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Numero: 4 -Marzo 2008 -Anno I   Direttore responsabile Manuela Rosci
Oggi è il giorno: 16 Dicembre 2018

Pubblicato da Sysform Promozione di Sistemi Formativi

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Articolo 'Le meraviglie della tecnologia... >>>
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Le meraviglie della tecnologia
Quando conoscere gli ausili diventa "indispensabile"
di Meligrana Francesca - Integrazione Scolastica >>> Approfondimenti
Cari colleghi forse non tutti sanno che il computer è diventato ormai da tempo un ausilio straordinario e utilissimo per alcuni tipi di handicap. Mi riferisco in particolare ai non vedenti, agli ipovedenti e agli audiolesi. Sebbene non ho mai lavorato con bambini con questo tipo di difficoltà, per un bisogno personale di aggiornarmi e conoscere, ho scoperto delle notizie di cui avevo una scarsa informazione e ancora una volta desidero condividerle con voi.
Già da una ventina d'anni i non vedenti utilizzano proficuamente il computer. L'handicap dei non vedenti rispetto all'uso del computer è causato dal fatto che la maggior parte delle informazioni passano attraverso lo schermo.
I non vedenti sono invece molto abili nell'uso della tastiera. Infatti, come i dattilografi professionisti digitano col metodo delle 10 dita, che consiste nel posizionare le mani in una certa posizione sulla tastiera in modo da raggiungere tutti gli altri tasti senza guardare.
Ma il vero "mago" che consente a una persona non vedente di utilizzare il computer è lo screen reader. Si tratta di un programma che lavora a livello del sistema operativo, ha il compito di "catturare" i testi presenti sullo schermo e di trasferirli a due possibili dispositivi: la sintesi vocale e il display braille.
La sintesi vocale è una voce prodotta automaticamente dallo computer stesso, paragonabile all'ascolto di una cassetta magnetica, dove si preme il tasto PLAY e il tasto STOP e si può riascoltare fin quando si vuole.
Il display braille è uno strumento che si collega al computer e che ha sulla parte superiore una riga di aghi che si alzano e si abbassano secondo la codifica del codice Braille.( Ricordo che l'alfabeto braille è il metodo di lettura/scrittura dei non vedenti inventato nel XIX secolo da Luis Braille. Le lettere e i numeri vengono rappresentate attraverso combinazioni di 6 o 8 puntini a rilievo che il non vedente legge passandovi sopra il polpastrello). Questo sistema richiede un particolare sviluppo della sensibilità del polpastrello e questo può accadere solo se si apprende la tecnica di lettura del braille nel periodo della scuola primaria. Coloro che diventano ciechi in tarda età possono imparare il braille, ma la loro lettura sarà lenta e impacciata.
Inoltre i display braille hanno un costo elevato che supera i 4000 euro; fortunatamente la sintesi vocale è inclusa nello screen reader come optional in dotazione.
Per quanto riguarda gli ipovedenti cioè quelle persone che, a causa di qualche patologia, subiscono una parziale riduzione della capacità visiva usano il computer aiutati da una tecnologia assistiva: l'ingranditore di schermo.
Anche questo è un software che gira dietro alle applicazioni, che utilizza il monitor come una lente di ingrandimento che scorre su uno schermo virtuale molto ingrandito.
La persona ipovedente usa il mouse per "esplorare" lo schermo alla ricerca degli elementi che lo interessano ed ha a disposizione una serie di comandi per migliorare la visione rispetto alle peculiarità della sua patologia. Ad esempio, può invertire i colori in modo da non farsi abbagliare dalla saturazione di uno sfondo molto chiaro.
Per coloro che non sentono, alcuni accorgimenti dovrebbero risultare ovvi; se si usano suoni per avvisare l'utente di un qualche evento, occorre fornire lo stesso avviso in forma visiva.
Un esempio può essere quando un pulsante prevede un'emissione sonora al click del mouse: in questo esempio è stato associato al suono il cambiamento dei colori.
Non dimentichiamo che una parte delle persone sorde comunica attraverso il linguaggio dei segni. Si tratta di vere e proprie lingue, diverse da nazione a nazione e a volte anche a livello regionale, con regole proprie e un ricco vocabolario. Per esempio la presenza di filmati con la traduzione in Lingua Italiana dei Segni (LIS) di alcune pagine web, soprattutto se contengono testi lunghi che rimangono stabili nel tempo, può essere molto gradita da una buona parte di persone sorde.

Queste notizie mi hanno indotto a fare alcune riflessioni riguardo la scuola e cioè gli ambienti di apprendimento potenziati da tecnologie informatiche acquistano valore aggiunto impiegati con alunni diversamente abili che si possono determinare:
- a livello informativo in quanto permette di creare prodotti multimediali adeguati ai destinatari, facilita elaborazione e rappresentazione dati, permette l'interscambio di dati e conoscenze su lunghe distanze anche in tempi reali e potenzia le possibilità di presentazione in modo semplice, rapido ed efficace;
- aiuto tecnologico, come ampliamento o in sostituzione di abilità senso-motorie e come prolungamento della persona;
- ottimizzazione del processo di integrazione in quanto favorisce il Reciprocal teaching e contribuisce a determinare un positivo clima umano;
- stimolo per il potenziamento delle capacità di attenzione, concentrazione, applicazione, ascolto e comunicazione.
Non è poco!

Francesca Meligrana Docente di sostegno I.C. di Ricadi (VV)
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