Torna nella homepage
 
n. 66 ottobre 2016
Registrata presso il:Tribunale di Roma n. 63/2010 del 24/02/2010
Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:22 Giugno 2017 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Le aperture della mente'  >>>
SysForm Editore - editoria digitale per il mondo della scuola e della formazione
Sysform Ente di Formazione accreditato dal MIUR
  Pag Argomento
HomePage   HomePage

Ricerca avanzata >>>
Le aperture della mente
In cammino verso la didattica per competenze
di De Angelis Giovanna - Organizzazione Scolastica

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente.
Albert Einstein


Se partiamo dal presupposto che il sapere è unico e immenso e che le discipline sono ineludibilmente legate le une alle altre, come tante facce di un prisma che mutano colore a seconda della luce che le attraversa, ci dobbiamo interrogare sulle motivazioni che spingono i docenti, soprattutto delle scuole secondarie, ad interporre quotidianamente inutili barricate tra i saperi impartiti. Le otto competenze chiave, condivise a livello europeo, servono proprio a creare una rete attraverso cui collegare ed interrelare i traguardi di competenza disciplinari. Quando si comincia a progettare per competenza, la prima cosa di cui ci si rende conto è proprio l'impossibilità di riuscire a collocare in maniera inequivocabile alcuni obiettivi specifici di apprendimento dentro una singola disciplina.
E questa è solo la prima apertura della mente!

A quel punto appare subito chiaro che occorre modificare e ribaltare il consolidato modo di progettare. Se si ha la consapevolezza che bisogna tendere, al termine di un percorso quinquennale alla Primaria, triennale alla Secondaria di primo grado e biennale alla Secondaria Superiore, verso determinati traguardi di competenza, non ci si preoccuperà più di percorrere una linea retta, costituita da conoscenze che sono regolate dall'indice del libro di testo, unico "Vangelo" da seguire in una logica di "precedente e successivo", come se, ad esempio, la conoscenza dell'articolo fosse propedeutica a quella del nome, che a sua volta lo è rispetto all'aggettivo e quest'ultimo al verbo.

Pensare in maniera circolare potrebbe essere la seconda apertura della mente.

Ma ancora non basta.
Dobbiamo andare oltre la logica del docente unico depositario del sapere e del discente pronto ad incamerare nella sua testa l'incredibile mole di informazioni che vorremmo riversagli dentro.
Che i nostri alunni siano esseri pensanti credo che sia palese a tutti, ma quanti di noi docenti si interrogano veramente sulla modalità di dirigere verso di loro il nostro messaggio? Quanti di noi utilizzano un linguaggio consono all'età e alla capacità di apprendimento di chi si ha di fronte? A volte ci si rivolge loro in maniera ancora più forbita e complicata, proprio per sottolineare una differenza di posizione sociale e culturale, dovuta alla maggiore conoscenza e al ruolo, per poi lamentarci che non capiscono ciò che viene detto loro.

Eccola allora la terza apertura della mente: il focus è l'alunno!

Ma se sono in grado di sfaldare le flebili barricate fra discipline e riesco a pensare in maniera circolare e sovradisciplinare, puntando la mia attenzione a ciò che pensa e a come recepisce il mio messaggio l'alunno, sbaglio o sto improntando una didattica per competenze ?

Beh, allora Einstein, forse aveva proprio ragione!!!


Giovanna De Angelis, insegnante presso l'I.C. di Fara Sabina, Rieti
Aggiungi un commento
Sono presenti 6 commenti Visualizza tutti i commenti
inserito lunedì 24/10/2016 ore 22:37 da Claudio
Giovanna chiude l'articolo menzionando Eistein, un dislessico. Forse non sarebbe inappropriato ri-progettare la relazione educativa partendo da quelli come il grande fisico (e filosofo), quei soggetti con DSA che inciampano nella "linearità", un concetto tipicamente occidentale che la scuola ha fissato sui libri. Il "ribaltamento" - che è il senso dell'articolo - ci chiede di considerare gli stili di apprendimento prima ancora dell'insegnamento. In tal senso, non sarebbe il caso che le case editrici rimodulassero almeno i testi scolastici della primaria e fornissero più materiali per le lavagne multimediali che permettono realmente di lavorare in maniera "circolare", secondo i canoni dell'ipertestualità?
inserito lunedì 24/10/2016 ore 14:23 da Antonio T.
La tua concezione di insegnamento porterà molti vantaggi ai tuoi alunni perche saranno in grado di affrontare il loro ciclo scolastico con facilità e curiosità. Saranno in grado di vedere e vivere la vita quotidiana in maniera costruttiva. A noi della vecchia generazione è mancato questo tipo di insegnamento per cui vai avanti cosi.
inserito giovedì 20/10/2016 ore 19:04 da Maria Pia
Per aprire la propria mente bisogna prima mettersi nella condizione di voler cambiare...ognuno di noi dovrebbe ricordarselo!
inserito mercoledì 19/10/2016 ore 23:02 da Ilio Rapanà
articolo interessante perchè leggendolo ci costringe a riflettere sui processi che accompagnano la trasformazione dell'insegnante in questi anni. Perdiamo le nostre belle certezze date dal programma e alla fine..... ci chiediamo, come lei, se i dubbi e forse pure la confusione non siano proprio le competenze che "maturano".
inserito lunedì 17/10/2016 ore 21:26 da TANIA
La tematica affrontata in questo articolo mette in risalto l'importanza del metodo didattico utilizzato e scelto dal docente,in ogni grado dell'istruzione scolastica,a partire dalla scuola primaria fino ad arrivare alla scuola secondaria di secondo grado per trasmettere il sapere all'alunno. Il docente non deve mai dimenticare,come ricorda l'autrice che il focus è appunto l'alunno,e che il docente deve riuscire a trovare un linguaggio di comunicazione che riesca a rendere comprensibile tutti gli argomenti trattati nel programma scolastico e quindi ad aprire la mente degli alunni a 360 gradi.
Bookmark and Share

Stampa Articolo Stampa articolo
Invia una opinione sull'articolo
Giovanna De Angelis Giovanna De Angelis
 

G.T. Engine Powerd by Sysform Roma Via Monte Manno 23 -Roma- Web Content Manager Maurizio Scarabotti

Valid HTML 4.01 Transitional