Numero: 2 -Gennaio 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci Web
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Laboratorio creativo
Didattica delle emozioni attraverso la lettura di un film
di Melchiorre Simonetta - Didattica Laboratoriale >>> Percorsi laboratoriali
Esso consiste in una breve introduzione, seguita da un suggerimento di percorso (da me appreso nel laboratorio di alfabetizzazione emotiva presso la scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire (1) di Roma e più volte messo in pratica con i miei alunni) e da alcune proposte di film con le relative letture (ciascuno di voi potrà senza dubbio trovare altre chiavi di lettura per gli stessi film, nuovi spunti di riflessione e di lavoro).

Premessa
Con i bambini della scuola elementare un lavoro che si può sicuramente affrontare è quello dello studio dell'inquadratura e della narrazione filmica che conserva un linguaggio sequenziale (2) rispetto agli altri audiovisivi che, invece propongono un linguaggio simultaneo (3).
Si può utilizzare, quindi, il film come testo e analizzarlo come si può fare per un libro, estrapolandone una pagina, un capitolo o affrontandolo nella sua interezza.
In questo modo utilizzeremo sia l'intelligenza simultanea (codici iconici) sia l'intelligenza sequenziale (quella applicata alla lettura e alla scrittura).

Ad esempio, lo studio delle inquadrature (particolarmente adatto ai bambini della scuola dell'infanzia) e del montaggio, con i suoi elementi di sequenzialità, sia nella sua funzione descrittiva (ambienti e situazioni) sia in quella narrativa, ci permette di integrare, come ho già detto, i due tipi d'intelligenze sopra accennate (4).
Tale lavoro di "lettura" permette di "smontare" il film nelle varie sequenze, di isolare le inquadrature che compongono i punti nodali della storia e che la rendono significativa all'attenzione del bambino. Questo primo passaggio di destrutturazione viene integrato successivamente da un lavoro di analisi e di ristrutturazione dell'opera, attraverso disegni, descrizioni orali e didascalie (Narrazione logica).
Un altro concetto molto importante che l'analisi filmica ci permette di affrontare, è quello del tempo e della sua manipolazione, astrazione molto complicata da comprendere da parte dei bambini molto piccoli (ad esempio sarà utile soffermarsi sulle varie dissolvenze all'interno di un film che, in genere, segnano il passaggio temporale o spaziale da una scena ad un'altra)(5). Vedremo come, ad esempio ne "Il giardino segreto" di Holland, il passaggio sia temporale che spaziale viene determinato dal fischio prolungato di una nave che squarcia la nebbia mentre si avvicina al porto e da una scritta (6). Quell'immagine, breve e grigia, è molto intensa e ricca di significati che divengono spunti di riflessione con i nostri alunni.
Anche qui l'operazione di smontaggio e montaggio del film in sequenze, è molto utile per comprendere la manipolazione del tempo da parte del regista ai fini del racconto (Narrazione cronologica).

Il primo passo che dovrà necessariamente compiere l'insegnante, prima di lavorare con i bambini, riguarda la scelta dei film da proporre ai suoi alunni. Quali caratteristiche dovrebbe possedere l'opera cinematografica perché possa essere ritenuta alfabetizzante emotivamente?
Innanzitutto, il docente dovrà chiarire quali tematiche affrontare con i propri alunni: gli argomenti più adatti ai bambini di scuola elementare sono ad esempio: l'amicizia, la forza e il sostegno del gruppo nell'affrontare una situazione problematica, le paure e il loro superamento, il coraggio, l'amore, l'ingiustizia, la prepotenza.
I film adatti ai bambini della prima fascia (7-8 anni) (7) dovrebbero avere una trama lineare, molto semplice, con personaggi poco ambigui, dal profilo ben delineato (il buono, il cattivo...).
L'opera filmica, inoltre, dovrebbe avere la struttura caratteristica della favola: protagonista principale, antagonista, una difficoltà da affrontare, l'aiuto esterno, che può essere magico oppure no, e il conseguente superamento.

Il clima in cui viene affrontato tale lavoro è molto positivo grazie all'entusiasmo con cui ogni volta i bambini accolgono la visione del film, le loro aspettative giocano un ruolo fondamentale sulla loro motivazione e partecipazione. Inoltre, il desiderio e la possibilità di rivedere il film più volte, dà la possibilità di andare sempre più in profondità nell'analisi filmica, di cogliere sempre più aspetti in una sorta di "caccia al tesoro" in cui cercare, trovare, ritrovare, gli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico e audiovisivo.
Al termine di questo percorso, ho potuto notare nel corso della mia esperienza, che viene raggiunta l'acquisizione di un linguaggio comune e di un gusto estetico sicuramente migliori.

Simonetta Melchiorre Docente I.C. V.le Adriatico - Roma

In allegato:
La tipologia del percorso


(1) La scuola di Art Counseling di CinemAvvenire forma operatori sociali che sappiano utilizzare il cinema ed altri linguaggi artistici come strumento di intervento nel sociale e nella relazione d'aiuto.www.cinamaavvenire.it

(2) L'intelligenza sequenziale è quella che usiamo per leggere, necessita di una successione rigorosa e rigida che articola e analizza i codici grafici disposti in linea. (Galimberti)

(3) L'intelligenza simultanea è caratterizzata dalla capacità di trattare nello stesso tempo più informazioni, senza però essere in grado di stabilire una successione, una gerarchia e quindi un ordine. È l'intelligenza che usiamo ad esempio quando guardiamo un quadro, dove è impossibile dire che cosa in un quadro vada guardato prima e cosa dopo. (Galimberti)

(4) AA.VV. "Educare al film. Il Piano nazionale per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola" ed. FrancoAngeli, Milano, 2005.

(5)es. Dissolvenza incrociata: si ottiene sovrapponendo una dissolvenza in chiusura con una dissolvenza in apertura, di uguale lunghezza. L'effetto è di fusione graduale di un'inquadratura con la successiva, se la dissolvenza incrociata è lenta le due immagini sono visibili per alcuni istanti, contemporaneamente. La dissolvenza incrociata indica normalmente un passaggio temporale o uno spostamento spaziale dell'azione.

(6)Cfr. "Crescere con le immagini.Alfabetizzazione emotiva attraverso il cinema e l'audiovisivo" di G. Montesanto, in corso di pubblicazione

(7)Già nella seconda fascia (9-10 anni) possono essere affrontate storie e situazioni più complesse e fare un'analisi più articolata, sia dal punto di vista della narrazione che da quello del linguaggio.
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