Torna nella homepage
 
n.74 giugno 2017
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:17 Dicembre 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'La Valutazione di Sistema... a... >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage
Pagina Formazione 1 Formazione
Pagina Didattica Laboratoriale 2 Didattica Laboratoriale

Ricerca avanzata >>>
La Valutazione di Sistema... a-sistemica
Significati e obiettivi condivisi ai tempi dell'incertezza
di Presutti Serenella - Orizzonte scuola



Viviamo tempi di profonde incertezze economico-culturali, che pervadono interamente il tessuto sociale del mondo occidentale, minando alle radici le convinzioni e il sentire comune, ma senza essere ancora riusciti a sostituire i modelli di riferimento precedenti con altrettanti che godano di una larga condivisione e pratica nelle comunità.
Questo sembra essere lo scenario che a grandi linee si staglia sullo sfondo delle nostre quotidianità, che si è progressivamente rivelato dall'inizio del nuovo millennio.
Sento importante questa premessa nell'affrontare le battute finali di quest'anno, che reputo essere stato piuttosto difficile e complesso, per le molteplici sfaccettature che si sono manifestate soprattutto in relazione al "VALUTARE", e vorrei provare qui a descriverne qualcuna dal punto di vista del Dirigente Scolastico, ruolo che ricopro ormai da un decennio.

Il senso comune ci riporta a un profondo disagio sociale, nel quale gli operatori della scuola si muovono a loro volta con fatica, cercando di gestire processi di cambiamento importanti quanto repentini; molte ragioni alla base di queste percezioni sono riconducibili all'ambito del Sistema scolastico, del quale più volte e a più voci in queste pagine sono state descritte contraddizioni e incoerenze, nel tentativo di ricercare soluzioni e modalità per il loro superamento nella pratica quotidiana.
Su questi elementi noi persone di scuola sentiamo il dovere professionale di agire al meglio; per quanto riguarda il "fuori dalle aule", per ragioni riconducibili maggiormente al sociale, sappiamo di doverci impegnare non da soli, ma insieme agli altri adulti, famiglie, Amministratori Locali, Studiosi, Tecnici e Politici.

In questo passaggio che scandisce la conclusione di un altro anno scolastico, LA PERCEZIONE DELL'INCERTEZZA E' MOLTO FORTE E DIFFUSA, rendendo difficile una visione unitaria delle priorità, degli obiettivi da perseguire sia a breve che a lungo termine.
LA VALUTAZIONE DI SISTEMA è un'azione prioritaria se vogliamo monitorare l'applicazione di una Riforma recente, come è la L.107/2015 sulla "Buona Scuola", e ancor di più se si legano a questa azioni del tutto nuove, come il "Bonus" premiale per i Docenti nello scorso anno e la Valutazione dei Dirigenti Scolastici attualmente. Non è mio interesse misurarmi sul piano sindacale-contrattuale, anche in considerazione delle polemiche arroventate delle ultime settimane, sfociate in una serie di agitazioni di categoria; piuttosto vorrei accendere un focus dal punto di vista psico-pedagogico.

IL PROBLEMA CHE MI APPARE IN MODO MACROSCOPICO E' LA DIFFICOLTA' DI FONDO DI VALUTARE UN SISTEMA ...A-SISTEMICO, vale a dire un sistema che ha difficoltà a riconoscersi come tale.
L'aspetto più evidente che ho individuato come endemico e perseverante è l'a-sincronia delle azioni progettuali rispetto a quelle valutative; trovo sia fondamentale invece assumere l'atteggiamento e il rigore proprio della Ricerca/Azione (modello R/A) per conferire credibilità e soprattutto coerenza ai diversi piani di intervento.
La coerenza tra i documenti rappresentativi della Scuola (PTOF-RAV-PDM) diventa un obettivo difficile da raggiungere a causa soprattutto della frammentarietà, ancora troppo presente nella fase di realizzazione.
Progettare il Piano dell'Offerta Formativa, con azioni triennali o annuali, pone la necessità di lettura nell'analisi di CHI sono e di COSA abbiano bisogno gli alunni nelle nostre scuole, il DOVE e il QUANDO.
Non mi riferisco di certo ad una coerenza "formale"; la progettazione presuppone un'idea di scuola molto chiara che si sostanzia nella capacità di individuare le priorità e le modalità per monitorarne l'attuazione.
Appare quindi evidente che le azioni di PROGETTARE- MONITORARE- MISURARE- VALUTARE costituiscono un processo di azioni concatenate tra di loro, non necessariamente legate in termini temporali, ma indubbiamente con un file rouge di coerenza riconoscibile e ascrivibile ad un ambito preciso di azioni.



Tornando alle riflessioni iniziali, appare più chiaro quanto sia difficile tessere le connessioni già nell'esprimere idee e soprattutto nell'individuare soluzioni ai mille problemi e disagi vissuti dalle nuove generazioni, in assenza di una motivazione che vada oltre l'"hic et nunc", programmando un percorso che stabilizzi un servizio, un intervento, insomma una risposta ad una domanda anche non esplicita.
La non chiarezza degli obiettivi e le difficoltà nel disegnare un orizzonte rendono tutto molto estemporaneo, effimero ...liquido, e il pensiero progettuale diventa quasi un ossimoro.
Le scuole autonome hanno lavorato fin dalla loro nascita alla costruzione di un "Sistema", mutuando diversi modelli organizzativi, in maggioranza di cultura anglosassone, che fossero in grado di esprimere elementi diversi, in diversi ambiti di intervento, rispondendo così alle necessità di misurazione, comparazione e valutazione, con l'obiettivo primario di attuare il progressivo miglioramento del servizio di istruzione, riprogrammando gli interventi, modificandoli ed integrandoli laddove necessario.
La percezione degli addetti ai lavori della scuola, in materia di valutazione, è però ancora lontana da un modello di riferimento coerente tra pratica e teoria.
A questo proposito trovo molto interessante, come punto di vista originale e molto lucido, una tra le ultime affermazioni del grande sociologo (mai troppo compianto) Z. Bauman, espresse nell'ultimo anno di vita durante una delle sue conferenze:
"Quello che sta emergendo a livello globale è una maggiore diffusione dei poteri formalizzati (il livello di istruzione è decisamente più alto rispetto al passato), ma la formalizzazione dei saperi non va di pari passo con la capacità, con l'arte di saper gestire il concreto, trasformando in pratica quotidiana il sapere formalizzato." (Z.Bauman, T.Leoncini, Milano, 2017).
Il problema quindi, ancora una volta, non è "dentro la scuola", ma "fuori e dentro", perché diffuso e generalizzato, insomma globale; viviamo contraddizioni molto profonde, ad un livello maggiore rispetto al "prima" dell'avvento della società liquida e tecnologica.
Quello che ci riguarda più da vicino nelle scuole è la consapevolezza e la responsabilità di essere luogo di apprendimento, addestramento delle giovani generazioni al futuro, senza la certezza di cosa dovremmo insegnare per essere sicuri di essere attrezzati ad affrontarlo.
Possiamo tentare di sistemare la cassetta degli attrezzi e valutare le capacità di saperla usare, non possiamo trasferire un prodotto finito come in passato.
Su questa realtà la Scuola può però giocare un ruolo fondamentale se non addirittura rivoluzionario, contraltare critico a questo senso comune globale, che contraddice in sé la possibilità di un'apertura flessibile verso orizzonti meno fumosi: il GLOBALE può diventare LOCALE per imparare a pensare GLOCALE, allenando menti e sentimenti nel fare concreto delle cose, con obiettivi visibili e tangibili: iniziare dai più piccoli per diventare più grandi.
La vision e la mission degli Istituti scolastici dovrebbero emergere da questo humus, nella ricostruzione del senso di comunità e di appartenenza, alla base del percorso più importante di crescita e sviluppo nazionale e internazionale.
Siamo capaci di raccogliere la sfida?


Serenella Presutti, psicopedagogista, counsellor, Dirigente scolastico dell'I.C. "Via Padre Semeria", Roma
Aggiungi un commento
Sono presenti 0 commenti Visualizza tutti i commenti
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
NATI LIQUIDI NATI LIQUIDI
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional