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n.22 aprile 2012
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Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno:21 Novembre 2018 Pubblicato da Sysform Editore - Iscrizione al R.O.C. n.19433 Sysform Editore - Via Monte Manno 23 00131 Roma
Articolo 'Le ICT nella SCUOLA oggi'  >>>
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Le ICT nella SCUOLA oggi
Intervista a Giuseppe Marucci, Ispettore Tecnico, MIUR
di Riccardi Barbara - L'intervista
A scuola bisogna essere sempre allerta e pronti a cogliere le varie opportunità che arrivano dalle tante Circolari e le tante informative. In una di queste occasioni, si fa notare alla mia attenzione, "lei": Sabato 10 marzo 2012 presso l'ITIS Galilei di Roma, la Casa Editrice Anicia propone un incontro di formazione "LIM e dintorni, una lavagna per motivare, una lavagna per imparare - Insegnare con i media nella scuola dei nativi digitali " e la presentazione del libro "Il docente multimediale" di Fabrizio Emer.

Ai miei occhi si rivela da subito una proposta allentante e che per di più si dimostrerà una sorpresa nella sorpresa per la realizzazione del prossimo capitolo del mio libro "L'Arte dell'incontro".
Tra gli interessanti ospiti che sono intervenuti al Galilei, l'Ispettore Tecnico del MIUR Dott.re Giuseppe Marucci, è proprio lui che vado ad approcciare nel viaggio verso la scoperta dei nativi digitali, argomento tanto caro a Noi Possibili, vista la nostra esperienza con la nostra Casa Editrice Sysform e i nostri ebook.

Come si sta muovendo la Scuola riguardo la formazione sull'uso delle nuove Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione? (TIC - in inglese Information and Communication Technology, il cui acronimo è ICT)
L'introduzione delle ICT nella scuola è molto ampia e declinabile in una serie di obiettivi che definiscono un panorama articolato di attività e contenuti specifici. Da recenti indagini internazionali (Horizon), condotte da istituzioni statunitensi, e nazionali condotte per conto della Commissione Europea con metodologia Delphi, emergono alcuni elementi di fondo e alcune linee di tendenza che è utile tener presente nel momento in cui si procede all'elaborazione di una strategia per l' introduzione delle ICT nella Scuola.
Alcune indicazioni per l'innovazione conseguenti alla pervasività delle ICT nella società e nell'educazione sono:
1. globalizzazione dei modelli educativi e dei curricoli che conducono sempre più ad una logica di open contents;
2. rifiuto dell'internalizzazione acritica a favore dell'incremento dei bisogni espressi dalle comunità e dai decisori locali;
3. accesso facilitato alle risorse di rete per tutti in una logica di mobile computing di standardizzazione dei device e delle connessioni anche attraverso gli e-book;
4. life long learning come diritto fondamentale di tutti i cittadini di diverse età comprese le abilità di apprendere ad apprendere, di problem solving e di analisi critica dei dati rappresentati in forma grafica;
5. sviluppo dell'informal learning attraverso le reti in forte connessioni con i social network;
6. risposta attraverso centri di eccellenza alla domanda sempre più con dimensione multidisciplinare, interdisciplinare della conoscenza;
7. incremento del partenariato del rapporto pubblico privato.


Novità e Progetti per la diffusione delle nuove Tecnologie Informative e della Comunicazione?
Sono iniziati i Programmi "Competenze per lo sviluppo" e "Ambienti per l'apprendimento" 2007-2013 nelle sole Regioni dell'obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le azioni dei due programmi, finanziati rispettivamente dal FSE e dal FESR, proseguono e arricchiscono le azioni intraprese nella precedente programmazione. Particolarmente significative sono le azioni di formazione sulle competenze digitali, rivolte ad allievi e a tutto il personale delle scuole e gli interventi a favore della diffusione delle tecnologie finalizzate a incrementare le dotazioni tecnologiche e le reti delle Istituzioni Scolastiche.

Quando si parla di Programma Scuola Digitale a cosa ci si riferisce?
Con il Piano Nazionale Scuola Digitale ci si propone di coniugare riflessione pedagogico-didattica e uso delle tecnologie per promuovere l'innovazione nei processi di apprendimento. Le tecnologie, se accompagnate da una adeguata riflessione pedagogica, costituiscono infatti strumenti essenziali in grado di influire positivamente sia sugli ambienti che sui processi di apprendimento e possono fornire supporto a pratiche didattiche innovative. Il Piano Scuola Digitale si inserisce nel più generale Piano "Agenda digitale italiana", voluto dall'Unione Europea e contenente le filiere "Alfabetizzazione informatica" e "Smart city-smart communities". Nel corso degli ultimi anni il MIUR, all'interno di questa visione strategica, ha dato corso ad una serie di azioni, mirate a dare concretezza ad un' idea generale: LIM in Classe; Cl@ssi 2.0; Editoria Digitale Scolastica; Scuol@ 2.0. Il paradigma su cui si basa l'intero Piano Scuola Digitale può essere sintetizzato nella massima: "portare il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio". Creare le condizioni per portare il laboratorio in classe richiede un tipo diverso di sforzo da parte delle scuole, rispetto a quello necessario, e pur sempre notevole, per creare un laboratorio, installarlo e utilizzarlo. Tutto questo comporta la necessità di ripensare e ridefinire i due concetti di base sottostanti la creazione di laboratori didattici, il modello di formazione dei docenti e lo standard delle dotazioni tecnologiche, per adattarli a questa finalità.

Quindi modalità e strategie per raggiungere questi obiettivi?
Avviare competenze digitali e la formazione degli insegnanti. La preoccupazione del Ministero dell'Istruzione è stata sempre quella di affiancare l'introduzione nelle scuole delle attrezzature legate alle ICT con Piani di formazione dei docenti. Le attrezzature nelle scuole sono state acquistate con fondi nazionali, con fondi europei e con fondi di istituzioni locali, pubbliche e private. La formazione ha assunto in genere il carattere di Piani nazionali, anche se può esserci stato un passaggio attraverso fasi di attuazione locale o interregionale. Naturalmente alla formazione in servizio ha fatto da corrispondente istituzionale la formazione iniziale degli insegnanti, prima attraverso le SSIS e ora attraverso il Tirocinio Formativo Attivo e le Lauree Specialistiche.

In particolare quali attività formative sono state progettate per i docenti?
Le attività formative che sono state proposte sono le DIDATEC. Le formazioni DIDATEC si dividono in livello base e livello avanzato, hanno la finalità di promuovere nei corsisti lo sviluppo della competenza digitale applicata al contesto professionale dei docenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado. Tale competenza individua:
? aspetti funzionali, come le abilità tecniche nell'uso delle ICT
? aspetti cognitivi e culturali, quali la conoscenza e la comprensione di contenuti, teorie, concetti e conoscenze tacite relative alle ICT nei processi culturali ed educativi
? aspetti relazionali ed etici
? aspetti pedagogico-didattici, quali la conoscenza di teorie, metodologie, modelli strategie per l'uso efficace delle ICT in ambito educativo e la capacità di progettare usi significativi ed efficaci delle ICT.
Questi ultimi aspetti, in particolare, rappresentano la dimensione della competenza digitale che più direttamente riguarda le attività professionali dei docenti, destinatari delle formazioni DIDATEC.
Al fine di promuovere lo sviluppo di tutti gli aspetti della competenza digitale professionale dei corsisti, l'INDIRE ha previsto la realizzazione di contenuti didattici in formato digitale, da fruire nell'ambiente online. Tali contenuti didattici sono di due tipologie:
? Materiali di studio
? Attività didattiche per il corsista
Il piano dei contenuti prevede 6 aree tematiche organizzate in percorsi. Ciascun percorso contiene almeno un materiale di studio fondamentale ed una o più attività didattiche
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*******
Questo incontro, un viaggio pieno di novità dal quale prendo/metto nel mio "trolly", il valore potenziale della multimedialità e la necessaria formazione di noi docenti per seguire da vicino l'evoluzione metodologica ed essere al passo con i tempi, rispetto alle conoscenze tecniche, per assicurare la qualità di una didattica innovativa e di alto valore per i nostri ragazzi. I vari contenuti/mezzi digitali, tra cui le LIM, direi sono un valore aggiunto per la didattica, per un miglioramento della qualità della comunicazione dei contenuti disciplinari, per la motivazione degli studenti e per favorire l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e del materiale didattico presente e disponibili nelle scuole.

A riguardo Noi Possibili dimostreremo la nostra capacità di essere al passo con i tempi con una sorpresa preparata per Voi l'8 maggio al Centro Culturale Elsa Morante a Roma ... invitati tutti a scartarla insieme a noi?! ...

Barbara Riccardi, docente CD 143° "Spinaceto"- Roma

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