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| La sua "spina nel cuore" |
| Non saper ancora scrivere in corsivo |
| di Facente Marilù - Integrazione Scolastica |
Nella scuola dove ho insegnato quest'anno, all'interno del gruppo per l'integrazione, si è lavorato sugli "obiettivi ben formulati" cercando di focalizzare l'attenzione sul risultato che avrebbe potuto confermare il raggiungimento dell'obiettivo selezionato per ogni alunno.
Ho interpretato questo "compito" come un momento di riflessione, più profondo, sui bambini che seguiamo e sul nostro ruolo.
Ho ritenuto, inoltre, utile analizzare attentamente le ragioni che mi hanno spinto ad operare la scelta del "risultato" da raggiungere.
L'idea della sfida da fare con i piedi per terra mi è piaciuta tantissimo!!!
OBIETTIVO BEN FORMULATO
Il risultato concreto che vorrei che C. raggiungesse quest'anno è di scrivere in corsivo.
In realtà C. ha già iniziato lo scorso anno ma a settembre, con l'ingresso in seconda, si è deciso all'interno del team di fargli utilizzare lo stampato maiuscolo.
Tale decisione si è rivelata necessaria in quanto il bambino non era in grado di produrre una grafia comprensibile, non avendo ancora maturato un'adeguata motricità fine. Inoltre, il restare "indietro" nello svolgimento dei compiti gli procurava ansia e senso di inadeguatezza.
Per tutto il primo quadrimestre, il bambino ha lavorato tantissimo usando lo stampato maiuscolo, si è impegnato al massimo ed è riuscito a recuperare e ad acquisire molte delle strumentalità che prima non possedeva.
Quando mi sono soffermata ad individuare un risultato concreto che presumibilmente C. avrebbe dovuto e potuto raggiungere, sinceramente non ho pensato alla scrittura in corsivo, in quanto consideravo prioritari altri obiettivi: leggere in maniera più scorrevole, lavorare sulla comprensione del testo, ma soprattutto allentare la dipendenza del bambino dalla figura dell'adulto nell'organizzazione e svolgimento del lavoro, sia nell'ambito linguistico che, soprattutto, in quello logico matematico dove manifesta più difficoltà.
I risultati finora raggiunti hanno sicuramente permesso a C. di riconsiderare le sue potenzialità rendendolo più sicuro, ma nonostante ciò ha sempre sofferto questa sorta di "spina nel cuore" di non saper ancora scrivere in corsivo come i compagni.
E siccome molti dei problemi del bambino sono anche legati alla sfera emotiva, con scarsa autostima, ansia e scarso controllo delle emozioni, mi è sembrato giusto offrirgli questa opportunità.
Si è deciso, con C., che gran parte del lavoro lo avrebbe svolto, nelle prime settimane, a casa per non rallentare l'attività scolastica. Solo successivamente, acquisita più familiarità con il nuovo codice, avrebbe iniziato a lavorare con il corsivo anche in classe.
Questa strategia mira a stimolare nel bambino la capacità di credere in se stesso e nelle proprie possibilità: è stata sua la "richiesta", ma deve poter credere che se ci riuscirà sarà solo grazie al suo impegno e alla sua caparbietà e, non per ultimo, alla sua autonomia.
L'insegnante lo guiderà passo passo, con verifiche settimanali, ma soprattutto sostenendolo e somministrandogli quotidiane dosi di "energia positiva".
Presumo che l'alunno possa raggiungere tale obiettivo entro la fine dell'anno scolastico.
Marilù Facente Docente di sostegno 196° Circolo didattico Via Perazzi 46 - Roma
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