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n.11 marzo 2011
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La squadra efficace, figlia di una scuola efficace
Quando l'insegnamento coincide con l'apprendimento
di Traversetti Marianna - Organizzazione Scolastica
"Forza, dai, siamo una squadra!" sembra questo il tormentone del momento, reminescenza allusiva di Sanremo e portatore, a mio parere, di significati che permeano esplicitamente ed implicitamente l'immaginario collettivo di questo periodo storico, in cui è evidente e tangibile la sensazione di un'assenza destrutturante dell'unità, della società condivisa ma plurima, del popolo largamente inteso che vive, lavora, pensa e progetta nel tentativo, forse lontano oppure addirittura invano, di giungere ad un fine comune...

Forza, dai, siamo una squadra! La frase ridondante del linguaggio quotidiano di molti ambienti sociali, non ultimo quello della scuola che molti di coloro i quali scrivono in queste pagine abitano ogni giorno e per la quale passionalmente combattono.

Forza, dai siamo una squadra! è una simbolica, allusiva e pregnante frase utilizzata nel mio gruppo, quello degli alunni e delle mie colleghe, colma di significati evocativi che accompagnano le giornate e le vite di scuola, a scuola e per la scuola...

Forza, dai, siamo una squadra! Di fatto, però, è cosa che aleggia nelle nostre classi già da un po', da un "po'" molto: da cinque anni scolastici.

E' un tormentone che per noi ha un suono assai tenero ed imperante nel contempo, che ci ha aiutato, insegnanti ed alunni, bambini ed adulti, a costruire un gruppo efficace sotto molti punti di vista, siano essi educativi, che genericamente sociali.
Ampliando il nostro campo di riflessione, vediamo come il gruppo - classe, che può dirsi una squadra, genera efficacia collettiva che influisce sulla qualità dell'istruzione che gli insegnanti determinano in generale e, nel particolare, che si ripercuote positivamente sulla qualità dell'impegno degli alunni, sulla loro capacità di indugiare e mantenere alto il livello anche di fronte alle difficoltà, di restare orientati all'obiettivo comune, puntando sulla consapevolezza che dalle cadute ci si rialza più forti.

La classe - squadra è efficace scolasticamente, socialmente, culturalmente, perché fonda le sue convinzioni ideologiche sul senso di efficacia del gruppo, perché sa che cosa serve per riuscire, perché non si dà per vinta davanti alla sconfitta.
Gli alunni che fanno parte integrante di una classe efficace non perdono l'autoregolazione di fronte ad un limite o ad uno svantaggio, bensì incentivano la forza di volontà, traducendola in determinazione emotiva ed applicativa.

E' il "Noi" che dà loro vigore intellettuale per mantenere alte le prestazioni, anche davanti a forti impatti di carattere scolastico, relazionale, sociale, personale....
E' il "Noi" tra alunni ed insegnanti che consente di costruire un insegnamento efficace per un apprendimento efficace, in una scuola efficace!

E il presupposto formativo per garantire efficacia negli allievi e nei loro insegnanti, è la costruzione ed il mantenimento della motivazione intrinseca, quella dimensione psicologica che "viene da dentro", ma che non è solo ed esclusivamente una caratteristica innata della persona, ma piuttosto una condizione che viene sviluppata e potenziata in progress, con l'aiuto di stimoli.
E' per questo che ritengo che il fine ultimo dell'educazione nella scuola primaria sia quello di condurre l'alunno ad essere intrinsecamente motivato per ciò che fa e produce.
Ma questa affermazione è direttamente proporzionale al fine dell'insegnamento, che è quello di creare le condizioni per rendere ciascun elemento apprenditivo intrinsecamente motivante per l'allievo.
Dunque, per essere efficace un gruppo di lavoro, una squadra, efficace deve essere l'allievo, efficace deve esser l'insegnante ed efficace deve essere la scuola.
E qual è la parola magica per giungere all'efficacia scolastica e del gruppo?
Motivazione.
Motivazione dell'alunno.
Motivazione dell'insegnante.
Motivazione della scuola.

E' un'efficacia collettiva che si fonda sull'interdipendenza sistemica.
In questa prospettiva, l'efficacia collettiva e la sua produttività, in termini qualitativi delle azioni educative e di prestazione d'apprendimento, ed in termini quantitativi di frequenza di esiti positivi e costruttivi, dipendono dalla coesione del gruppo - classe.
Questi fattori motivanti regolano l'impegno e sviluppano il pensiero strategico, muovendo le mosse al ritmo vigoroso di: "Forza, dai, siamo una squadra!"

Marianna Traversetti, Docente I.C. Via Perazzi - Roma
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