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| Le figurine |
| Un problema in classe. |
| di Cosentino Enza - Organizzazione Scolastica |
Venerdì mattina entro in classe, saluto e chiedo se tutto va bene. Alla risposta affermativa iniziamo
a lavorare.
E' una classe prima elementare, perciò siamo alla conoscenza delle consonanti e sillabe, devo dire che il libro adottato è interessante e coinvolgente perché la suddetta conoscenza avviene attraverso una storia con vari personaggi.
Dopo un po' mi accorgo che un bambino sotto il banco sta giocando con le figurine dei calciatori. Lo invito a riporle nello zaino. A questo proposito è doverosa una premessa: noi permettiamo l'uso
dei giochi portati da casa, ma solo durante il tempo della ricreazione ed è regola rimetterli nello
zaino.
Questo bambino per ben due volte riprende le figurine per giocare, alla terza volta gliele tolgo
dicendogli che le avrei restituite il lunedì.
Il bambino scoppia in un pianto dirotto!
Panico, che fare? Il suo pianto esagerato mi ha fatto pensare: "questo bambino straniero forse ha solo
questi giochi?" Allora penso che sia giusto interrompere quello che stavamo facendo e affrontare
con gli altri bambini l'accaduto.
Ascolto tutti i loro pareri che sono concordi con il mio intervento.
Dice una bambina "R. non
ha rispettato la regola per due volte". Un altro bambino dice "Non piangere R.,tanto lunedì te le
ridà."
Pur avendo parlato con tutti i bambini non sono serena, però mi sono detta: "se avessi restituito
le carte gli altri bambini cosa avrebbero pensato? Basta un pianto per non rispettare le regole?"
Finalmente arriva il lunedì e la prima cosa che faccio - ve lo confesso- è restituire le carte a R. che mi elargisce un
sorriso grandissimo che mi rincuora.
E' difficile mantenere una determinata posizione senza temere di sbagliare, senza avere dubbi sulla bontà e necessità del nostro intervento, in particolare con quei bambini che forse vivono
una realtà molto diversa rispetto agli altri. Ma i bambini osservano i nostri comportamenti e giudicano ciò che facciamo e, sebbene siano piccoli, misurano le nostre azioni in termini di giustizia-ingiustizia. Non possiamo "deluderli" o disorientarli ... nemmeno quando il pianto si fa dirotto!!
Enza Cosentino, Docente
I.C. via Perazzi,46 - Roma
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