere interventi coordinati, anche attraverso il ricorso ad Enti ed Associazioni di volontariato (es.: Croce Rossa Italiana, Unità Mobili di Strada).
In difetto delle condizioni sopradescritte, il dirigente scolastico è tenuto a darne comunicazione formale e motivata ai genitori o agli esercitanti la potestà genitoriale e al Sindaco del Comune di residenza dell'alunno per cui è stata avanzata la relativa richiesta.



Art. 5 - Gestione delle emergenze -
Resta prescritto in ricorso al Sistema Sanitario Nazionale di Pronto Soccorso nei casi in cui si ravvisi l'inadeguatezza dei provvedimenti programmabili secondo le presenti linee guida ai casi concreti presentati, ovvero qualora si ravvisi la sussistenza di una situazione di emergenza.



Si allegano anche le indicazioni riguardanti il Percorso diabete giovanile in ambito scolastico: PIANO INDIVIDUALE DI TRATTAMENTO DIABETOLOGICO (LINEE GUIDA - GESTIONE DEL DIABETE A SCUOLA).
Questo programma è preparato dal diabetologo pediatra e condiviso con i genitori dello studente ed il pediatra/medico di famiglia. Esso costituisce uno strumento di supporto per il personale Docente e A.T.A. utile alla gestione del diabete a scuola, inclusa la somministrazione di farmaci in orario scolastico, secondo quanto raccomandato dal MIUR con Nota Prot. n. 2312/Dip/Segr del 25/11/2005.



Maria Antonietta Damiano, Dirigente scolastico IC Via Nobiliore - Roma
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